Dove investire ora che è uscito il vaccino?

Ieri, alla notizia che Pfizer aveva trovato un vaccino con una percentuale di successo del 90% i mercati sono schizzati al rialzo, questo l’abbiamo visto tutti.

Ma si sà, il risultato dell’indice racchiude la somma di tutti i movimenti delle aziende che vi sono all’interno, tra l’altro pesati in modo diverso a seconda della capitalizzazione o del prezzo.

Ad esempio l’S&P 500 pondera i vari movimenti attraverso la capitalizzazione, cioè più un’azienda è capitalizzata e più il suo movimento pesa all’interno dell’indice… mentre il Dow Jones pondera i movimenti secondo il prezzo, più il valore dell’azione è alto e più pesa –

Ma al di là delle questioni tecniche, che lasciano il tempo che trovano, ciò che fa la differenza è che quando l’indice sale non vuol dire che tutte le aziende che lo compongono siano salite, e comunque non tutte lo fanno allo stesso modo, c’è chi sale di più e c’è chi sale meno.

Quindi andando a spulciare dentro i vari indici come si sono mosse le aziende nel giorno della notizia del vaccino, ci può dare una indicazione di cosa pensa il mercato per il futuro.

Almeno questo ragionamento l’ha fatto il WSJ scrivendoci un interessante articolo dove appunto ha messo in evidenza i movimenti che ha fatto il mercato appena saputa la notizia del vaccino e ha ipotizzato che questa potesse essere una indicazione per il futuro.

Prima di capire se questa cosa ha senso, andiamo a vedere cosa è successo nella giornata di ieri, perchè è comunque interessante.

La prima cosa che salta agli occhi è che i tecnologici hanno brillato di meno. 

Il Dow Jones Industrial Average è salito di 1.110 punti, ovvero del 3,8% a 29.433, mentre l’indice S&P 500 ha guadagnato il 2,9% a 3.613 e il Nasdaq è rimasto il fanalino di coda con un balzo dell’1,3% a 12.046.

Certo, non c’era bisogno di guardare i numeri per immaginare una cosa del genere. E’ normale che molti titoli tecnologici abbiano tratto vantaggio dalla pandemia, ed ora che un vaccino si propone di debellare il virus questi titoli performino un po’ peggio.

Su tutti l’esempio di Zoom che era stato il protagonista assoluto dei mesi del lockdown e ieri ha preso una sonora bastonata del mercato, arrivando a perdere oltre il 15%.

Meno ovvio invece è che le azioni Value abbiano fatto meglio di quelle Growth…

L’iShares Russell 1000 Growth exchange-traded fund (IWF) è salito dell’1,2% lunedì a $232, mentre l’iShares Russell 1000 Value ETF (IWD) è salito del 5,8% a $130,13.

Anche questo però è facilmente spiegabile, infatti il vaccino riporterà il mondo ad una situazione di normalità, certo ci vorrà del tempo, ma la strada è quella ed è quindi ipotizzabile che le aziende legate a settori più ciclici possano ritrovare slancio, una volta eliminate tutte le restrizioni che tanto le hanno penalizzate.

Non sorprende nemmeno che le azioni internazionali abbiano fatto meglio di quelle statunitensi.

Infatti l’ETF iShares MSCI EAFE ETF (EFA) ha guadagnato il 4,2% a 69,02 dollari, contro il 2,9% dell’S&P 500.

I mercati internazionali hanno una componente di titoli economicamente sensibili più elevata rispetto all’S&P 500, che è dominato dalle ben note FAANG (Facebook, Apple, Amazon, Netflix e Google), quindi dai leader della tecnologia.

Ad esempio, rimanendo sui mercati extra-USA,  il Giappone potrebbe essere un mercato che sarà molto favorito dal ritorno alla normalità portata dal vaccino.

Ieri l’iShares MSCI Japan ETF (EWJ) è cresciuto del 3,8% a 63,84 dollari e ha ancora spazio prima di raggiungere l’S&P 500, visto che da inizio anno l’ETF sul giappone è salito dell’8% contro un 12% dell’S&P.

Infine merita una citazione anche il metallo giallo, che naturalmente è sceso.

