PAC – Come aderire

PAC – Come aderire

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Piano di Accumulo del Capitale (PAC)

Cos’è un PAC

Un Piano di Accumulo del Capitale (PAC) è una soluzione di investimento che si basa su versamenti periodici su alcuni tipi di strumenti finanziari, come gli ETF (gli Exchange Traded Fund), con i quali mitigare la volatilità del mercato. Incrementando il tuo investimento regolarmente, potrai vedere crescere il tuo risparmio nel tempo. Questo permette al risparmiatore di accedere al mondo degli investimenti attraverso versamenti periodici di capitale.

Perché fare un PAC

Il Piano di Accumulo riduce gli effetti della volatilità del mercato, minimizzando i rischi rispetto ad un investimento in un’unica tranche.

Sono accessibili anche a chi non ha grandi cifre da investire e possono invece contare su entrate stabili e sicure, eliminano la componente stagionale e l’emotività e infine spingono il risparmiatore ad accantonare sempre una somma.

Il PAC è generalmente però, più costoso rispetto a un sistema a versamento unico.

Come funziona

  • Somma da destinare
    Innanzitutto dovrai scegliere la cifra mensile da destinare all’investimento, ad esempio un percentuale/cifra fissa dello stipendio/entrate mensili.
  • Frequenza di investimento
    L’investimento dovrà avere una cadenza fissa che può essere mensile, trimestrale o semestrale, secondo noi quella da preferire è quella mensile.
  • Durata
    La durata di un Piano di Accumulo è decisamente flessibile e lasciata alla scelta del singolo risparmiatore. Solitamente può variare da un minimo di uno a un massimo di quarant’anni. Secondo noi ha senso utilizzare questa tecnica per orizzonti medi (cioè oltre i 6 o 7 anni in su).
  • Strumento utilizzato (scegliere strumento) + descrizione (sia geografica che settoriale e motivazioni scelta) 

Strumento scelto: 

Xtrackers MSCI AC World UCITS ETF 1CISIN: IE00BGHQ0G80; Ticker: XMAW

Link alla pagina di DWS: https://etf.dws.com/it-it/IE00BGHQ0G80-msci-ac-world-ucits-etf-1c/

Lo strumento scelto per eseguire il PAC è l’ETF che replica l’indice MSCI ACWI, il principale indice azionario globale di MSCI, che segue i titoli azionari a media ed elevata capitalizzazione di 23 paesi sviluppati e 27 mercati di paesi emergenti. 

Questo indice globale comprende l’MSCI World (indice globale sui paesi sviluppati) e l’MSCI Emerging Markets (indice globale sui mercati dei paesi emergenti). I titoli azionari dei mercati dei paesi emergenti pesano 13.02% mentre quelli dei mercato sviluppati pesano l’86.98%. Con quasi 3000 constituents in 11 settori, l’indice copre circa l’85% della capitalizzazione di mercato globale.

Perchè l’indice MSCI ACWI?

Mentre con i portafogli Pascarella e Premium l’obiettivo è quello di generare performance migliori del mercato dal punto di vista rischio/rendimento, l’obiettivo di questo PAC è quello di avere una esposizione verso l’intera gamma di opportunità a livello globale e l’indice MSCI ACWI soddisfa tali caratteristiche. 

La ricerca storica ha dimostrato che nella maggior parte dei casi il successo di un investimento è determinato principalmente dal processo decisionale di allocazione del capitale. 

Gli investitori tendono ad avere un certo home bias che impedisce loro di beneficiare delle opportunità che vi sono nei titoli azionari globali. Non considerare l’intera gamma di opportunità a livello globale può indurre gli individui a compiere scommesse e ad assumere rischi che, seppur non intenzionali, finiscono per generare portafogli di investimento non efficienti. Queste decisioni di allocazione del capitale dovranno poi essere adattate agli obiettivi di ciascun investitore. 

In sintesi, l’utilizzo di MSCI ACWI come struttura per il nostro PAC aiuta a evitare scommesse e rischi indesiderati. Si tratta pertanto di una solida base che consente agli investitori di beneficiare dell’esposizione verso tutte le fonti dei rendimenti azionari utilizzando un unico quadro globale, mentre con i nostri portafogli Pascarella e Premium punteremo, come abbiamo fatto negli ultimi 10 anni, a massimizzare il rendimento corretto per il rischio sul mercato azionario americano. 

L’utilizzo di questo strumento permette di beneficiare di una maggiore diversificazione geografica, che rende i portafogli più efficienti dal punto di vista del rischio/rendimento. 

Xtrackers MSCI AC World UCITS ETF 1C

Riteniamo che L’ETF Xtrackers MSCI AC World UCITS ETF 1C rappresenti lo strumento migliori per soddisfare gli obiettivi descritti. 

Si tratta di un ETF ad accumulazione, che significa che i rendimenti sono reinvestiti nel fondo, rendendo l’investimento di lungo periodo più efficiente dal punto di vista fiscale. 

L’indice di spesa complessiva è pari allo 0.25% annuo, tra i più bassi tra le alternative sul mercato.

