Cosa ci ha insegnato questo pazzo 2020?

Il 2020 è stato un anno eccezionale, non c’è bisogno di ricordarlo…

Le sfide che gli essere umani hanno dovuto affrontare sono state senza precedenti come sono state senza precedenti le sfide che si sono trovati di fronte gli investitori.

Il mercato è apparso quasi come impazzito, a marzo abbiamo registrato il calo più veloce della storia, seguito poi dal mercato toro più imponente di tutti i tempi.

Addirittura a marzo abbiamo registrato 2 delle 10 giornate peggiori dal 1900 ad oggi a Wall Street, ma anche 2 delle 10 giornate migliori.

Il 12 marzo il mercato ha perso il 9.5% e il 16 marzo addirittura il 12% in un giorno, mettendo a segno il secondo peggior giorno di sempre, dopo il famoso crollo del 1987.

Ma allo stesso tempo il 13 marzo il mercato è risalito del 9,3% ed il 24 marzo il rally in un solo giorno è stato del 9,4%

Purtroppo, per quanto in quei giorni mi sia prodigato per invitare tutti i miei lettori alla calma nella speranza che evitassero di fare scelte affrettate, in molti non ce l’hanno fatta e si sono fatti vincere dall’emotività, vendendo proprio quando invece era ora di comprare.

Eventi così eccezionali lasciano il segno nella nostra memoria e possono quindi essere utili per trarne degli insegnamenti che possiamo portarci dietro per il resto della nostra vita da investitori.

Non è un mistero infatti che le forti emozioni ci aiutano a ricordare meglio una lezione, quindi vediamo di mettere in fila quello che questo pazzo 2020 ci ha insegnato.

Anche se a dire il vero la parola insegnato non è molto corretta, infatti erano tutte cose che sapevamo benissimo, ma il 2020 ce le ha messe sotto i riflettori e quindi è utile ribadirle sperando che stavolta la lezione sia servita.

Prima Lezione

Esistono anche i mercati Orso, ovvero i mercati che  scendono di oltre il 20%.

Sembrerebbe una banalità, ma chi si è approcciato agli investimenti azionari negli ultimi 10 anni non aveva mai visto un calo di oltre il 20% e probabilmente, in cuor suo, potrebbe aver immaginato che cali così violenti potessero appartenere solo al passato.

Non è così. Per fortuna.

Infatti questi cali in realtà sono delle grandissime opportunità di acquisto.

Se c’è una cosa di cui mi rammarico in questo 2020 è di non avere avuto la sufficiente liquidità per poter approfittare di queste incredibili occasioni di acquistare ottimi titoli a sconto.

Anche questa è una lezione che è bene portarsi a casa.

Seconda Lezione

Attenzione a non farsi prendere dal panic selling.

Che cos’è il panic selling? 

Molto semplicemente significa vendere facendosi prendere dal panico. Come ti ho detto a marzo ho fatto numerosi articoli per mettere in guardia le persone rispetto a questo pericolo, questo infatti è un punto nodale.

Nel mio nuovo libro “Dove metto i miei soldi” che uscirà tra pochissimi giorni, ho parlato in modo molto approfondito di come il “Marketing di Wall Street” cerchi in ogni modo di dipingere uno scenario apocalittico proprio per indurci a vendere a prezzi bassissimi nei momenti di panico.

Non cadere in questa trappola, mi raccomando.

Terza Lezione

Non fare Market timing.

Si fa market timing quando si cerca di prevedere il mercato entrando ed uscendo continuamente del mercato.

Questo è sbagliato perchè si finisce per essere fuori proprio nei momenti di maggior rialzo che, come ti ho mostrato poche righe fa, sono molto vicini ai momenti di panico che ci spingono a vendere.

Mantenere i nervi saldi è fondamentale, l’idea che entrando ed uscendo continuamente del mercato possa farti evitare i crolli è solo un illusione, anzi è quasi certo che ti precluderai la possibilità di fare performance importanti.

Infatti il mercato non sale piano piano ma va a strappi e i giorni che fanno veramente la differenza sono pochissimi.

Ce lo ricorda anche il WSJ in un articolo di pochi giorni fa…

Come vedi in uno studio fatto dal 1980 ad oggi sull’S&P 500, sarebbe bastato stare fuori solo 10 giorni su 40 anni per vedersi più che dimezzati i rendimenti.

Uscendo quando temiamo che le cose si mettono male finiamo in realtà per star fuori proprio nei giorni migliori, quindi, come ci ha ampiamente dimostrato il 2020 mai uscire completamente dal mercato…

…quando scende, se vuoi fare qualcosa devi comprare, ma mai e dico mai, vendere facendoti prendere dal panico!

Attento però, questo non vuol dire che non devi vendere mai un’azione che è in perdita.

Non bisogna mai passare all’estremo opposto aspettando all’infinito che il mercato ci ridia tutti i soldi che abbiamo investito.

L’importante è valutare correttamente l’azienda, finchè i presupposti che ti hanno fatto giudicare quell’azienda promettente per il futuro rimangono in piedi allora devi tenere il titolo senza farti influenzare dai movimenti di breve termine del prezzo…

…quando invece quei presupposti vengono meno, allora devi vendere anche se sei in perdita.

Un caso emblematico nel 2020 è stato per me Delta Air Lines (DAL) una compagnia aerea nella quale credevo molto prima della pandemia.

Ovviamente il blocco dei trasporti ha portato un tracollo del titolo che è arrivato a perdere oltre il 50%, ma io ero ancora convinto che l’azienda fosse solida e che i fondamentali giustificassero una veloce ripresa una volta finita la pandemia.

E in effetti, il titolo dopo il panic selling ha iniziato una lenta ma continua risalita.

Però come non mi sono fatto influenzare dalla discesa non mi sono nemmeno fatto influenzare dalla risalita e, quando mi sono reso conto che i danni della pandemia sulla società erano più gravi di quello che avevo ipotizzato a marzo ho venduto, accettando una perdita del 28%

Non deve mai essere il prezzo a guidare le tue scelte!

O meglio, non deve mai essere solo il prezzo a guidare le tue scelte, il prezzo ha senso solo in relazione al valore economico che l’azienda avrà per te in futuro.

Forse potrà stupirti che ti parli di un titolo che ho chiuso in ribasso, ma il mio obiettivo è che tu impari una lezione, non è nel mio carattere parlare solo delle cose che vanno bene.

Io voglio investitori consapevoli, vincere sempre sui mercati è impossibile.

Negli ultimi 11 anni, da quando cioè condivido i miei portafogli modello con i clienti, ho fatto meglio del mercato 8 volte su 11 e ho chiuso in profitto più del 70% delle operazioni che ho fatto.

Questo fa di me un ottimo investitore, ma non un investitore infallibile.

Ecco perchè ti parlo apertamente di tutte le mie operazioni, io credo che investire nel mercato americano dia opportunità enormi, infatti da nessuna altra parte è possibile fare profitti come a Wall Street, però non voglio nemmeno creare false illusioni.

Vorrei parlarti ancora di qualche lezione che il 2020 ci ha lasciato, ma purtroppo mi sono dilungato troppo e non voglio che questo PascaDaily diventi infinito…

…tuttavia rimani collegato, lunedì finirò il discorso.

In ogni caso di tutte questo cose ne ho parlato approfonditamente sul mio nuovo libro che uscirà a gennaio… non sto più nella pelle, non vedo l’ora di poterlo presentare ufficialmente.

Giuseppe Pascarella

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