Che effetti ha l’inflazione sul mercato?

La scorsa settimana, come ho prontamente rilevato nel punto sui mercati di lunedì scorso, un cambiamento delle aspettative sull’inflazione ha scatenato una sorta di effetto domino che ha finito per incidere su tutti gli asset principali, ovvero azioni, obbligazioni ed oro.

Nel documentare l’accaduto non mi sono soffermato più di tanto a spiegare i motivi per cui al variare dell’inflazione tutti gli asset reagiscono in modo diverso. Tuttavia capire certi meccanismi è importante, così ho deciso di parlarne oggi. 

Voglio essere onesto, l’argomento non è semplicissimo, ma credimi, se mi darai solo un po’ della tua attenzione sono certo che non avrai alcuna difficoltà a capire questi concetti che, è bene ricordarlo, sono molto importanti per riuscire a leggere i mercati. 

E comunque non ti preoccupare, tratterò l’inflazione con lo stile dei PascaDaily, ovvero badando al sodo e senza cedere a tecnicismi inutili. Mi perdoneranno i super tecnici che seguono questa rubrica.

Bene, sei pronto? Si parte.

La domanda alla quale cercherò di rispondere oggi è: Cosa succede sul mercato quando aumenta l’inflazione?

Partiamo da un concetto che in apparenza ti potrà sembrare banale, ma invece è il perno su cui gira tutto il meccanismo dell’inflazione.

Il concetto è questo: a causa dell’inflazione i soldi di domani valgono meno dei soldi di oggi.

Bella scoperta, dirai tu…

Ma ti invito a rimanere ancora un po’ su questo punto, perchè come ti ho già detto, se ti è perfettamente chiaro questo allora tutto il resto dei ragionamenti saranno veramente semplici.

Quindi fissiamo due colonne, belle grosse, sulle quali poggeremo tutti i ragionamenti.

Prima colonna: l’inflazione fa sì che i prezzi crescano, di conseguenza i miei soldi col tempo perdono di valore, perché aumentando i prezzi, con gli stessi soldi posso comprare meno cose.

Seconda colonna: più l’inflazione cresce più la differenza tra il valore dei soldi oggi ed il valore dei soldi domani aumenta.

Ad esempio: 

  • se ho un inflazione del 2%, 10.000 euro oggi tra 5 anni varranno circa 9.000 euro e dopo dieci anni varranno invece circa 8.150 euro.
  • se ho un inflazione del 4% 10.000 euro oggi, tra 5 anni varranno circa 8.150 euro e dopo dieci anni varranno invece circa 6.650 euro.

Non stare ad impazzire con i numeri, quello che ti deve essere chiaro è che:

A causa dell’inflazione più il tempo passa e più la differenza tra il valore di oggi e quello del futuro aumenta – chiaramente a favore di quello di oggi. E lo stesso fenomeno accade se l’inflazione aumenta.

Ecco tutto qui. Vedrai che il resto sarà una passeggiata.

Ora vediamo di capire cosa succede alle azioni, alle obbligazioni e all’oro quando aumenta l’inflazione.

Partiamo da quello più semplice: l’oro.

L’oro è considerato un bene rifugio. Quindi quando il mercato balla o quando si teme che l’inflazione cresca, le persone si rifugiano appunto comprando oro.

Quindi in linea teorica se l’inflazione cresce l’oro aumenta, perchè più persone per proteggersi dall’inflazione compreranno oro.

Se invece l’inflazione cala l’oro diminuisce, infatti le persone non sentiranno bisogno di proteggersi e venderanno oro per comprare asset più rischiosi e quindi più remunerativi.

È sempre così? Bè ovviamente no.

Il mercato, te l’ho detto tante volte, non è un videogioco dove ad un’azione corrisponde sempre una reazione uguale. Sul mercato pasti gratis -quindi cose sicure- non ne esistono.

Questa è un tendenza, non una legge scritta sulla pietra.

Anche perché -e qui perdonami ma devo introdurre un piccolo elemento di difficoltà- io fino ad ora ho parlato di aumento dell’inflazione, ma non è propriamente corretto.

Infatti i mercati non si muovono sull’aumento dell’inflazione, ma si muovono sull’aumento delle ASPETTATIVE dell’inflazione. Quindi quello che conta è ciò che si aspetta il mercato, non quello che è già avvenuto.

