Analisi del titolo entrato nella watchlist di Pasca Premium, The Walt Disney Company (DIS)

The Walt Disney Company (DIS) mercato NYSE ISIN:US2546871060

The Walt Disney Company (DIS) è attualmente all’interno della watchlist

Questa analisi di The Walt Disney Company non deve essere intesa come un suggerimento di investimento, ma soltanto come un articolo a scopo divulgativo riguardante la società e il metodo di valutazione applicato.

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Se una società entra nella watchlist significa che ha superato i primi criteri quantitativi/qualitativi dei nostri screening ma questo non è sufficiente per dare un giudizio definitivo sul titolo. Quella esposta oggi è soltanto una prima analisi descrittiva, a cui ne seguiranno ulteriori. Inoltre, suggeriamo agli investitori di approfondire indipendentemente le analisi, tenendo conto della propensione al rischio e dell’orizzonte temporale specifici.

The Walt Disney Company

(fonte: finviz.com)

Analisi del business

The Walt Disney Company, o più semplicemente Disney, è una multinazionale americana attiva nel settore Media & Entertainment, con sede a Burbank (California). L’azienda fu fondata nel 1923 da Walt Disney e suo fratello Roy e, attualmente, ha a libro paga 223000 dipendenti. Possiamo dividere il business di Disney in quattro segmenti diversi:

  • Il segmento Parchi Divertimento e Hotel (36.7% del fatturato): appartengono a questo segmento i ricavi generati dai resort dell’azienda e dagli hotel negli Stati Uniti, Francia, Hong Kong, Giappone e Cina. Il gruppo genera ricavi anche nel business delle crociere, organizzazione viaggi, progetto/sviluppo delle proprietà immobiliare.
  • Il segmento Canali TV e Radio (genera il 34.7% del fatturato): principalmente ABC Television Network, ESPN Radio Network, Disney Channel, Freeform, FX e National Geographic. Il gruppo è impegnato anche nella produzione e distribuzione di programmi TV e videogiochi.
  • Il segmento Produzione Artistica (15.6% del fatturato totale).
  • Il segmento Prodotti di consumo (13% genera il fatturato totale): libri per bambini, giocattoli, software di gioco, film.

A livello geografico il mercato statunitense, combinato con quello canadese, genera circa il 72.9% del fatturato di Disney. Il resto delle vendite deriva da Europa (11.5%), Asia (11.2%), America Latina e altro (4.4%).

Sales per Regions

Ultime trimestrali – febbraio 2020:

The Walt Disney Company (NYSE: DIS) il 4 febbraio ha pubblicato i risultati relativi al primo trimestre dell’anno fiscale. Nello specifico, la società ha riportato un EPS Non-GAAP pari a $1.53, dato superiore al consensus degli analisti di Wall Street di un delta pari a $0.09, e un EPS GAAP pari a $1.17, peggiore di $0.08 ad azione rispetto alle aspettative.

Inoltre, i ricavi del trimestre sono stati pari a $20.86B (+36.3% Y/Y), superiore alle aspettative di un delta pari a $50M. Possiamo scomporre i ricavi per segmenti di business nel seguente modo:

Media Networks ha generato ricavi per $7.361B (+24% Y/Y)

Parchi Divertimento ha generato $7.4B (+8%Y/Y)

Studio Entertainment ha generato $3.764 (+106% Y/Y)

Direct-to-consumer and international ha generato $3.987B (+334% Y/Y)

La società ha quindi pubblicato risultati positivi, sia a livello top line che bottom line. Un ulteriore aspetto da tenere in considerazione è la crescita dei sottoscrittori dell’abbonamento a Disney Plus, piattaforma di intrattenimento streaming. I sottoscrittori di Disney Plus sono stati pari a 26.5 milioni, sopra le aspettative che si attestavano a 20 milioni. Inoltre, ESPN Plus ha registrato 6.6 milioni di sottoscrittori, mentre i sottoscrittori di Hulu sono cresciuti ad un tasso del 33% Y/Y raggiungendo i 30.4 milioni.

