8 Titoli consigliati dal Wall Street Journal di un’industria particolarmente attraente.

L’industria dei chip sta vivendo un momento molto particolare, infatti l’economia mondiale  necessita di più chip di quelli che l’industria stessa riesce a produrre.

Gli usi sono molteplici, si va dalle automobili ai data center, passando per le console dei videogiochi, solo per citare tre degli usi più comuni.

In ogni caso i chip sono ormai ovunque ma a fronte di una altissima domanda l’offerta scarseggia e questo può avere un solo effetto: i prezzi salgono.

Per accorgersi del momento che sta vivendo questa industria basta mettere a confronto l’indice PHLX Semiconductor con il Nasdaq e l’S&P 500.

L’immagine è piuttosto eloquente, dal 2017 ad oggi non c’è stata partita.

Va da sé che gran parte delle aziende appartenenti a questo settore hanno ormai raggiunto delle valutazioni piuttosto alte rispetto ai fondamentali. Ad esempio le azioni Nvidia (ticker: NVDA) sono scambiate a più di 50 volte gli utili previsti per il prossimo anno, ed il competitor di Intel (INTC), Advanced Micro Devices (AMD), è a 46 volte gli utili futuri, mentre l’intero indice Sox scambia a 26,8 gli utili futuri aggregati.

Tuttavia, il Wall Street Journal, è andato a spulciare 8 aziende che malgrado appartengano a questa industria non sono ancora sopravvalutate.

Prima di mostrarti i nomi, mi corre l’obbligo di farti la stessa raccomandazione che il WSJ ha fatto ai suoi lettori: lo schema che segue è buon punto di partenza per iniziare la ricerca, e non una raccomandazione per comprare un’azienda particolare né tantomeno un paniere di aziende.

Detto questo ecco i titoli selezionati da uno dei più prestigiosi giornali finanziari al mondo

Nella tabella vedi nella prima colonna il nome dell’azienda e nella seconda la sua capitalizzazione, ovvero il valore totale dell’azienda dato dal numero di azioni in circolazione moltiplicato per il prezzo attuale.

Prezzo attuale – datato a settimana scorsa – che vedi nella terza colonna.

Nella quarta colonna invece hai il rapporto tra il prezzo attuale e gli utili previsti, che l’indicatore più semplice ed immediato – probabilmente fin troppo – per capire se un titolo è sopravvalutato o meno. Infatti va da sé che se il prezzo è troppo superiore agli utili che l’azienda sarà in grado di generare c’è qualcosa che non va. Per quanto nessun indicatore da solo sarà mai in grado di dirci tutta la verità, il Forward P/E è comunque molto utile, non tanto come dato in sé ma se paragonato alla media del settore.

Infine nell’ultima colonna della tabella puoi vedere il rally messo a segno dal titolo da inizio anno ad ora.

Come vedi sono tutti rally molto importanti, tuttavia potrebbero esserci ancora spazi di crescita. Ma vediamo cosa il WSJ ha evidenziato per ogni titolo…

Per chi segue da vicino il settore dei semiconduttori non sarà certo una sorpresa scoprire che Intel è segnalato come il titolo più economico dell’indice. L’azienda ha avuto problemi con la sua attuale produzione di fascia alta, ed è stata costretta a ritardare un salto ad una nuova generazione di produzione, che ha contribuito ad una perdita di fiducia nel titolo. Tuttavia ora la situazione appare in via di miglioramento.

Qorvo (QRVO), fornitore di Apple, è il secondo titolo più economico rispetto agli utili futuri tra quelli proposti. L’azienda produce chip a radiofrequenza che sono utilizzati da Apple (AAPL) e altri produttori di smartphone, e sta beneficiando del rollout dell’hardware 5G e di un nuovo standard Wi-Fi. 

Qorvo ha riportato solidi risultati nel terzo trimestre fiscale all’inizio di questo mese. Chris Caso, analista di Raymond James, ha scritto nel suo rapporto dopo le trimestrali che il suo team vede ancora un rialzo nelle azioni, grazie al fatto che più persone acquisteranno i telefoni 5G. 

Tra i titoli proposti dal WSJ ci sono altri due giganti di chip per smartphone: Qualcomm (QCOM) e Broadcom (AVGO). Qualcomm ha recentemente fatto sapere che i vari chip per i telefoni 5G sono stati uno dei driver della crescita della società – un segno che anche lei ha beneficiato del lancio della prossima generazione di telefoni. Per quanto riguarda Broadcom vale invece la pena sottolineare che il suo business include una considerevole unità di software aziendale, una rarità nel settore dei semiconduttori.

L’azienda più costosa, tra quelle proposte è l’olandese NXP Semiconductor (NXPI), che sta faticando a tenere il passo della domanda nel fornire chip per auto. Dopo un crollo delle vendite di auto all’inizio della pandemia di Covid-19, i consumatori sono tornati a comprare veicoli con fervore, sorprendendo i produttori di auto che avevano lasciato i livelli di inventario di chip a secco. Questo ha portato a una domanda particolarmente forte attraverso i suoi prodotti automobilistici, che ci si aspetta continuerà fino al 2021.

La carrellata finisce qui. 

Come sempre il WSJ ci fornisce degli spunti molto interessanti, che però non vanno mai presi alla lettera. Come ripeto spesso, se bastasse leggere il giornale per sapere dove mettere i propri soldi non avrei bisogno di un intero team di analisti super qualificati.

La cosa bella è che anche tu puoi avvalerti del mio stesso team di analisti, semplicemente replicando i miei portafogli e ottenendo così gli stessi identici risultati che ottengo io da più di 10 anni.

Se vuoi sapere come fare ti basta semplicemente mandare un Whatsapp al numero 392 5186777, un mio collega ti richiamerà e ti spiegherà passo passo come iniziare in tutta semplicità ad investire con successo nel mercato più profittevole al mondo, ovvero Wall Street.

Al tuo successo.

 

Giuseppe Pascarella

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