Non era difficile prevederlo, l’oro è da molti considerato un bene rifugio e viene quindi acquistato quando si pensa che le cose vadano male e venduto quando invece si prevede che il mercato salirà

Ovviamente ieri l’uscita della notizia sul vaccino ha portato grande ottimismo e quindi l’oro è stato penalizzato scendendo di 85 dollari all’oncia, o del 4,4%, a 1.865 dollari.

Tuttavia, questa storia che l’oro cresca solo nei momenti di difficoltà del mercato negli ultimi anni non è più vera, ma è normale che quando sul mercato comanda l’emotività i vecchi dogmi riemergono in superficie, anche se non mi dilungo oltre visto che questo non è 

l’articolo per parlare dell’oro.

Stessa sorte è capitata all’altro bene rifugio per eccellenza: i titoli di Stato Americani, infatti i famosi Treasury a 10 anni sono stati venduti e quindi il rendimento è salito di circa 0.15 punti percentuali arrivando a 0.95%.

Insomma riassumendo, se dovessimo prendere la giornata di ieri come preludio a ciò che succederà in futuro potremmo dire che con il miglioramento dell’economia Globale ne trarranno beneficio i settori ciclici, le small cap, le azioni internazionali ed anche le azioni value che saranno da preferire alle azioni growth. L’oro perderà di valore e i tassi potranno riniziare a salire. Questo è almeno il parere di Jim Paulsen, chief investment strategist del Leuthold Group, intervistato appunto dal Wall Street Journal.

Cosa ne penso io immagino che, se mi segui da un po’, ormai tu lo sappia… i movimenti di un giorno lasciano il tempo che trovano, ma non v’è dubbio che, come ho dimostrato con questo articolo, quello che abbiamo visto ieri sul mercato ha una sua logica e quindi si potrà tenerne conto in futuro.

Da qui a dire che bisogna buttarsi a comprare l’Etf delle azioni value o quello riguardante il mercato giapponese, beh credimi, ce ne passa parecchio.

Io non mi faccio mai trascinare dalle generalizzazioni, non cerco di anticipare il mercato ma analizzo ogni azienda che metto in portafoglio in modo minuzioso, svolgendo sia una analisi quantitativa che qualitativa.

E’ questo che mi ha permesso negli ultimi 10 anni di battere il mercato 7 volte su 10 e di generare un rendimento medio annuo del 16% netto.

Non sono il più bravo del mondo, ma non sono in molti a poter vantare numeri di questo genere.

La chiave del mio sistema è lo stock picking ovvero la capacità di scegliere dal mazzo solo le aziende giuste. Anche in questo caso non sono infallibile, però negli ultimi 10 anni ho fatto la scelta giusta nel 70% dei casi.

Poi, quando mi accorgo di aver sbagliato cavallo esco e accetto la perdita, l’importante non è il risultato di una singola operazione ma l’andamento totale del portafoglio.

Io non sono sul mercato per dimostrare al mondo di avere ragione, sono sul mercato per ottenere rendimenti per me e per chi segue i miei portafogli e, fino ad ora, la cosa mi è riuscita piuttosto bene.

Se anche tu vuoi seguire i miei portafogli e replicare tutte le mie orme non devi far altro che mandare un whatsapp al numero, 392 5186777 un mio collega ti richiamerà e ti spiegherà, senza impegno, quale soluzione è più adatta alle tue esigenze.

Al tuo successo.

Giuseppe

Al tuo successo!

Giuseppe Pascarella

Firma


Vuoi continuare a leggere l’articolo?
Iscriviti subito a Editoriali Pascarella, è GRATIS
Iscrivendoti all’Editoriale Pascarella
avrai accesso a:
Sei già iscritto?

Lascia un commento

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli da non perdere

Attenzione all’India…

“L’India potrebbe superare il Regno Unito come quinto mercato azionario più grande del mondo entro il 2024”.  Sono queste le parole che arrivano direttamente da Goldman Sachs. L’India è da sempre uno tra i primi

Leggi Tutto »

Cerchi qualcosa?

Premi INVIO per avviare la ricerca.

Iscriviti per leggere
gli Editoriali Pascarella
E' gratis, per sempre...

Accedi a Pascaprofit