Il risultato operativo totale della società è cresciuto del 9% Y/Y, raggiungendo i $4B. Il flusso di cassa da attività operative è sceso anno su anno del 22%, a quota $1.63B, mentre il FCF ha raggiunto i $292M in diminuzione del 68%.

Nell’immagine sottostante sono mostrati i dati delle principali voci di conto economico a consuntivo degli ultimi tre anni e quelli stimati per i prossimi tre:

Annual Income Statement Data

La dinamica futura del fatturato stimata dagli analisti indica una situazione di crescita con incrementi previsionali a tassi del 6.8% annui per i prossimi 5 anni, inferiore rispetto alla media degli ultimi 5 anni in cui la crescita annua si è attestata a quota 9.01% annua. Nell’immagine seguente è mostrata la tendenza previsionale del fatturato secondo gli analisti:

Consensus Revenue Estimates

Inoltre, secondo le previsioni, la dinamica di lungo termine dell’ EPS è prevista in crescita del 7,89% annuo composto per i prossimi cinque anni. Gli analisti vedono, quindi, un futuro a tassi di crescita in linea rispetto al recente passato (DIS ha incrementato in media l’eps a tassi vicini al 7.55% annuo negli ultimi 5 anni). Nell’immagine seguente mostriamo la dinamica previsionale dell’utile per azione:

Consensus EPS Estimates

The Walt Disney Company è caratterizzata da fondamentali positivi. Possiamo studiare una serie di parametri che ci aiutano a capire se un’azienda è approssimativamente di alta qualità intrinseca o meno. All’interno dei nostri screening aziendali sono presi in esame, ad esempio, indicatori di profittabilità e di crescita, come il rendimento sul capitale investito, la marginalità operativa, la crescita dei ricavi e dell’utile netto. Nell’immagine seguente mostriamo la dinamica del margine operativo:

Dinamica del margine operativo

L’azienda opera con un EBIT Margin pari a 19.19% (superiore rispetto alla mediana del settore che è pari a 11.11%), risultato molto positivo ma inferiore rispetto alla media degli ultimi 10 anni.

Il net margin, invece, è pari al 13.81% nelle operazioni degli ultimi 12 mesi. Quest’ultimo dato è inferiore rispetto alle medie storiche di 10 anni (net margin mediano = 14.5%), ed è sicuramente un risultato positivo considerando che rappresenta una marginalità netta migliore dell’ 85.56% delle aziende del settore.

Nell’immagine seguente vediamo il ROIC, ossia il rendimento sul capitale investito, le sue componenti anno per anno e la sua evoluzione storica:

ROIC

Il rendimento sul capitale investito si è attestato a quota 6.39% nel 2019, dato inferiore rispetto alle medie degli ultimi 10 anni e leggermente superiore rispetto al costo medio ponderato del capitale da noi stimato. Questa caratteristica rappresenta un segnale positivo per gli azionisti, poichè, come sappiamo, investimenti a tassi di rendimento superiori al costo del capitale permettono creazione di valore. Per scardinare il problema, è necessario un’analisi approfondita sulle probabilità che il rendimento sul capitale rimanga stabile a questi valori.

Nell’immagine seguente, invece, è mostrata la dinamica dell’utile netto. Notiamo che il tasso di crescita medio annuo dell’utile netto negli ultimi 7 anni è stato pari al 8.98%, una crescita positiva soprattutto per un colosso come Disney.

Dinamica dell'utile netto

Ci troviamo, dunque, di fronte ad una società in grado di operare con marginalità positive, con un rendimento sul capitale leggermente superiore al costo medio del capitale e con una crescita reale positiva dei risultati operativi.

VANTAGGI COMPETITIVI

In questa sezione andremo ad analizzare brevemente i vantaggi competitivi di Disney. Riteniamo che la società benefici di un importante “fossato economico” in grado di proteggere le attuali quote di mercato e di incrementarle nel tempo. Questo fossato è basato su vantaggi competitivi in termini di asset intangibili: in primis il brand aziendale Disney ed il segmento media networks. Interbrand, importante società di marketing specializzata nello studio e classificazione dei brand, ha stimato il valore del marchio Disney $44.352 miliardi, in aumento dell’11% rispetto all’anno scorso.

