Appena torno in pari vendo tutto….

Quante volte, parlando con amici e clienti mi sono sentito dire questa frase:

Appena torno in pari vendo tutto!

Hai voglia a spiegare a tutti che è una frase senza senso, ma purtroppo non c’è verso, evidentemente è qualcosa insito nell’animo umano.

D’altronde, come ho spiegato nel mio ultimo libro “Dove Metto i miei soldi”, la paura di perdere è molto più forte del piacere di vincere.

C’è una frase del grande tennista Jimmy Connors che ripeto spesso: “Odio perdere più di quanto ami vincere”.

Non so se Connors abbia mai comprato azioni in vita sua, ma certamente in quella frase c’è racchiusa la paura che più di ogni altra impedisce alle persone di guadagnare soldi in borsa.

La paura di perdere ci toglie lucidità, e ahimè in molti pensano che sia meglio evitare una perdita, piuttosto che cercare di afferrare un guadagno.

Purtroppo gli investitori quasi mai considerano i mancati guadagni come una perdita, ma questo è sbagliato.

Il mercato è fatto di opportunità, dobbiamo essere coscienti del fatto che è impossibile cogliere tutte le occasioni che si presentano sui listini, ma dobbiamo anche comprendere che non possiamo nemmeno tagliarci le ali da soli, solo per la paura di perdere.

Purtroppo però il nostro cervello avverte la perdita come un pericolo e noi siamo stati programmati per scappare quando ne avvertiamo uno.

Non so se lo sai, ma nel nostro cervello primordiale c’è proprio una parte apposita deputata alle reazioni nelle situazioni di pericolo.

Questa parte primitiva del cervello si chiama: Amigdala.

L’amigdala fa parte del cosiddetto encefalo umano, ovvero la parte profonda del nostro cervello in cui risiedono le emozioni di base, come la rabbia, la paura e soprattutto l’istinto di sopravvivenza.

Di fronte ad un pericolo, l’amigdala ci manda l’impulso di scappare e questo è fondamentale per la sopravvivenza di tutte le specie.

Ecco perché quando il mercato inizia a scendere tutti sentiamo questo irrefrenabile bisogno di vendere.

Abbiamo paura e vogliamo scappare.

Però non siamo più uomini delle caverne adesso, non sempre scappare è la soluzione migliore.

Quando vivevamo nelle caverne, scappare di fronte ad un leone aveva certamente senso, mentre scappare di fronte alla paura di perdere può solo aggravare la situazione: sarebbe come se per scappare da un leone ci buttassimo dentro ad un incendio.

E’ per questo che l’amigdala, seppur così importante per la nostra sopravvivenza, potrebbe farti perdere un sacco di soldi sul mercato.

Io penso che alla base della frase: “Appena torno in pari vendo” ci sia un fraintendimento sul significato di Lungo Periodo.

Infatti spesso mi rendo conto che le persone pensano che investire sul lungo periodo significa darsi il tempo di aspettare quando le cose si mettono male.

Più di una volta ho parlato con clienti che avevano fatto il grave errore di concentrare il 90% dei loro risparmi su di un singolo titolo -magari anche di una azienda italiana- e poi rimanere incastrati in una perdita del 30-40% dalla quale non riescono più a muoversi.

Di vendere non se ne parla, vorrebbe dire contabilizzare la perdita. Meglio vivere nell’illusione che finchè non si vende non si è perso nulla e rimanere investiti su di un titolo senza nessuna speranza di crescita solo perchè si ha paura di perdere.

E naturalmente ognuno si giustifica dicendosi: “tanto ho investito per il lungo periodo, quindi posso aspettare”.

Ma investire nel lungo periodo non vuol dire aspettare, vuol semplicemente dire lasciare il tempo ad un titolo di esprimere tutto il suo potenziale, che è una cosa ben diversa dall’aspettare.

Infatti tu puoi aver scelto un ottima azienda, con bilanci solidi, un fossato economico invidiabile e magari sei anche riuscito ad acquistarla ad un prezzo nettamente inferiore al suo valore di mercato.

Non è detto però che il suo prezzo inizi subito a salire, per vedere che il mercato si riequilibri riportando il prezzo all’effettivo valore dell’azienda serve tempo, ed è lì che tu questo tempo lo devi aspettare, perché sai che a monte del tuo acquisto c’è stata una solida analisi.

Diverso è il caso se dopo aver acquistato un titolo mi accorgo che i motivi che mi avevano spinto ad acquistare si sono rivelati sbagliati, e le prospettive di crescita in realtà non ci sono più… in quel caso devo vendere e vendere in fretta, non c’è nulla da aspettare.

