Domani escono le trimestrali di Apple, ecco cosa si aspetta Wall Street

Negli ultimi giorni il titolo Apple è stato particolarmente tonico andando a ritoccare i massimi storici assoluti.

Il titolo però potrebbe ancora avere spazio di crescita, tanto che gli analisti di Wall Street stanno continuando ad alzare le aspettative in vista della pubblicazione delle trimestrali relative agli ultimi 3 mesi del 2020, che avverrà dopo la chiusura delle contrattazioni di domani.

Il consenso degli analisti stima le vendite a 102,8 miliardi di dollari con un utile per azione di 1,40 dollari. 

In particolare ci si aspetta un ottimo risultato delle vendite dell’Iphone 12 lanciato alla fine dello scorso anno. Non dovrebbe comunque deludere anche il resto della linea composta da Mac, iPad, gli “indossabili” e tutta la gamma dei servizi.

Insomma, Wall Street sembra essere abbastanza positiva sul titolo.

In particolare il Wall Street Journal, per bocca dell’analista Cowen Krish Sankar ha fissato per Apple (ticker: AAPL) un target di prezzo a 153 dollari, rivedendo al rialzo il precedente target fissato a 133 dollari.

Ecco le sue dichiarazioni:

Ci aspettiamo che l’azienda batta le aspettative per il trimestre sia nella parte superiore che in quella inferiore, guidata in particolare dalla forte domanda di iPhone. Prevediamo 104,5 miliardi di dollari di entrate e profitti di 1,46 dollari per azione. In particolare ci aspettiamo che Apple abbia venduto 77 milioni di iPhone nel trimestre, in crescita del 97% rispetto al trimestre precedente e del 7% su base annua. Ci aspettiamo ricavi da iPhone per 60,1 miliardi di dollari, in crescita del 7% rispetto a un anno fa, con ricavi da servizi in aumento del 26% a 16 miliardi di dollari.

Apple rimane la nostra prima scelta nel settore dell’hardware IT, per diverse ragioni.

Innanzitutto pensiamo che il nuovo modello di iPhone dovrebbe continuare a far aumentare il fatturato dell’anno solare 2021. Poi, ci aspettiamo che il segmento dei servizi “rimanga resiliente”, con tendenze di crescita degli abbonamenti a pagamento che probabilmente acquisteranno importanza, date le nuove offerte come Fitness+. E infine, i contributi di Mac, iPad e “indossabili”  rimarranno importanti soprattutto nel  lungo termine, potendo contare su nuove aree di utilizzo come i veicoli elettrici e la realtà aumentata e virtuale.

Apple ieri, lunedì 25 gennaio, ha chiuso a 142,92  in rialzo del 2,77%. A fine 2020 il titolo quotava 132,69, quindi da inizio anno il titolo è salito del 7,71%.

Se consideriamo poi che i primi 15 giorni dell’anno non erano stati particolarmente brillanti, vediamo che la performance è dovuta agli ultimi 6 giorni di borsa dove il titolo ha messo a segno un rally di oltre il 12%.

Infatti come ho fatto notare nella mia analisi settimanale di ieri – clicca qui per leggere l’articolo – nell’ultima settimana i tecnologici sono ritornati al centro dell’interesse degli investitori dopo un inizio anno improntato sull’acquisto dei titoli ciclici che, sulla carta, dovrebbero maggiormente beneficiare di un ritorno alla normalità.  

Chi mi segue sa cosa penso di Apple. Un titolo ottimo che infatti ho inserito qualche mese fa nei miei portafogli e sta già fruttando ad oggi circa il 21% di guadagno a me e a tutti i clienti che replicano esattamente le mie mosse.

Attualmente non ho nessuna intenzione di venderlo, però Apple non è tra i titoli che consiglio di acquistare a chi entra ora nel mio servizio.

Infatti ha già corso molto e ci sono altri titoli a mio avviso che hanno un potenziale di crescita più alto.

Se vuoi sapere quali sono le grandi occasioni che ho trovato sul mercato manda un whatsapp allo 392 5186777,  un mio collega ti richiamerà e ti spiegherà nel dettaglio in che modo potrai replicare tutti i miei investimenti.

Al tuo successo.

Giuseppe Pascarella

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