4 chiacchere sull’inflazione e sui mercati

Ieri c’è stata un puntata in diretta della PASCA EDUCATION WEEK. veramente interessante.

Se te la sei persa mi permetto di consigliarti caldamente di guardarla – ecco il link – 

Nella prima parte ho parlato degli errori e delle trappole mentali che ci portano a gestire male il nostro denaro.

Errori che spesso vengono presi sotto gamba ma sono decisivi…

Però il clou è venuto dopo, infatti nella seconda parte mi hanno raggiunto tutti i miei analisti e abbiamo fatto alcune considerazioni sui movimenti dei prezzi di questi giorni.

Come avrai notato c’è stata molta volatilità e la volatilità è rischiosa, non in quanto tale, ma perchè ci porta anch’essa a commettere errori.

Ecco perchè rivedere la visione lucida e pacata del Pasca Team ti potrà essere a mio avviso molto di aiuto.

Proprio per questo ho pensato di riassumerti, molto brevemente, i punti più importanti emersi, così anche se vai di fretta puoi cogliere il succo del discorso.

Per partire ti metto alcune considerazioni che il mio analista Marco ha scritto su facebook proprio durante il crollo dei mercati a seguito della notizia sull’inflazione.

1) come professiamo sempre, keep calm! il nemico più grande di ogni investitore è se stesso e soprattutto la sua stessa emotività. Il mercato americano è positivo per più del 10% in questi primi cinque mesi e mezzo dell’anno e a sentire in giro sembra che stia andando tutto per il peggio: come è possibile? Semplice, si ragiona di pancia.

Ma ragionare di pancia è utile se siamo al ristorante, non in borsa.

2) Il mercato – nel suo aggregato – sta semplicemente vivendo una naturale correzione. Ricordiamo che le correzioni non sono eventi negativi ma avvenimenti salutari e necessari per la crescita di lungo termine dei prezzi degli asset e dell’economia. PS: ah, sono correzioni salutari per le imprese di qualità e non sottovalutate eh. Per le imprese sopravvalutate non significa che il calo necessariamente rappresenti un’occasione di acquisto.

3) Le preoccupazioni riguardano una piccola nicchia di titoli azionari, quelli più speculativi, su cui abbiamo sempre detto di fare attenzione e di non esporsi in maniera eccessiva. Si pensi ad esempio al segmento tecnologico high-growth che tanto hanno fatto bene nello scorso anno. Le ragioni dietro questi cali (drastici, su questi titoli) sono sia microeconomici che macroeconomici

Questo è stato per così dire l’antipasto, poi nella diretta sono emerse altre considerazioni.

È stata una chiacchierata di 30 minuti quindi non ti posso riportare tutto, ma certamente le 4 cose che ti devono rimanere sono:

  1. i mercati sono scesi per la paura dell’inflazione, ma la prima cosa da chiedersi è: Questa inflazione sarà strutturale o momentanea? Ovviamente è presto per dirlo però secondo la Fed sarà momentanea e anche noi al momento non siamo preoccupati. Ci sono dei trend di lungo periodo come la tecnologia e l’invecchiamento della popolazione che sono deflattivi, quindi al momento non ci sono motivi per allarmarsi
  2. Non commettete l’errore di pensare che aumentare l’esposizione nei titoli di Stato possa proteggervi da un eventuale crollo delle azioni. Le obbligazioni a reddito fisso possono egregiamente bilanciare le perdite se ci troviamo in una situazione di recessione, ma quando l’inflazione supera le attese le obbligazioni perderanno di valore. La motivazione è molto tecnica e nel video è stata spiegata molto bene.
  3. Il vero nodo per i mercati sarà capire se la FED aumenterà i tassi di interesse o no. Infatti la paura per l’inflazione deriva proprio da questo aspetto, perchè quando l’inflazione sale spesso la FED aumenta i tassi e se i tassi aumentano gli investitori saranno portati ad investire più in obbligazioni e meno in azioni, causando un calo dei listini azionari. Ma questo non è sempre vero. Al momento siamo arrivati circa al 2,5% di inflazione media, ovvero un livello che la FED giudica ottimale, ma se anche l’inflazione dovesse salire al 3% difficilmente la FED interverrebbe perchè la situazione è ancora molto instabile ed un aumento dei tassi potrebbe creare un terremoto. Esattamente come è successo nel 2010-2013 quando l’inflazione arrivò a livelli di adesso ma la Fed non tocco i tassi perchè la situazione era instabile anche a causa della crisi in Europa e quindi la ripresa post crisi del 2008 poteva essere messa a rischio. Insomma una situazione molto simile a questa.

Però la lezione più importante della chiacchierata di ieri è stata questa….

Noi siamo abbastanza confidenti sul fatto che l’inflazione sia transitoria e che la FED non alzerà i tassi, ma bisogna essere consci che questa è solo una supposizione e come tale si può avverare come no.

Tu non devi mai basare la creazione del tuo portafoglio su delle assunzioni rigide, perchè non avrai mai la certezza che avvenga quello che tu hai ipotizzato.

Quindi non devi creare un portafoglio perfetto rispetto alla tue previsioni, ma devi creare un portafoglio che sia resiliente a più scenari futuri possibili.

È questo il vero segreto ed è questo. 

Ecco perchè noi costruiamo sempre i nostri portafogli in modo che possano performare sia in condizioni di inflazione sotto controllo sia con un inflazione sopra le attese.

Certo non è facile, ma quello che conta è che tu tenga sempre il focus sulle aziende e non sulle questioni macroeconomiche, che sono molto interessanti, ma difficilmente ti permetteranno di battere il mercato. 

Sul mercato ci sono ancora un sacco aziende solide e molto promettenti per il futuro che però si trovano ad essere prezzate sotto al loro valore intrinseco. Quelle sono le vere occasioni da non perdere.

È per questo che noi tutti in Pasca Profit stiamo tutto il giorno ad analizzare il mercato per scovarle.

Se vuoi anche tu usufruire del nostro lavoro di analisi non devi far altro che entrare a far parte della nostra famiglia.

Manda un whatsapp al numero 392 518 6777 ed un mio collega ti richiamerà spiegandoti senza impegno come anche tu puoi iniziare a guadagnare con il mercato americano.

Al tuo successo.

Giuseppe Pascarella

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