Arriva un nuovo pacchetto di finanziamenti da 170 miliardi di dollari

La Banca Mondiale ha ridotto le sue previsioni per l’espansione economica globale quest’anno (3,2% da 4,1% di gennaio) a causa dell’invasione russa in Ucraina e sta pianificando di mobilitare un pacchetto di finanziamenti ancor più grande rispetto a quello rilasciato durante il Covid-19.

Il pacchetto prevede finanziamenti per circa 170 miliardi di dollari, quasi il 10% in più di quelli stanziati per far fronte alla Pandemia di Covid-19. 

David Malpass, il capo della Banca Mondiale, ha detto che si aspetta di discutere a breve questo nuovo pacchetto di finanziamenti con il consiglio di amministrazione della banca…

In questo modo, i primi 50 miliardi potranno essere distribuiti già durante i prossimi tre mesi.

La durata complessiva dell’operazione dovrebbe essere di circa 15 mesi, da aprile 2022 fino a giugno 2023. 

Questa, ovviamente, è una forte risposta alla massiccia crisi alimentata dalle numerose criticità in tutto il mondo. 

Intanto il Segretario del Tesoro statunitense, Janet Yellen, avviserà domani che la guerra in Ucraina minaccia di infliggere enormi ripercussioni economiche a livello globale… 

…proprio mentre i governi impongono nuove sanzioni alla Russia e gli economisti tagliano le previsioni della crescita. 

“Le azioni della Russia, comprese le atrocità commesse contro gli innocenti ucraini a Bucha, sono riprovevoli e rappresentano un affronto inaccettabile all’ordine globale basato sulle regole e avranno enormi ripercussioni economiche per il mondo”. 

Questo è quello che dirà la Yellen alla Commissione della Camera, secondo una copia delle sue osservazioni già preparate e rese pubbliche.

I commenti e i piani di Malpass precedono gli incontri primaverili del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale che si terranno questa settimana a Washington, dove sono previsti: sicurezza alimentare, inflazione, debito e lo shock dell’invasione russa ai danni dell’Ucraina. 

Il mese scorso la Banca Mondiale ha annunciato un pacchetto di finanziamenti da 3 miliardi proprio per l’Ucraina, che prevede di essere approvato e distribuito nei prossimi mesi. 

Malpass ha anche affermato di aspettarsi un peggioramento della crisi del debito per le nazioni di Paesi emergenti a un basso e medio reddito già a partire da quest’anno. 

Ci sono stati lenti progressi su un piano delle maggiori economie per aiutare i paesi in via di sviluppo a risanare un debito di 35 miliardi di dollari in scadenza proprio nel 2022. 

Tra i principali creditori vi è proprio la Cina, come affermato da Malpass, a cui dovrà essere corrisposto circa il 40% proprio di tale debito.

Per giunta, il 60% dei Paesi a basso reddito è già in difficoltà proprio a causa di un debito ad alto rischio.

Ecco perché ora, è quanto mai necessario fare qualcosa per evitare possibili default a catena. 

Nel frattempo anche il Fondo Monetario Internazionale si prepara a tagliare le sue previsioni di crescita globale – proprio come la Banca Mondiale – dopo aver previsto un’espansione del 4,4% nel 2022.

Tuttavia, effettuare quei pagamenti lascerebbe i Paesi con meno risorse economiche per affrontare le attuali criticità come il persistente alto tasso di contagiati e le ormai note carenze di cibo.

Fortunatamente, le economie avanzate, grazie agli alti tassi di vaccinazione e il considerevole sostegno fiscale, sono in grado di attutire alcuni degli impatti economici negativi della pandemia… 

Ma il ritmo di ripresa per i paesi emergenti è stato ulteriormente frenato dal calo del sostegno politico e dell’inasprimento delle condizioni di finanziamento. 

Quindi ci sono tutti i presupposti che ci indicano come i prossimi mesi saranno estremamente volatili. 

Come abbiamo detto tantissime volte, sono sempre più gli economisti e gli analisti che intravedono all’orizzonte un periodo recessivo o quanto meno  correttivo. 

Tuttavia, personalmente non solo vedo più probabile un periodo recessivo, ma anzi, sono convinto sia già iniziato.

Questo cosa significa?

Come detto prima, il mercato sarà estremamente volatile, potremmo vedere diversi titoli subire grosse perdite …

Pensi sia un caso che Netflix abbia perso il 25% ieri?

Ecco perché in questa particolare fase di mercato è maledettamente importante assicurarti che il tuo portafoglio sia in grado di sostenere anche eventuali perdite.  

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Come ti dicevo poco fa, le richieste ultimamente sono davvero esplose e credo tu possa immaginare il perchè…

Visto il momento, molti vogliono cercare di tutelare il più possibile i propri risparmi.  

Purtroppo però, allo stato attuale, il nostro team riesce a gestire solo un numero limitato di richieste.

D’altronde, come sai, preferiamo offrire un servizio limitato, ma di qualità, piuttosto che accettare tutti e vendere un servizio mediocre.

Ora, non so quante richieste arriveranno nei prossimi giorni, tuttavia, è mio dovere avvisarti che – in questo momento – le disponibilità sono già molto  limitate.

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Al tuo successo,

Giuseppe

 

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