Ecco perchè “F.O.M.O” è uno dei pericoli maggiori per il tuo portafoglio

L’altro giorno mi sono imbattuto in un articolo interessante e come spesso faccio, ho pensato di parlartene.

L’articolo parlava di F.O.M.O, un tema che ritengo molto importante tanto che vi ho dedicato una parte fondamentale del mio nuovo libro “Dove metto i miei soldi”.

A proposito, se non l’hai ancora preso clicca qui e dagli un occhiata, in tutta onestà penso che ne valga la pena.

Ma torniamo a noi…

Innanzitutto, nel caso tu non conosca questa sigla iniziamo col dire che F.O.M.O. è un acronimo della frase inglese Fear of missing Out, che letteralmente significa paura di perdere.

In realtà nell’accezione comune ha più a che fare con la paura di perdere un’occasione, quindi con il rimpianto.

Il rimpianto del “Ah se solo avessi…” è veramente devastante in borsa.

Ah se solo avessi comprato Zoom a marzo dell’anno scorso, oppure ah se solo avessi venduto quel titolo prima del crollo…

Purtroppo il rimpianto, così come la paura l’avidità e la speranza – i 4 mostri che possono mandare in fumo i nostri risparmi a cui ho dedicato un intero capirlo di “Dove metto i miei soldi” – è un sentimento normale, che non bisogna demonizzare.

Tuttavia bisogna conoscerlo e proteggersi.

Come ricorda l’articolo con i social network questo problema si è purtroppo acuito. Veniamo bombardati da persone che urlano ai 4 venti i loro risultati iperbolici. Ho fatto il 1.000% con Gamestop, oppure grazie a Tesla sono diventato ricco.

Questo bombardamento fa si che ci convinciamo che quella sia la normalità, e ci sentiamo gli unici stupidi a non essere saliti sul treno giusto.

Ma la verità è molto diversa.

Nella mia carriera ho visto molto persone puntare tutto su di un titolo ed avere la fortuna di vederlo esplodere al rialzo, ma ne ho viste pochissime riuscire a tenersi tutti i soldi che avevano guadagnato.

Infatti quando hai un colpo fortunato ti convinci che il merito sia tuo e non della fortuna e cerchi di replicare quei guadagni stratosferici. Guadagnare il 20% all’anno ti sembra poco – in realtà invece è tantissimo – e quindi prendi dei rischi enormi per poi inevitabilmente restituire al mercato tutto quello che ti aveva dato, naturalmente con gli interessi

Immagino che molto probabilmente starai pensando che tu non faresti mai un errore del genere, tuttavia questo è quello che capita al 90% delle persone, ed è veramente difficile riuscire ad essere un’eccezione.

Ma non si può proprio far nulla per proteggersi dal famoso F.O.M.O ovvero dal rimpianto?

Mi ha colpito questo articolo proprio perché giunge alle stesse conclusioni alle quali sono giunto in questi 25 anni di esperienza sui mercati.

Infatti come il giornalista ha scritto nell’articolo, ed io prima di lui nel mio libro, il rimpianto è un sentimento innato e molto potente, si può far poco per difendersi.

Tuttavia se questo sentimento lo si conosce lo si può gestire meglio. Ogni volta che sentite una vocina dentro dirvi: Ah Se solo se… Bè lì c’è una trappola e quindi contate non fino a 10 ma fino a 10.000 prima di prendere decisioni di investimento.

In ogni caso l’unico modo per prevenire è cercare di staccarsi dal tam tam delle informazioni. Viviamo in un epoca di over news, ovvero di troppe informazioni tra l’altro quasi sempre contrastanti, orientarsi è difficilissimo. 

Soprattutto perché gran parte dell’informazione è volto a farti sbagliare. Nel libro io lo definisco il Marketing di Wall Street, fatto apposta per portarci ad entrare ed uscire continuamente dal mercato nella certezza che più operiamo e più le probabilità che regaliamo soldi al mercato si alzano in modo vertiginoso.

Avere la capacità di distaccarsi dal mercato è una cosa molto importante, non per nulla ogni lunedì faccio la sintesi di quello che è successo in settimana, nella speranza che chi mi segue non stia tutti i giorni a guardare le quotazioni – visto che se non sei un professionista non serve a nulla – ma si limiti a dare un occhiata ogni 7 giorni, che tra l’altro è già tanto. 

Se l’orizzonte temporale è quello giusto, ovvero 3 / 5 anni, dare una controllata 2 volte al mese è più che sufficiente.

Non possiamo cambiare il modo in cui funziona il nostro cervello, ma possiamo applicare alcune contromisure per evitare di essere continuamente fuorviati dal rumore di fondo dei mercati.

Per investire bene bisogna darsi delle regole, certamente quella di non prender mai decisioni affrettate in preda all’emotività è una di queste.

Non aver paura di perdere il treno, sul mercato il treno passa tutti i giorni.

Il vero rischio non è perdere il treno, ma prendere quello sbagliato.

Ecco perchè è molto importante proteggersi dal marketing di Wall Street.

Nell’articolo viene portato ad esempio il caso di  Guy Spier, fondatore e chief investment officer di Aquamarine Capital. 

Lui ha ha preso così seriamente questo problema che ha deciso di trasferirsi con la sua famiglia dagli Stati Uniti a Zurigo, in Svizzera, per proteggersi dal “vortice” di Wall Street.

Ecco come descrive la sua decisione e la sua logica di fondo nel suo libro “The Education of a Value Investor”:

“[…] ho cominciato a capire quanto sia fondamentale per gli investitori strutturare il loro ambiente per contrastare le loro debolezze mentali, idiosincrasie e tendenze irrazionali. Dopo il mio trasferimento a Zurigo, ho concentrato enormi energie su questo compito di creare l’ambiente ideale in cui investire – uno in cui sarei stato in grado di agire in modo leggermente più razionale […] Il mio cervello è ancora irrimediabilmente imperfetto. Ma questi cambiamenti cambiano sottilmente il campo di gioco a mio vantaggio”.

Ovviamente questo non basta per diventare degli investitori vincenti, però proteggersi dai social media e dal tam tam di Wall Street è sicuramente un primo passo.

Poi per scoprire tutte le altre cose che ti servono per sapere finalmente come iniziare a fare i soldi con i soldi mi permetto di suggerirti il mio ultimo libro, quasi 400 pagine di puro contenuto scritto in modo molto semplice ed estremamente pratico per aiutarti a fare le scelte migliori quando si parla di soldi.

Per prenderne una copia clicca qui.

Al tuo successo.

Giuseppe Pascarella

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