Come proteggersi dai crolli del mercato -Parte 2-

Come si dice… ogni promessa è debito, quindi eccomi qui ad approfondire i sistemi per proteggersi dai crolli, come avevo appunto promesso venerdì.

Se ricordi venerdì ci eravamo lasciati con alcuni punti fermi che, in estrema sintesi, si possono riassumere in questo modo:

Non è possibile prevedere i mercati, quindi non è razionale pensare di essere in grado di uscire dal mercato poco prima che avvenga un crollo.
Per proteggersi dai crolli bisogna quindi costruire dei portafogli che siano resistenti a più scenari futuri possibili e soprattutto bisogna inserire in portafoglio aziende che abbiamo un ampio margine di sicurezza in modo che in caso di crollo il prezzo scenda comunque meno rispetto alla media del mercato. Inoltre è importante tenere una parte del portafoglio liquida per poter approfittare delle grandi occasioni che il mercato ci offre quando crolla.

In pratica, venerdì ci eravamo detti due cose: Per proteggerti dai crolli devi scegliere le aziende che abbiano un grande margine di sicurezza e devi tenere una parte del portafoglio liquido.

Ecco, questi due punti è bene approfondirli.

Partiamo dal primo, ovvero dal margine di sicurezza.

Innanzitutto che cos’è il margine di sicurezza?

In gergo tecnico il margine di sicurezza è la differenza tra il prezzo a cui è quotata in un dato momento un’azienda ed il relativo valore intrinseco.

Fin qui parrebbe un gioco da ragazzi, se spulciano tutte le aziende e ne troviamo una con un valore intrinseco inferiore al prezzo, si spinge il tasto buy e la si mette in portafoglio.

Poi con pazienza si aspetta che il prezzo risalga per avvicinarsi al valore intrinseco, cosa che nel lungo periodo accade sempre ed il gioco è fatto.

Ovviamente non è così facile.

È vero che il prezzo nel lungo periodo si riavvicina sempre al valore intrinseco, ma il valore intrinseco non è un dato universale a disposizione di tutti, altrimenti basterebbe un bambino delle elementari con un po’ di voglia per leggersi tutti i dati e scoprire quando c’è un anomalia.

Quello che fa la differenza è la capacità di determinare questo valore intrinseco nel modo più preciso possibile. Per farlo bisogna studiare a fondo l’azienda per determinare i flussi di cassa futuri e capire quindi le reali possibilità di crescita economica che ha un determinato titolo.

Mi rendo conto che sto scendendo un po’ troppo nel tecnico e non è lo scopo di questo articolo.

Quello che vorrei che ti rimanesse da queste righe, è che bisogna stare attenti a non banalizzare.

Infatti è verissimo che tu debba acquistare aziende che hanno un margine di sicurezza ampio, perché quando i prezzi scendono queste aziende avendo già delle quotazioni sottovalutate inevitabilmente caleranno meno, facendo quindi soffrire il tuo portafoglio in maniera molto minore e dandoti poi la possibilità di ripartire con più spinta quando il mercato ritorna a salire.

Insomma il segreto è perdere meno quando si scende e guadagnare di più quando si sale.

Tuttavia, e da qui la voglia di fare questo approfondimento, vorrei anche che ti fosse chiaro che prendere una azienda sottovalutata non è un gioco da ragazzi, altrimenti lo farebbero tutti.

Se ci pensi, gli squilibri di mercato avvengono proprio perché spesso gli operatori di mercato danno tra di loro valutazioni diverse del valore intrinseco di un titolo.

Ora però potrebbe sorgerti un dubbio….

Ma com’è possibile che il mercato si sbagli? Come è possibile che gli analisti professionisti di Wall Street valutino male il valore intrinseco?

Lo so, sembra impossibile, ma invece succede.

Succede perché spesso su alcune aziende gli analisti sono pochi e nemmeno specializzati su quel titolo quindi il margine di errore aumenta. Succede perché nessuno è infallibile e succede perchè è veramente difficile fare una valutazione esatta.

Ma soprattutto succede perché il mercato non è governato dagli analisti, ma dalla somma di tutti gli investitori che spesso è irrazionale in quanto guidato dall’emotività.

Sì, amico mio, anche i gestori dei grandi fondi a volte si fanno prendere dall’emotività e cercano di seguire il mercato alla caccia di qualche bonus dimenticandosi così del vero valore delle aziende.

Lì si nascondono le nostre opportunità. Di opportunità ce ne sono sempre sul mercato, anche ora.

Il difficile è capire quali sono le opportunità vere da quelle farlocche. Perchè è bene che tu lo sappia sul mercato ci sono anche molte finte opportunità, ovvero aziende che sembrano avere un ottimo potenziale con un prezzo estremamente sottovalutato…

…ma bisogna fare attenzione perchè spesso lì si nasconde una trappola. Infatti spesso sotto sotto c’è qualche rischio che in pochi conoscono, ma che potrebbe mettere in pericolo la crescita futura dell’azienda.

Insomma, servono occhi ovunque per valutare ogni aspetto del titolo che vai ad acquistare.

Non è un caso se io ed il mio team passiamo il nostro tempo tutto il giorno, tutti i giorni, a studiare le future occasioni da mettere in portafoglio.

E malgrado questo attento studio non sempre facciamo la scelta giusta. Non sono infallibili gli analisti di Wall Street e naturalmente non lo siamo nemmeno noi.

Però posso dirti che gli errori sono inferiori alle valutazioni corrette, ed alla fine è questo quello che conta. Del resto noi non stiamo sul mercato per sentirci bravi, ma stiamo sul mercato per fare soldi e per far soldi non serve essere infallibili, è sufficiente fare pochi errori.

In tutta onestà io mi sento orgoglioso di poterti dire che storicamente 7 volte su 10 le nostre scelte si sono rivelate corrette e questo ci ha consentito, negli ultimi 11 anni, di far meglio del mercato per ben 8 volte.

Insomma, se siamo riusciti a battere il mercato quasi l’80% delle volte significa che il mercato a volte si sbaglia e lascia in giro delle occasioni molto ghiotte. Si tratta solo di capire quali sono e di essere pronti a coglierle.

Se il mondo degli investimenti ti incuriosisce e vuoi capire meglio i criteri che uso per scegliere un titolo allora ti consiglio di leggere il mio ultimo libro Dove metto i miei soldi, dove ho spiegato in modo dettagliato il PROTOCOLLO PASCARELLA ovvero il sistema in 5 step che uso ogni giorno per decidere come investire.

Clicca qui se vuoi saperne di più

Bene, per oggi è tutto, spero di averti fatto capire meglio cosa significa scegliere azienda con un ampio margine di sicurezza. Giovedì chiuderemo il discorso con la terza parte di questo argomento che sarà dedicata interamente alla liquidità.

Al tuo successo!

Giuseppe Pascarella

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