Il fondo effettua la replica fisica della performance dell’indice sottostante con acquisto di azioni a campione.

Si tratta inoltre del secondo più grande ETF con un patrimonio gestito pari a 771 milioni di Euro.

L’ETF ha domicilio fiscale in Irlanda.

Di seguito mostriamo l’esposizione dell’ETF verso le aree geografiche e verso i settori:

L’esposizione verso i titoli azionari statunitensi è del 54,59%, seguita dai titoli azionari giapponesi (6,73%) e cinesi (4,74%).


I principali settori all’interno dell’ETF sono il settore IT (21,53%), il settore finanziario (14,15%) ed il settore dei beni al consumo (12,86%). 

Infine, di seguito riportiamo le principali dieci posizioni azionarie dell’ETF:

 
Performance (BACKTEST) 

  • performance passate
  • aggiornamento mensile portafoglio in itinere(se possibile)

Di seguito presentiamo alcuni backtest della strategia PAC sull’indice globale per valutare come tale strategia si sarebbe comportata nel passato, con la consapevolezza che il passato è in grado solo di dare alcune informazioni sul futuro e non può essere predittivo in modo esatto i rendimenti dei prossimi anni, soprattutto in un breve orizzonte temporale. Per ovviare a queste criticità presentiamo un primo backtest di lungo periodo – nello specifico un orizzonte temporale più che trentennale dal 1990 a fine 2020 – dell’indice globale su cui è imperniata la strategia da noi proposta. Riteniamo infatti che le medie di lungo termine siano sostanzialmente più utili nel predire i rendimenti anch’essi di lungo termine grazie allo smussamento degli estremi (rialzisti e ribassisti) dei cicli economici di breve e medio termine.

Il backtest consiste sostanzialmente nel fingere di tornare indietro nel tempo e simulare la strategia: nel dettaglio viene simulata la strategia PAC sull’indice globale ACWI basata su contributi mensili fissi pari a $400, senza aggiustamenti per l’inflazione.

I Backtest (1990-2020)

Di seguito presentiamo il grafico del rendimento cumulato del portafoglio citato, dal 1990 al 2020 (compreso):

Accanto al grafico esprimiamo in numeri le performance di tale strategia. Partendo con il primo contributo di $400 nel 1990 e immettendo mensilmente la stessa cifra, oggi il portafoglio su sola strategia PAC avrebbe un valore pari a $650.460 ( a fronte della sommatoria di contributi pari a $148.800 senza considerare i rendimenti da investimento). 

Nello specifico, il rendimento medio annuo (tenendo in considerazione i contributi fissi) è stato pari all’8.26% con una volatilità (in termini di deviazione standard) pari al 15.15%. E’ possibile notare come il rendimento di lungo periodo sarebbe stato alquanto soddisfacente considerando le diverse recessioni avvenute nell’arco del periodo considerato. 

Di seguito presentiamo i rendimenti annuali dei singoli anni, sempre dal 1990 al 2020

Essendo una strategia esclusivamente azionaria, anche la strategia PAC ha vissuto la volatilità tipica degli strumenti finanziari, compresi anni di forti guadagni e anni di perdite elevate sebbene recuperate in breve tempo. Nella simulazione effettuata, ad esempio, l’anno migliore per rendimento generato è stato il 2003, con un rendimento pari al 35.15%, mentre l’anno peggiore è stato il 2008, con una perdita del 40,02% in occasione della Crisi post default di Lehman Brothers. Prendiamo in considerazione le diverse recessioni avvenute nel corso del periodo considerato e vediamo nell’immagine seguente come si è comportata la strategia:

II BACKTEST (2000 – 2020) 

Di seguito presentiamo il grafico del rendimento cumulato del portafoglio citato, dal 2000 al 2020 (compreso), riducendo l’orizzonte temporale di 10 anni rispetto al primo backtest:

Il rendimento medio annuo della strategia (rettificato per i contributi fissi mensili) è stato pari all’8.75%, pur vivendo tre pesanti recessioni come la crisi del Dot.com, la Crisi di Lehman Brothers e la crisi legata alla pandemia di COVID-19. La volatilità media in termini di deviazione standard pari al 15.94%. La strategia basata su contribuzioni fisse mensili di $400 dal 2000 al 2020, avrebbe prodotto un capitale di $277.419 ( a fronte della somma di contributi pari a $100.800)

BACKTEST 10 anni

Nel grafico soprastante è mostrata la dinamica del capitale investito nello stesso PAC su indice globale nel periodo 2010-2020 (compreso). La strategia basata su contribuzioni fisse mensili di $400 dal 2010 al 2020, avrebbe prodotto un capitale di $101.294 (a fronte di una somma di contributi 52.800 senza considerare l’investimento)

Il rendimento medio annuo pari all’11.25% e una volatilità, in termini di deviazione standard pari al 14.76%. 

Per info: info@pascaprofit.com // 392 518 6777 © 2021 – Scripta Finance SRL – P.iva: 06887890488 – Sede Legale Via Giuseppe Garibaldi, 15 50123 Firenze (FI)

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