Cosa bolla in pentola nel settore automobilistico?

Uno dei settori che riscuote sempre grande interesse, anche sui mercati finanziari, è certamente quello automobilistico.

Sarà perchè i player più importanti hanno tutti nomi molto conosciuti, o sarà perchè ultimamente sono entrate molte nuove ed interessanti aziende, fatto stà che molto spesso vengo interrogato da amici e clienti proprio su questo settore.

Tanto più ora, visto che negli ultimi mesi sembra aver cambiato le sue le preferenze, privilegiando i marchi storici a discapito dei nuovi player entrati grazie alla spinta delle auto elettriche.

Infatti, da qualche mese le azioni delle aziende che producono automobili da decenni hanno superato quelle delle startup che speravano di scalzarle nelle preferenze degli investitori.  In media, negli ultimi 3 mesi i 17 maggiori operatori storici non cinesi sono aumentati di circa l’11% a parità di ponderazione, guidati da un aumento del 36% per le azioni privilegiate di Volkswagen . Nello stesso periodo, le azioni di 19 specialisti dei veicoli elettrici sono diminuite del 15%, incluso un calo del 12% per Tesla. 

E questa discrepanza è rimasta malgrado il poderoso rimbalzo dei produttori di auto elettriche avvenuto nelle ultime due settimane. 

Come puoi vedere dal grafico qui sopra il mercato negli ultimi tre mesi si è espresso in modo molto chiaro.

Questa sorta di rotazione nelle preferenze dei risparmiatori ha principalmente due origini.

Una più finanziaria, legata ai normali andamenti dei mercati azionari e l’altra più tecnica, legata nello specifico al mercato dell’auto.

Infatti i marchi storici tipicamente più value hanno beneficiato di un recupero rispetto alle start up di veicoli elettrici, certamente più growth, seguendo una rotazione avvenuta in tutti i settori.

Abbiamo già parlato diverse volte delle cause di questa rotazione, quindi non mi dilungo più di tanto, certamente però possiamo dire che il rischio di inflazione e l’aumento dei tassi di interesse sono stati tra i principali driver che hanno portato ad una sottoperformance dei titoli growth. 

L’altro motivo, come anticipato, è squisitamente legato al settore automobilistico.

A ben vedere il mercato sta premiando non tanto la storicità dei marchi quanto la grandezza dell’azienda. 

Infatti la battaglia continua ad essere sul segmento dei veicoli elettrici nel quale anche i produttori tradizionali hanno iniziato a muovere i primi passi, ed il mercato sta privilegiando le strutture più grosse, in grado quindi di affrontare investimenti multimilionari volti a ottenere un maggiore controllo sui costi di gestione delle batterie, la cui produzione è molto più difficile di quello che si pensava.

Infatti inizialmente si era convinti che produrre veicoli elettrici sarebbe stato molto più semplice che produrre veicoli tradizionali, favorendo così l’entrata di nuovi player.

Con le loro grandi batterie, i veicoli elettrici si stanno configurando per essere un prodotto industriale che beneficia del tipo di scala industriale in cui i produttori del XX secolo sono bravi. Ed in particolare è probabile che vada a favorire, come già detto, i produttori con maggiori capacità di fare investimenti consistenti.

Questo aiuta a spiegare perché anche le azioni di case automobilistiche più piccole e consolidate come Nissan , Renault e Tata Motors , che possiede Jaguar Land Rover, hanno avuto difficoltà negli ultimi mesi, nonostante la rotazione verso i titoli value. 

Tuttavia va detto che i produttori tradizionali non devono dormire sonni tranquilli, infatti questo vantaggio potrebbe svanire con il decollo di altre tecnologie automobilistiche basate su software: Internet a bordo dei veicoli e, in definitiva, la guida autonoma. 

Insomma la battaglia è ancora molto aperta, ma probabilmente prima che questi nuovi Software stravolgano il mercato passerà ancora un po’ di tempo.

Personalmente ritengo che sia un settore interessante ma al momento non vedo occasioni da cogliere al volo e quindi non è tra le mie priorità per i miei portafogli.

In questi giorni, assieme al mio fidato team di analisti senior, stiamo trovando delle occasioni interessanti e penso che molto presto passeremo all’azione, ma già ti annuncio che non saranno parte del settore automobilistico.

Quest’anno il mio portafoglio premium sta veramente correndo forte ed in soli 5 mesi ha già ottenuto un rendimento del +16,23%, contro un 11,27% messo a segno dal mercato nel suo complesso rappresentato dall’indice S&P 500.

Se anche tu vuoi entrare a far parte della grande famiglia di PascaProfit questo potrebbe essere il momento perfetto, così presto potrai investire nelle perle nascoste che sto scovando proprio in questi giorni con il mio team

Se vuoi essere dei nostri ti basta mandare, senza impegno, un messaggio allo 392 51 86 777 ed un mio collega ti spiegherà tutto per filo e per segno.

Al tuo successo.

Giuseppe Pascarella

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