Investire nel lungo periodo significa appunto darsi il tempo di rimanere investiti finchè l’analisi del titolo ci conferma che le prospettive di crescita sono maggiori rispetto al prezzo attuale e quindi le probabilità che il prezzo salga sono ancora alte.

Ma questo non ha nulla a che fare con stare fermo in attesa che il prezzo salga solo perchè adesso il prezzo è minore rispetto a quando ho effettuato l’acquisto.

L’importante è valutare correttamente l’azienda, finchè i presupposti che ti hanno fatto giudicare quell’azienda promettente per il futuro rimangono in piedi allora devi tenere il titolo senza farti influenzare dai movimenti di breve termine del prezzo…

…quando invece quei presupposti vengono meno, allora devi vendere anche se sei in perdita.

Un caso emblematico nel 2020 è stato per me Delta Air Lines (DAL) una compagnia aerea nella quale credevo molto prima della pandemia.

Ovviamente il blocco dei trasporti ha portato un tracollo del titolo che è arrivato a perdere oltre il 50%, ma io ero ancora convinto che l’azienda fosse solida e che i fondamentali giustificassero una veloce ripresa una volta finita la pandemia.

E in effetti, il titolo dopo il panic selling ha iniziato una lenta ma continua risalita.

Però come non mi sono fatto influenzare dalla discesa non mi sono nemmeno fatto influenzare dalla risalita e, quando mi sono reso conto che i danni della pandemia sulla società erano più gravi di quello che avevo ipotizzato a marzo ho venduto, accettando una perdita del 28%

Non deve mai essere il prezzo a guidare le tue scelte!

O meglio, non deve mai essere solo il prezzo a guidare le tue scelte. Il prezzo ha senso solo in relazione al valore economico che l’azienda avrà per te in futuro.

Forse potrà stupirti che ti parli di un titolo che ho chiuso in ribasso, ma il mio obiettivo è che tu impari una lezione, non è nel mio carattere parlare solo delle cose che vanno bene.

Io voglio investitori consapevoli, vincere sempre sui mercati è impossibile.

Negli ultimi 11 anni, da quando cioè condivido i miei portafogli modello con i clienti, ho fatto meglio del mercato 8 volte su 11 e ho chiuso in profitto più del 70% delle operazioni che ho fatto.

Questo fa di me un ottimo investitore, ma non un investitore infallibile.

Ecco perché ti parlo apertamente di tutte le mie operazioni.

Io credo che investire nel mercato americano dia opportunità enormi, infatti da nessuna altra parte è possibile fare profitti come a Wall Street, però non voglio nemmeno creare false illusioni.
Non si può vincere sempre, l’importante però è avere sempre un saldo positivo tra perdite e guadagni e questo, grazie al cielo, l’ho sempre fatto. E cosa importante non l’ho fatto solo nel lungo periodo ma anche nel breve, infatti non è mai successo che abbia perso in un orizzonte temporale di almeno due anni.

Ecco perché inorridisco quando sento: “Aspetto che torni in pari e poi vendo”, perché è una frase senza senso. Anzi spesso quando il titolo sta risalendo è proprio il momento in cui va tenuto.
Anche se, ci tengo a dirlo, su questo non esistono regole generali, ciò che ti deve guidare è sempre l’analisi del titolo, se questa è promettente allora è giusto tenere il titolo in portafoglio, indipendentemente se questo sta perdendo o guadagnando.

Tuttavia, capisco che a volte farsi prendere la mano e perdere completamente il controllo è un attimo, ne ho conosciuti molti nel giro di qualche settimana hanno dilapidato i loro investimenti perché spaventati da una perdita.

Mantenere la retta via, ed agire in maniera razionale è l’unico modo per prosperare in questo mondo.

O fai così, o sei fuori, c’è poco da girarci intorno.

E purtroppo la certezza di restare impassibile anche se il tuo portafoglio dovesse perdere il 30%, non l’avrai mai.

Tuttavia, una soluzione per porre rimedio a tutto ciò esiste.

Noi ad esempio abbiamo in gestioni più di 20 milioni di euro di investitori che non si vogliono sfasciare la testa nel ricercare, analizzare e gestire un titolo da inserire nel portafoglio.

Delegano a noi il lavoro sporco, e loro raccolgo i frutti a fine anno.

Entrare a far parte della grande famiglia di PascaProfit è semplicissimo, basta inviare un whatsapp allo 392 51 86 777, un mio collega ti richiamerà e ti spiegherà senza impegno la soluzione migliore per te.

Al tuo successo

Giuseppe Pascarella

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