La principale conseguenza nell’avere un brand importante è nel pricing power: Disney, grazie al suo marchio, ha la facoltà di vendere prodotti/servizi a prezzi più elevati dei competitors senza perdere quote di mercato. Il management societario continua imperterrito a migliorare il fossato economico, il quale permette di generare rendimenti sul capitale superiori al costo del capitale. Questa caratteristica permette la creazione di valore per gli azionisti. A tale proposito citiamo l’importanza della combinazione con i contenuti di 21st Century Fox, in particolare per la produzione televisiva.

Il segmento Media Networks (ESPN, ABC, Disney Channel, ecc) è caratterizzato da vantaggi competitivi importanti. ESPN, ad esempio, continua ad essere leader nell’intrattenimento sportivo americano e possiede un importante pricing power consistente basato sulla sua posizione di mercato e brand di altissimo livello.

Disney ha l’incredibile capacità di mettere a leva i contenuti da lei creati attraverso i vari canali e piattaforme (pensiamo a Marvel e Star Wars, ad esempio). Il successo dei suoi contenuti, apprezzati dai bambini ma anche dagli adulti, crea valore non solo per la produzione cinematografica ma anche per i parchi divertimento, merchandising, programmi televisivi, spettacoli teatrali e piattaforma streaming (Disney+).

Il segmento direct to consumer con Hulu, ESPN+, Disney+ beneficerà dalla creazione di contenuti televisivi e cinematografici da parte di Disney e di Fox.

Nella tabella soprastante sono indicati i principali ratios di salute finanziaria, di profittabilità e di crescita. Possiamo notare i punteggi sintetici: 5/10 punti sulla situazione finanziaria, mentre abbiamo un 9/10 eccellente sulla profittabilità aziendale.

Financial Strength Profitability Rank

La situazione finanziaria di Disney è da monitorare, guardando i valori degli indicatori principali finanziari. Il bilancio presenta un current ratio pari a 0.8 e un quick ratio di 0.75, dato non positivo riguardante la capacità aziendale di far fronte a impegni di breve termine (è preferibile avere entrambi gli indicatori superiori a 1). Utilizziamo indicatori più complessi come l’Altman Z-Score e l’Ohlson O-Score, i quali mirano ad avere una visione complessiva della sicurezza finanziaria della società, prendendo in considerazione molteplici ratios contemporaneamente. L’Altman Z-Score è pari a 2.18 (un risultato tra 1.80 e  3 indica una situazione di salute finanziaria da monitorare), mentre l’Ohlson O-Score stima una probabilità di default nel breve termine pari a 15.48% (risultato inferiore al 20%, il quale viene considerato “valore soglia”), il quale rappresenta un risultato positivo ma su cui è importante ragionare, consapevoli dei limiti di questo algoritmo. Per approfondire la situazione, possiamo notare un Interest Coverage Ratio pari a 12.03 qualitativamente superiore rispetto ai nostri standard di stock screening.

Per quanto riguarda l’aspetto della profittabilità aziendale, Disney presenta un “Profitability Rank” pari a 9/10, superiore alla media delle imprese americane, le quali sono caratterizzate da un rank pari a 6/10. Nello specifico, DIS è caratterizzata da rendimenti sul capitale positivi: adjusted ROIC trailing = 7.26%, mentre registriamo un Piotroski F-Score pari a 3/9 piuttosto basso. I 3 indicatori positivi del Piotroski sono i seguenti:

Piotroski F-Score Details

Come è possibile notare dalla tabella, gli indicatori di marginalità, redditività e crescita passata sono superiori alle medie del settore: segnale positivo per un investitore orientato al valore.

