Analisi della settimana appena passata

L’S&P 500 vola e volano anche i nostri portafogli.

Molto bene, ma è sempre importante rimanere con i piedi per terra.

Questo inizio anno, non c’è bisogno che te lo ricordi, è stato veramente scoppiettante e la scorsa settimana il mercato ha chiuso sui massimi assoluti di tutti i tempi.

Il grafico parla da solo…

Vedere il mio portafoglio Premium che malgrado un mercato così forte riesce comunque a fare ancora meglio e a regalare soddisfazioni a tutte le persone che mi hanno dato fiducia è una grande gioia per me, gioia che sento il bisogno di condividere con tutta la mia squadra di analisti.

Senza di loro certi risultati sarebbero impossibili da raggiungere.

Tuttavia, non è dei miei portafogli che ti voglio parlare, bensì di quello che ha fatto il mercato la scorsa settimana, cercando di trarne, come sempre, una lezione che valga anche nel lungo periodo.

Infatti, come sai, il mercato va sempre analizzato con attenzione ma non bisogna mai farsi prendere dalla fretta o dall’emotività.

Dell’azionario americano abbiamo già detto, quindi è bene dare un’occhiata a come si sono mossi, la scorsa ottava, gli asset più importanti.

Come ci si poteva facilmente immaginare l’appetito al rischio l’ha fatta da padrone, con tutti gli asset azionari che hanno sovraperformato quelli obbligazionari.

Le obbligazioni ad alto rendimento, e quindi più rischiose sono comunque rimaste in positivo, mentre tutte le obbligazioni governative investment grade, quindi prive di rischio ma anche con rendimenti quasi nulli, sono state invece rifiutate del mercato nella prima settimana di febbraio.

Per la seconda ottava consecutiva è il petrolio a farla da padrone, questo perché gli investitori si sono ormai convinti che i vaccini sconfiggeranno il covid-19 a breve e questo risveglierà i consumi e soprattutto i viaggi, favorendo così la domanda di petrolio.

Guardando i numeri a livello mondiale sembra in effetti che il Covid stia mollando la presa, anche se a dire il vero queste varianti potrebbero scombinare le carte.

In ogni caso al momento la situazione mondiale è questa:

Come vedi il calo sembra evidente e questo, la scorsa settimana, ha aperto un dibattito tra gli analisti mondiali molto interessante.

Infatti in molti si aspettano che una volta completata la fase di messa in sicurezza della popolazione, l’economia, liberata dalla morsa del covid, avrà una fase di espansione naturale.

Quindi in molti si chiedono se abbia senso riversare l’enorme massa di denaro di ben 1.900 miliardi di dollari che Biden ha previsto nel suo piano.

Non è un mistero che stimolare in modo così robusto un’economia già naturalmente in ripresa potrebbe risvegliare qualche “fiammata inflazionistica”.

E mentre il dibattito tra gli analisti è forte, l’indice che registra le aspettative sull’inflazione è arrivato ai massimi dal 2014.

Quindi che fare? Arriverà o no questa benedetta – o maledetta – inflazione?

Ah saperlo…

In tutta onestà è molto difficile saperlo, stando ai vecchi manuali di economia sono almeno 8 anni che ci sarebbero le condizioni per vedere una super impennata dell’inflazione, che però non si è mai verificata.

Quindi è veramente difficile sapere cosa accadrà nei prossimi mesi, possiamo però fare due considerazioni che possono, a pieno diritto, considerarsi anche la lezione che ci possiamo portare a casa dalla scorsa settimana.

La prima considerazione è che l’aumento dell’inflazione è inevitabile, e per certi versi anche salutare. Quindi forse non sarà nel 2021, ma certamente dobbiamo prepararci ad uscire da questi strani tempi dove l’inflazione è rimasta molto bassa per tanti anni.

La seconda, che è anche la più importante, è quella che non c’è bisogno di prevedere che l’inflazione aumenti per cercare di proteggerci dai suoi effetti.

Infatti, anche una inflazione molto bassa come quella attuale, che è stata stabilmente sotto al 2%, nel lungo periodo può avere effetti devastanti sul nostro capitale.

Ecco perchè è importantissimo cercare di proteggerci dal rischio inflazione, rischio che è già presente anche con un’inflazione molto bassa.

Nel mio ultimo libro ho parlato in modo molto approfondito di questo punto perchè lo considero un aspetto fondamentale per la corretta gestione del denaro.

Voglio riportarti alcuni brevi estratti di ciò che ho scritto nel libro:

L’inflazione è un roditore silenzioso che, senza che noi ce ne accorgiamo, ci rende più deboli ed è quindi fondamentale investire il capitale per fare in modo che non perda potere di acquisto.

Dal 2000 ad oggi la media dell’indice dei prezzi al consumo è stata pari all’1,7%, quindi 10.000 euro si sono trasformati in 7.138, il che vuol dire che lasciando i soldi fermi sul conto sono spariti 2.862 euro senza muovere un dito.

L’inflazione è subdola perché agisce senza che noi ce ne accorgiamo, infatti quando controlliamo il soldi sul conto corrente vediamo sempre la stessa cifra e stiamo tranquilli, ma nella realtà con quei soldi ci possiamo comprare meno cose e di conseguenza siamo più poveri.

In soli 20 anni il 30% del nostro potere di acquisto se ne va senza che noi ce ne accorgiamo.

Ora la domanda è: Come fare a proteggersi dall’inflazione?

Bè, è veramente difficile rispondere in poche righe, non per nulla ho scritto un intero libro per spiegare passo passo tutte quello che c’è da sapere per investire bene il proprio denaro.

Ho chiamato questo libro “Dove metto i miei soldi” proprio perchè nel testo ti spiego tutte le opportunità possibili su cui investire.

Ho evidenziato in modo imparziale pregi e difetti di Azioni, Obbligazioni, oro, Immobiliare, ETF, fondi di investimento e valuta, in modo che tu possa avere una panoramica approfondita di tutte le possibilità.

Poi ho cercato di spiegarti, per filo e per segno, tutto quello che faccio io quando investo. Compresi i trucchi ed i segreti che ho imparato negli ultimi 25 anni da investitore professionista.

Quindi, ricapitolando, se vuoi proteggerti dall’inflazione il mio consiglio spassionato è: Investi e non lasciare i soldi fermi sul conto.

Se puoi vuoi sapere come investire per far rendere al meglio i tuoi risparmi allora lasciami dire che leggere “Dove metto i miei soldi” e la cosa migliore che tu possa fare.

Clicca sul link https://bit.ly/3tdbdA9  per prendere la tua copia.

Al tuo successo.

Giuseppe Pascarella

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