Infatti, se ricordi, la scorsa settimana non è variata l’inflazione, ma sono cambiate le aspettative dell’inflazione. La FED ha parlato e il mercato ha capito che la FED non intende far salire troppo l’inflazione, quindi le aspettative sono diminuite.

Perdonami ma ora devo fare una precisazione. Infatti secondo me è fondamentale parlare di finanza in modo semplice, tuttavia bisogna essere anche scrupolosi e sempre precisi. Ecco perchè non posso fare a meno di dirti che è vero che l’oro sale se sale l’inflazione e viceversa -in termine tecnico si dice correlato positivamente- ma è bene sapere che ciò che più rileva per l’oro è andamento dei tassi reali, ovvero i tassi nominali meno l’inflazione.

Questo perchè seppur sia corretto dire che se l’inflazione sale gli investitori vorranno comprare oro come riserva di valore, ma è altrettanto vero che può accadere che i tassi nominali (dati ad esempio dai rendimenti dei titoli del Tesoro USA) salgano ad un ritmo maggiore rispetto alle aspettative di inflazione, facendo alzare i tassi reali e di conseguenza rendendo l’oro relativamente meno conveniente.

Lo so che è un pelo complicato, ma non ti preoccupare, questo concetto ti sarà più chiaro quando affronteremo le obbligazioni. 

Quindi procediamo senza indugi e, dopo aver capito come funziona con l’oro, ora addentriamoci nelle obbligazioni. 

Consentimi un veloce ripassino di cos’è una obbligazione, così il ragionamento successivo ti sarà più semplice.

L’obbligazione è un prestito, dove chi acquista l’obbligazione, ovvero colui che presta i soldi, si priva del suo denaro oggi per riaverlo indietro solo nel futuro.

Chiaramente, siccome un po’ di inflazione c’è sempre lui sa bene che nel futuro i soldi che riceverà indietro varranno meno rispetto ai soldi che lui gli da oggi.

A livello nominale non cambia nulla, nel senso che se l’obbligazione è di 10.000 euro, alla scadenza lui riavrà i suoi 10.000 euro. Però ci potrà comprare meno cose e quindi quei 10.000 euro è come se valessero di meno.

Ricordi i due pilastri dell’inizio? Come ti ho detto tutto gira intorno a quel concetto.

Ma se lui sà che nel futuro riavrà indietro gli stessi soldi ma che nella realtà valgono di meno cosa dovrà fare per tutelarsi? 

Facile. Deve pretendere che oltre a quei soldi gli vengano dati anche degli interessi. Quello che comunemente si chiama rendimento.

Ora ci sarebbe da dire che il rendimento deve contenere anche il rischio che lui quei soldi non li riceva più indietro, ovvero il famoso premio al rischio; ma questo ora farebbe solo confusione e credimi, non è importante ai fini dei ragionamenti sull’inflazione che stiamo facendo oggi.

Quindi torniamo a noi. Chi presta soldi -quindi acquista una obbligazione- stima l’inflazione che ci sarà nei prossimi anni e sulla base di questa stima, per tutelarsi della perdita di valore del denaro, chiederà in cambio un determinato rendimento.

Ma se improvvisamente le aspettative di inflazione aumentano, cosa succede?

Succede che aumenterà la perdita di valore del denaro e quindi chi presta soldi vorrà un rendimento più alto.

Mi sembra abbastanza logico, no?

Se mi hai seguito fino a qui non ti sarà difficile capire che se aumentano le aspettative sull’inflazione i rendimenti delle obbligazioni aumentano. Succederà invece l’esatto contrario se le aspettative dell’inflazione diminuiranno.

È così difficile? A me sembra di no.

Io lo dico sempre… la finanza non è difficile è solo spiegata male.

Non servono tanti giri di parole. Se l’inflazione aumenta i soldi di domani valgono meno. Quindi chi si priva dei soldi oggi per riaverli solo domani vorrà rendimenti più alti, altrimenti non ne vale la pena.

Ergo… 

  • Inflazione sale, rendimenti delle obbligazioni salgono
  • Inflazione scende, rendimenti delle obbligazioni scendono

Non fa un piega…

Ora ci rimarrebbero le azioni, tuttavia mi rendo conto che oggi ho già messo veramente tanta carne al fuoco.

Meglio fermarci un attimo a meditare su questi concetti. Delle azioni ne parleremo nel PascaDaily di domani.

Quindi… a domani.

Giuseppe Pascarella

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