La valutazione

Valuation Rank

Nell’immagine sono rappresentati i principali ratios valutativi. La situazione generale che possiamo ricavare da questi dati, combinati con gli indicatori di salute finanziaria e di profittabilità, è caratterizzata da una valutazione superiore rispetto alle medie macro-settoriali ma con profittabilità superiore rispetto alla media dei competitors ed una solidità finanziaria da monitorare. Il PEG ratio adjusted, ossia il ratio costruito dividendo il P/E per il tasso di crescita stimato in termini di eps, ha un valore pari a 3.19: valore superiore alla mediana settoriale pari ad 2 indicando, secondo questo indicatore, una sopravvalutazione relativa del ratio.

Con il fine, invece, di stimare il valore intrinseco della società è stato costruito un piano previsionale di bilancio a più scenari. A differenza dell’analisi relativa, la quale si basa sulle valutazioni di mercato, l’analisi di tipo assoluto mira alla stima del valore intrinseco di una società, basandosi sullo studio dei documenti contabili, dei vantaggi competitivi e delle prospettive future. Il metodo utilizzato è basato su una serie di Discounted Cash Flow Model a più scenari che mirano a calcolare il valore intrinseco di un’azienda in grado di generare determinati risultati in termini di flussi di cassa, dato un certo rischio di business. I risultati delle analisi di valutazione indicano un valore intrinseco dell’azienda pari a $ 156 ad azione, che rappresenta una situazione di sottovalutazione importante rispetto ai prezzi attuali di mercato.

Rischi e incertezza in fase di studi

The Walt Disney Company è esposta da sempre al rischio specifico del suo settore, ossia la concorrenza e il continuo cambiamento delle preferenze dei clienti. La società deve continuare a produrre contenuti di qualità e mantenere la sua posizione di mercato leading nel proprio settore. E’ in questo contesto che dobbiamo inquadrare una spesa superiore di $5B in capital expenditures degli ultimi 12 mesi e previste in rialzo per i prossimi anni.

Il rischio macroeconomico è concreto e può manifestarsi negativamente attraverso gli introiti pubblicitari in decrescita, prodotti di consumo e parchi divertimento.

La produzione cinematografica, invece, mantiene rischi idiosincratici tipici collegati alla ampia volatilità dei risultati che possono influenzare la profittabilità del segmento.

Altro fattori di rischio è legato al management. Il 25 febbraio è subentrato Bob Chapek nel ruolo di CEO, al posto dello storico Bob Iger (che rimarrà in azienda in qualità di presidente esecutivo). Crediamo che la politica di Chapek sarà sulla stessa linea di Iger.

Ultimo fattore, ma sicuramente non meno importante e attualmente molto attuale, riguarda le conseguenze del coronavirus che impatteranno soprattutto sui ricavi dei Parchi Divertimento.

Le mie conclusioni

Disney è stata inserita in watchlist dopo un primo screening volto alla ricerca di aziende di alta qualità. L’azienda soddisfa i nostri requisiti di redditività e valutazioni. Riteniamo che DIS potrebbe avere le caratteristiche per poter essere una società vincente nel medio-lungo termine, sfruttando la posizione di mercato di settore e gli ingenti investimenti attuati e futuri in contenuti. La società non è attualmente nei nostri portafogli azionari, ma verranno fatte ulteriori analisi di tipo qualitativo e quantitativo.

 

La ricerca statistica ha dimostrato che le azioni che mostrano determinati attributi fondamentali tendono a sovraperformare il mercato sul lungo termine. Un abbonamento al Portafoglio Pascarella ti consente di accedere ad un portafoglio redditizio basato su questi efficaci e collaudati driver di ritorno. Dimenticati di opinioni e speculazioni, le decisioni di investimento basate su dati fondamentali possono fornire rendimenti superiori con un rischio inferiore.

 

Analisi a cura di Marco Bergianti – +393204082091info@wordpress-508105-1613160.cloudwaysapps.com
Analista Senior: Giuseppe Pascarella, autore del libro Battere il Benchmark e gestore del portafoglio Pasca Premium e Portafoglio Pascarella

 

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