I TBond a 10 anni toccano i massimi, come risponde ora il mercato azionario?

La scorsa settimana abbiamo visto i rendimenti dei TBond a 10 anni (titoli del Tesoro USA con scadenza a 10 anni) sfondare la soglia di resistenza posta ad 1,38%.

Ma il dato più interessante è arrivato martedì 28 quando i rendimenti dei Treasury statunitensi a 10 anni hanno raggiunto quota 1,56%, il massimo da giugno.

Dopo aver toccato il massimo però, hanno poi stornato a 1,503% durante la mattina di mercoledì, ed hanno chiuso a 1,494%. 

Con ogni probabilità, questa volatilità è dovuta alle parole di Powell, il presidente della Federal Reserve, che mercoledì 22 settembre ha fatto capire che presto inizierà il tapering, ossia l’alleggerimento dell’acquisto di obbligazioni da parte della FED.

Ma questo significa che la FED chiuderà completamente i rubinetti?

Certo che no, la banca centrale statunitense non può permettersi di far crollare i listini e quindi cercherà di trovare un equilibrio che consenta di non spaventare i mercati e allo stesso tempo non surriscaldare troppo un’economia sempre più in ripresa.

Compito a dire il vero alquanto difficile, e probabilmente è proprio per questo che finora la FED non ha comunicato ufficialmente l’inizio del tapering, quindi la data esatta rimane ancora un mistero, è però quasi certo che i primi tagli li vedremo già entro fino anno.

Intanto l’impennata dei rendimenti dei TBond unita alle dichiarazioni della Yellen abbastanza allarmanti sul bilancio Usa -Yellen da me ribattezzata in tempi non sospetti Yellan perchè quando era presidente della FED aveva il potere di far crollare i mercati appena apriva bocca-  ha mietuto le prime vittime e martedì il Nasdaq Composite ha visto lo scivolone peggiore da marzo.

Tornando a Powell – a cui ieri ho dedicato il mio editoriale, se te lo sei perso clicca qui– martedì ha dichiarato alla commissione bancaria del Senato che l’aumento dei prezzi potrebbe protrarsi più a lungo del previsto. 

Molti analisti si aspettano che i rendimenti dei Treasury saranno instabili nel breve termine, ma che aumenteranno ulteriormente entro la fine dell’anno.

Previsione confermata anche da Mark Haefele, chief investment officer di UBS Global Wealth Management.

Ecco la sua nota:

“Riteniamo che ci sia spazio per un aumento dei tassi e prevediamo che il rendimento dei titoli del Tesoro USA a 10 anni raggiungerà l′1,8% entro la fine dell’anno”.

E se il mercato delle obbligazioni sale che succede al mercato azionario?

In linea teorica, secondo il principio dei vasi comunicanti, se i rendimenti delle obbligazioni salgono, molto denaro si sposterà dai listini azionari a quelli obbligazionari portando ad un ritracciamento dei prezzi.

Infatti gli investitori potendo trovare buoni rendimenti ad un rischio più basso è normale che venderanno azioni per comprare obbligazioni.

È vero che adesso i mercati godono di ottima salute, ma quando la FED darà il via al tapering, cosa succederà?

Ora, se non sei un vecchio lupo di mare del mercato azionario, e stai vivendo per la prima volta una situazione del genere con delle posizioni aperte, immagino la tua preoccupazione, credimi.

Ma vorrei rassicurarti…

Dallo scenario dipinto dai media, testate giornalistiche e vari articoli sul web, sembrerebbe che presto si abbatterà uno tsunami sul mercato azionario…

Ma questo a mio avviso è lo scenario meno probabile. A nessuno conviene avere un mercato azionario debole, FED in testa, e quindi personalmente non sono affatto preoccupato.

È vero, probabilmente ci sarà qualche storno, anche superiore al 10%, ma questo non dobbiamo vederlo come un problema, bensì come una grande opportunità.

I mercati, per loro natura, hanno bisogno di respirare, quindi un ritracciamento darà ancora più forza alla prossima salita e la possibilità di acquistare a sconto ottime aziende.

Ma questo non significa che Wall Street non continuerà a guadagnare, anzi…

Ecco perché, in questo momento, il consiglio che mi sento di dare è quello di verificare che nel tuo portafoglio siano presenti i titoli dei settori che prospettano i migliori rendimenti.

Apportando le giuste correzioni sarai così in grado di continuare a guadagnare dai tuoi investimenti al contrario di chi ha preferito mantenere invariata l’asset allocation.

E se non possiedi le competenze per farlo, o se preferisci affidare l’analisi del tuo portafoglio ad un team di esperti, ho una buona notizia per te.

Su questa pagina, trovi la presentazione di INVESTIMENTI CHECK-UP, un servizio nato proprio per mettere nelle mani di ogni investitore, un portafoglio bilanciato e resiliente in grado di prevenire spiacevoli sorprese future. 

Con questo per oggi è tutto, ci vediamo domani con un nuovo PascaDaily.

Al tuo successo.

Giuseppe Pascarella

 

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