Esattamente un anno fa il mercato toccava il suo minimo e partiva per uno dei rally più dirompenti della storia. Ora però le cose stanno cambiando di nuovo, infatti…

Dopo il crollo più veloce della storia dei mercati, che aveva portato l’S&P 500 a perdere il 34% in soli 23 giorni di borsa aperta, esattamente un anno fa è iniziata la risalita di tutti gli indici azionari americani.

Quello che è successo da allora è sotto gli occhi di tutti.

Spinto dall’iniezione di liquidità senza precedenti messa in atto sia dal governo che dalla banca centrale il mercato si è ripreso oltre le più rosee aspettative.

Infatti, nonostante un pandemia globale che solo negli Stati Uniti ha ucciso più di 550.000 persone, il mercato è stato in grado di mettere a segno nell’ultimo anno ben 34 record storici

Gli investitori si sono buttati soprattutto sui tecnologici in grado di assorbire meglio i problemi legati alla pandemia e hanno invece venduto gli energetici e i titoli legati alla vendita al dettaglio che naturalmente hanno subito i contraccolpi peggiori dai pesanti lockdown imposti in tutto il mondo.

Da qualche tempo però le cose sembrano essere cambiate e mi sembra interessante dare un’occhiata a questa approfondita analisi fatta dal WSJ su come stanno cambiando le tendenze sul mercato.

Come detto, di recente quel rally si è arrestato, costringendo il Nasdaq Composite ad alto contenuto tecnologico ad una correzione  del 10% dai recenti massimi. 

Se dai massimi del 12 febbraio i titoli tecnologici hanno sofferto altri settori sono aumentati, come ad esempio quello energetico e finanziario.

I grafici seguenti mostrano come il mercato è cambiato dal 12 febbraio.

Dal grafico risulta evidente come gli investitori abbiano preferito i tecnologici ed i titoli Growth.

I tecnologici hanno beneficiato del lockdown, quindi del tele lavoro e degli acquisti on line, con gli investitori che hanno comprato in massa azioni come Zoom Video Communications Inc, Amazon.com Inc, Microsoft Corp. e PayPal Holdings Inc. 

Invece i titoli Growth sono spesso stati acquistati, secondo il WSJ, per la paura di perdere una occasione, la famosa F.O.M.O di cui ho parlato poca fa in un Pasca Daily. I produttori di veicoli elettrici Tesla Inc. e NIO Inc., così come la società di celle a combustibile Plug Power Inc. Tutti e tre i titoli sono saliti del 840% o più dal minimo dell’anno scorso fino al 12 febbraio. Da allora però hanno tutti perso terreno, come dimostra chiaramente l’immagine proposta dal WSJ.

Molti analisti ritengono che questo calo dei tecnologici e dei titoli Growth sia guidato dalle  in crescenti preoccupazioni per l’inflazione che la ripresa post-covid potrebbe portare. I rendimenti dei titoli di stato sono saliti, con il rendimento del Treasury a 10 anni che ha superato l’1,7% per la prima volta da più di un anno.

L’aumento dei tassi d’interesse è particolarmente problematico per le aziende tecnologiche e Growth perché i loro guadagni sono attesi in futuro e l’aumento dei rendimenti aumenta il valore dei guadagni attuali rispetto a quelli futuri.

Questo ha innescato una rotazione di portafoglio di cui da tempo ho iniziato a parlare qui sui miei Pasca Daily. Quindi questa analisi del WSJ è molto interessante perché mostra in modo grafico quello che sta succedendo ma non ci rivela nulla di cui non ci eravamo già accorti.

D’altronde, come sai sono sul mercato dalla mattina alla sera, e sia chiaro non mi pesa affatto, io amo profondamente il mio lavoro.

Ad ulteriore dimostrazione di questa rotazione del portafoglio basta vedere che dal 12 febbraio, l’indice Russell 1000 Value, che misura la performance delle società Value ad alta capitalizzazione, è salito del 4,2%. La sua controparte Growth, l’indice Russell 1000 Growth, è scesa del 5%.

Va però detto che su base annuale, l’indice Russell 1000 Value sta sovraperformando il suo pari Growth con il margine più ampio dal 2001, secondo un’analisi dei dati di mercato del Dow Jones del periodo che termina il 22 marzo.

Questo è molto importante e ci deve far capire che è vero che è cambiato il vento, ma prima di dire che l’inversione di tendenza sarà definitiva bisogna attendere ancora qualche conferma.

Nel frattempo non è il caso di stare con le mani in mano, io ed il mio team abbiamo già iniziato ad aggiustare i portafogli, senza però mai farci guidare dall’emotività e senza perdere la bussola che guida ogni nostra operazione, ovvero una visione di lungo periodo ed una scelta dei titoli basata su dei solidi dati oggetti.

In questi giorni stiamo valutando altre opportunità molto interessanti e non mancheremo di intervenire se tutte le nostre analisi daranno esito positivo.

Se vuoi sapere quali saranno le nostre prossime mosse per replicarle in tutta semplicità e ottenere quindi i nostri stessi risultati non devi fare altro che mandare un Whatsapp al numero 392 518 6777, un mio collega ti spiegherà senza impegno come anche tu puoi ricalcare le mie orme e guadagnare investendo sul mercato americano.

Al tuo successo.

Giuseppe Pascarella

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Sergio Meriani
Ospite
Sergio Meriani
6 mesi fa

Interessanti considerazioni, adesso il problema sarà dare a queste un valore operativo: aggiungere titoli “value” o scambiare “growth” con value ? Un dilemma non facile come principio; meno facile ancora nella scelta nel “cambio di cavalli”!

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