Ecco dove arriverà il petrolio entro fine anno secondo Goldman Sachs

È inutile dire che il prezzo del petrolio è un driver molto importante per tutta l’economia mondiale, ecco perché va sempre tenuto sotto osservazione.

Va da sé che quando un player così influente come Goldman Sachs pubblica una proiezione del possibile prezzo che il barile raggiungerà entro fine anno è bene drizzare le orecchie.

Non tanto per memorizzare il prezzo in sé a scopo speculativo – come sai non penso che il segreto per guadagnare sui mercati risieda nella capacità di fare previsioni – ma quanto per capire se le motivazioni dietro questa previsione siano solide o meno, dandoci così un importante riferimento per capire la direzione del petrolio nei prossimi mesi.

Andiamo subito al sodo, visto che immagino che sarai curioso di sapere quale è stata la previsione di questa importante banca d’affari.

Secondo Jeff Currie, Global Head of Commodities Research di Goldman Sachs, il prezzo del Brent Crude raggiungerà gli 80 dollari al barile entro la fine dell’anno e addirittura potrebbe superare questa soglia se si verificasse la giusta combinazione di fattori.

Prima di entrare nelle parole di Currie rilasciate alla CNBC giovedì scorso, va ricordato che l’OPEC+ -ovvero i paesi OPEC + gli alleati, tra cui la Russia- hanno deciso di aumentare la produzione a 400.000 barili al giorno a partire da ottobre.

Si tratta di un sensibile aumento dell’offerta, fatto a seguito del prevedibile aumento della domanda dovuto alla fine dei periodi di Lockdown imposti dalla pandemia.

Ed è proprio da lì che ha iniziato le sue considerazioni l’esperto di Goldman Sachs, ribadendo però che l’offerta di petrolio potrebbe comunque subire delle contrazioni, anche a causa l’impatto dell’uragano Ida negli Stati Uniti.

Ecco in sintesi alcune delle sue affermazioni:

“Quando osserviamo l’entità di un aumento di 400.000 barili al giorno, va comunque considerato anche ciò che sta accadendo con l’uragano Ida negli Stati Uniti che ha eliminato 1,5 milioni di barili al giorno di produzione”

“Ogni otto giorni, quella interruzione cancella l’aumento di un mese dell’OPEC. Penso che ciò sottolinei davvero quanto sia stretto questo mercato e, se guardiamo al mercato globale, è attualmente in deficit di circa 1,5 milioni di barili al giorno”.

“Ci si attendeva una debolezza della domanda causata dalla variante delta, ma questa è stata molto minore rispetto alle previsioni, il che significa che questo mercato diventerà più stretto in autunno, ragion per cui manteniamo la nostra previsione di $ 80 al barile nel quarto trimestre”.

“Il mercato petrolifero passerà dall’essere guidato dall’offerta a essere determinato dalla domanda. La ripresa dell’attività economica globale procede a pieno regime e la domanda di petrolio si sta avvicinando ai livelli pre-Covid, ma ci sono crescenti preoccupazioni sull’offerta”

“Le domande chiave saranno principalmente due: la prima se l’Iran concluderà un accordo con gli Stati Uniti per revocare le sanzioni sulle esportazioni di petrolio della Repubblica islamica e la seconda se ci sarà un aumento delle trivellazioni statunitensi.”

“Queste sono le due principali fonti di approvvigionamento che avrebbero dovuto fornire a questo mercato la capacità di crescere l’offerta fino alla fine dell’anno, ma ad oggi sembrano entrambe improbabili”.

“Mentre permangono i dubbi sull’offerta, la domanda continua a crescere. E’ probabile che il mercato diventi più stretto, il che significa che c’è anche un rischio che il nostro obiettivo di $ 80 al barile venga superato al rialzo”.

Oggi la borsa è chiusa per la festività del Labor Day, venerdì mattina, il greggio Brent è stato scambiato poco sotto i 73 dollari al barile, vedremo se le previsioni di Goldman Sachs coglieranno nel segno.

In ogni caso c’è da aspettarsi un prezzo al rialzo con tutto quello che ne consegue per i nostri portafogli. Anche se le previsioni dell’esperto Currie appaiono solide, non ti innamorare mai di uno scenario futuro del mercato che hai prefigurato, sbilanciando eccessivamente il tuo portafoglio.

Come dico sempre un portafoglio solido non è quello in grado di performare meglio rispetto al panorama futuro che ti aspetti, ma quello che è resiliente a più ipotesi future di mercato.

È per questo che la cosa più saggia che puoi fare è far controllare il tuo portafoglio da un team di esperti.

Ti assicuro che possederne uno armonico e bilanciato fa tutta la differenza del mondo per far si che tu possa far lievitare i tuoi profitti in maniera costante negli anni.

Proprio per questo ho deciso di mettere a tua completa disposizione il mio team di Pasca Profit che analizzando il tuo portafoglio ti saprà dire se, e quanto, risulta resiliente alle possibili variazioni di mercato.

Un vero e proprio controllo dei tuoi investimenti che ti permetterà di sapere fino a che punto puoi dormire sonni tranquilli e soprattutto di darà una chiara indicazione di come agire nel caso il tuo portafoglio risultasse inadeguato a perseguire i tuoi obiettivi finanziari.

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Al tuo successo

Giuseppe Pascarella

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