Dopo un novembre record anche a dicembre il DowJones parte al rialzo, continuerà anche nel 2021?

Dopo un novembre scoppiettante dove il principale indice americano, ovvero l’S&P 500, è cresciuto dell’11%, anche dicembre sembra non voler rovinare la festa e ha chiuso la prima ottava in rialzo.

Tra L’altro è da segnalare che a novembre l’S&P500 ha fatto segnare una crescita più o meno uguale a quella registrata ad aprile, un mese che resterà sicuramente nella storia dei mercati azionari.

Ma anche il buon vecchio Dow Jones Industrial Average non è stato da meno, sfondando per la prima volta nella sua storia il limite dei 30.000 punti e segnando la miglior crescita mensile dal 1987 ad oggi.

Rimanendo con lo sguardo su novembre salta subito agli occhi che il record in termini di crescita sia stato segnato dal Dow jones Industrial e non dal più dinamico S&P 500, ma la spiegazione non è certo difficile da trovare.

Infatti, come avevamo da tempo annunciato, è continuata la rotazione verso i settori ciclici che hanno sovraperformato i tecnologici che fino ad ora avevano dominato il mercato in questo bizzarro 2020.

I consumatori statunitensi hanno continuato a incrementare la spesa e l’attività di servizi e produzione è cresciuta nonostante l’aumento delle infezioni da coronavirus. 

Tutto questo ha certamente favorito un indice come il  Dow Jones Industrial Average rispetto all’ S&P 500, che comunque, come detto, non se l’è certo passata male.

Come del resto non si possono lamentare nemmeno gli investitori che hanno puntato sul settore tecnologico che rimane comunque il più performante dell’anno anche se ha sottoperformato il mercato a novembre.

Stesso discorso per i titoli di grandi capitalizzazione come Apple, Microsoft e Amazon che pur avendo sottoperformato il mercato a novembre sono comunque aumentati di oltre il 35% quest’anno esercitando una forte spinta al rialzo di tutto l’indice S&P500.

Per molti analisti rimane comunque il dubbio che una crescita trainata solo da una manciata di titoli potrebbe rendere il mercato vulnerabile a repentine inversioni. Basti pensare che alla fine di novembre il settore della tecnologia ha scambiato a 28,94 volte i suoi utili degli ultimi 12 mesi, al di sopra della media quinquennale di 19,46.

Questo è certamente vero, me è altrettanto vero che il mercato sta dimostrando di sapersi riposizionare sui titoli più ciclici continuando comunque a macinare record storici.

Infatti il rally è stato sostenuto anche dagli utili societari che sono stati migliori del previsto in tutti i settori, quindi dando buoni segnali anche fuori dal perimetro della tecnologia. I risultati del terzo trimestre vedono gli utili in calo per una media di circa il 6% rispetto all’anno precedente, ma il mercato si aspettava un un calo più cospicuo e quindi la reazione è stata positiva.

Insomma le notizie sempre più confortanti sul versante dei vaccini e il fatto che l’inquilino della casa bianca è stato scelto mettendo così fine all’incertezza, hanno dato un forte segnale di ottimismo che i mercati hanno colto al volo.

Ci avviciniamo a Natale che storicamente ha sempre portato un vento di crescita sui mercati, infatti si parla spesso di rally di fine anno, quindi, malgrado questa regola non scritta abbia subito pesanti deroghe, come nel caso del 2018, possiamo ormai dire con certezza che questo incredibile 2020 verrà archiviato come un anno positivo sui mercati.

Come sai io sono un analista e non un indovino quindi non baso le mie scelte di acquisto sulle previsioni. Tuttavia, essendo un professionista dei mercati devo inevitabilmente avere una visione su quello che potrà accadere nel futuro.

Se mi segui da parecchio tempo dovresti ricordare che anche a fine 2019 dissi che mi aspettavo un 2020 positivo sul mercato e i fatti mi hanno dato ragione, anche se a marzo nessuno poteva immaginare che il mercato ci regalasse la discesa più veloce della storia ed immediatamente dopo una salita da record per andare, nel giro di pochi mesi a rivedere i massimi assoluti.

Perciò, pur specificando ancora una volta che le previsioni lasciano il tempo che trovano, posso dirti che ciò che dissi a fine 2019 posso ripeterlo anche ora, infatti mi aspetto che il prossimo anno sarà positivo.

E’ prevedibile che gli utili ricominceranno a crescere di anno in anno già a partire nel 2021, anno che, come ho detto, si prevede comunque positivo grazie ad ulteriori stimoli in arrivo dalla Casa Bianca, i vaccini che cominceranno ad allargarsi a macchia d’olio migliorando la situazione Covid-19 e tassi di interesse ancora bassi per lungo tempo.

Questo ovviamente non vuol dire che ci sarà sempre il sole sul mercato, ma come ho sempre detto non conviene cercare di uscire ed entrare continuamente, quindi come non mi deprimo se all’orizzonte ci sono nuvole non mi esalto quando penso che lo scenario più probabile sia il rialzo.

Continuerò a fare quello che ho sempre fatto, ovvero ricercare incessantemente titoli dalle grandi potenzialità di crescita, protetti da un ottimo fossato economico, che però momentaneamente vengono sottovalutati del mercato.

Questa ricetta mi ha consentito negli ultimi 11 anni di battere il mercato 8 volte, quindi non ho nessuna intenzione di cambiarla.

Se vuoi sapere cosa bolle in pentola a Wall Street e quali sono le occasioni che ho trovato sul mercato, manda un whatsapp allo 392 5186777,  un mio collega ti richiamerà e ti spiegherà nel dettaglio in che modo potrai replicare tutti i miei investimenti.


Al tuo successo!

Giuseppe Pascarella

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