Il mercato azionario giapponese sta salendo alle stelle, cosa c’è dietro?

Dopo anni di grande declino, i mercati azionari del Sol levante stanno finalmente rialzando la testa.

Il Nikkei 225 ieri ha brevemente toccato i 27.601 punti, andando a rompere un massimo relativo che era rimasto immacolato dal lontano 1991.

I massimi assoluti registrati verso la fine del 1989 restano ancora lontani, ma non v’è dubbio che negli ultimi mesi la borsa giapponese abbia ripreso a correre, consolidando una inversione di tendenza partita qualche anno fa.

Come sempre il vecchio Warren c’aveva visto giusto…

Infatti a settembre Buffett aveva, un po’ a sorpresa, puntato pesantemente sul mercato nipponico e per ora i fatti gli stanno dando pesantemente ragione, facendo fare l’ennesima figuraccia ai tanti che lo avevano dato per bollito a seguito di un 2020 con qualche incertezza.

Lo dissi in tempi non sospetti e lo ribadisco ora con forza, se si guardano le performance che ha ottenuto Buffett dagli anni 60 ad oggi si resta impressionati dai guadagni che ha ottenuto e non ha veramente alcun senso considerarlo “Bollito” solo perché negli ultimi 2 anni le performance sono state meno brillanti del solito. 

La performance degli ultimi 12 mesi racconta veramente poco delle qualità di un gestore, quello che conta è il suo andamento nel lungo periodo. 

Se affidi i tuoi soldi a chi millanta performance stratosferiche, ottenute però in un periodo di pochi mesi, ti esponi ad un rischio molto alto, infatti solitamente chi fa il 70% in 4 mesi, poi nei successivi 4 mesi restituisce al mercato gran parte del bottino…

Performance del genere possono essere ottenute solo in due modi: o assumendosi rischi enormi oppure concentrando il capitale su di un unico titolo ed avendo la fortuna di puntare su di titolo esplosivo come Tesla.

Il problema è che sia in un caso che nell’altro, questi risultati non sono ripetibili nel tempo, infatti se uno si assume troppi rischi prima o poi verrà chiamato a pagarne il conto…

…se invece concentra tutto il capitale su di una azione sperando che esploda al rialzo, le probabilità di prendere ogni volta la Tesla o la Zoom di turno sono prossime allo zero.

Quindi grande rispetto per il mitico Warren, io nel mio piccolo porto avanti i suoi insegnamenti e posso dire che in 11 anni in cui condivido i miei portafogli con i miei clienti la media dei miei rendimenti è vicina al 16% annuo e ho battuto il mercato 8 anni su 11.

Certo il mio stile d’investimento non ti farà mai fare il 100% all’anno, ma sinceramente non mi interessano queste performance, l’esperienza mi ha insegnato  che nel lungo periodo non pagano, io voglio vedere il mio capitale crescere con costanza nel tempo e questo è quello che negli ultimi 11 anni ho fatto per me e per i miei clienti.

Scusami se mi sono dilungato un po’, ma questo fatto che si stia criticando ingiustamente Buffett è una cosa che non mi va giù, comunque se vuoi leggere l’articolo completo dove ho già parlato degli ingiusti attacchi a Buffett puoi farlo cliccando qui.

Ora però torniamo al mercato giapponese e cerchiamo di capire come mai, dopo quasi 30 anni, il mercato sia finalmente in grado di rompere dei massimi relativi che fino a pochi anni fa sembravano inattaccabili.

Come sempre accade i fattori sono diversi, come ci ricorda anche il Wall Street Journal.

Tuttavia possiamo certamente dire che uno dei motivi principali è costituito dal fatto che le aziende del Nikkei sono esposte nelle aree geografiche e nei settori giusti per beneficiare degli stimoli fiscali che in tutto il mondo stanno prendendo il via. 

Gli Stati Uniti hanno approvato un disegno di legge di stimolo fiscale da 900 miliardi di dollari che fornirà aiuti ai privati e alle piccole imprese. Il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, ha confermato un terzo ciclo di stimoli, pari a 9,3 miliardi di won, ovvero circa 8,5 miliardi di dollari, a favore di privati e piccole imprese, che uscirà a gennaio. 

Le aziende del Nikkei 225 registrano, in media, circa il 13% delle loro entrate dagli Stati Uniti e il 2,8% dalla Corea del Sud.

Questo le mette in una condizione migliore rispetto agli altri mercati.

Ad esempio le aziende dell’indice Hang Seng vedono il 3% dei ricavi dagli Stati Uniti e quasi nulla dalla Corea del Sud. Le aziende dello Stoxx 600, invece, devono agli Stati Uniti quasi il 20% dei ricavi, ma solo l’8% circa dell’indice si è costituito da aziende che operano nel settore dei consumi ciclici e che quindi possono trarre vantaggio dalla ripresa dell’economia e dal ritorno dei consumi ai livelli precedenti la pandemia.

L’esposizione verso i settori più ciclici è un’altra chiave importante che ha favorito il rally del Nikkei, dove circa il 18% delle 225 aziende che compongono l’indice sono aziende cicliche di consumo.

Inoltre, il Giappone è un paese orientato all’esportazione e che quindi trae vantaggio dal fatto che la sua valuta sia relativamente debole per rendere le sue esportazioni competitive a livello globale.

E benchè negli ultimi tempi lo yen si sia rafforzato sia rispetto al dollaro che al renminbi, entrambi utilizzati per acquistare le esportazioni giapponesi, il mercato pensa che il potere illimitato che la banca centrale Giapponese ha di stampare moneta presto riequilibrerà la situazione.

Per questi motivi questo rally degli ultimi mesi non dovrebbe essere un fenomeno passeggero.

E’ giunto quindi il momento di buttarsi nel mercato giapponese?

A dire il vero ci andrei cauto… Ho detto prima che mi ispiro a Warren Buffett ma ho ben chiaro che non posso replicare le sue mosse. Gestendo enormi quantità di denaro le sue logiche di investimento devono necessariamente essere ben diverse da quelle che facciamo noi piccoli investitori.

Investire in mercati così lontani da noi e dalla nostra cultura ha senso se si ha la possibilità di gestire informazioni privilegiate, come certamente Buffett ha, invece nel nostro cosa è molto meglio affidarsi al mercato americano, che rimane pur sempre una inesauribile fonte di occasioni per fare ottimi rendimenti.

Se non vuoi perdere l’opportunità di cogliere queste occasioni e vuoi sapere su quali azioni sto puntando per cavalcare al meglio l’anno che sta arrivando manda un messaggio whatsapp al 392518677…

… un mio collega ti chiamerà e ti spiegherà come potrai, in modo facile e veloce, replicare tutte le operazioni che faccio sul mercato, rimanendo comodamente seduto sulla poltrona di casa tua.

Al tuo successo!

Giuseppe Pascarella

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