Il settore più colpito dal coronavirus

Le azioni Boeing sono scese del 12,79% la scorsa settimana, riportando il prezzo indietro di due anni.

Boeing di certo soffre due volte, i suoi 737 MAX sono fermi negli hangar da un anno e direi che fino a quest’estate non si muoveranno, in più il coronavirus ha colpito durante tutte le linee aeree.

I problemi autoinflitti da Boeing sono stati all’ennesima potenza.

Negli ultimi sei anni, Boeing ha eseguito diversi Buyback. Prima di tutto spiego cosa sono i Buyback. Noto anche come riacquisto di azioni, è quando una società acquista le proprie azioni in circolazione per ridurre il numero di quelle presenti sul mercato.

Faccio un esempio, diciamo che Boeing ha in circolazione 1 milione di azioni, il 2019 è stato molto buono e ha raccolto molta liquidità, quindi decide non solo di pagare dividendi, ma anche di riacquistare azioni proprie, diciamo 100 mila, portando quelle in circolazione sul mercato a 900 mila e non più 1 milione. Questo fa aumentare il prezzo di ogni singola azione, quindi l’azionista è felice della plusvalenza, ma le casse della società un po meno.

Boeing in sei anni ha speso 46 miliardi di dollari per buyback, sono tanti, avesse speso quei soldi in ricerca e sviluppo, forse i suoi 737 MAX non avrebbero avuto alcun problema, non ci sarebbero stati incidenti, il prezzo delle azioni non sarebbe crollato e non sarebbe deceduto nessuno.

Boeing Company

Come dicevo, tutto è partito con l’incidente avvenuto nel marzo 2019.

Un volo partito da Addis Abeba dopo pochi minuti ha avuto un problema tecnico e si è schiantato al suolo. Nell’incidente persero la vita 157 persone e la notte stessa arrivò l’annuncio che Etiopia e Cina avrebbero bloccato l’uso dei 737 Max -dato che era il secondo incidente a distanza di pochi mesi dello stesso modello di aereo-.

Ma parliamo di compagnie aeree, non di produttori

Le compagnie aeree, prima che ci fosse il coronavirus, stavano già operando in un ambiente difficile e con i 737 MAX a terra non potevano acquistare nuovi aerei.
Non è come fare la spesa in un grande magazzino e non avevano abbastanza aerei durante l’alta stagione, quindi molte di loro hanno dovuto cancellare parecchi voli.

Inoltre, a partire dalla fine di gennaio, le compagnie hanno ricevuto le direttive sulle restrizioni di viaggio messe in atto per rallentare la diffusione del coronavirus.

Per non parlare di tutte le cancellazioni che sono arrivate per il panico generale.

Le perdite delle azioni delle sei maggiori compagnie aeree statunitensi per capitalizzazione di mercato durante la settimana scorse sono andate dal -21% di United Airlines al -31% per American Airlines:

Delta Air Lines (DAL): -20.29%
Southwest Airlines (LUV): -18.29%
United Airlines (UAL): -21.05%
American Airlines (AAL): -31.52%
Alaska Air Group (ALK): -22.88%
JetBlue Airways (JBLU): -23.44%

Probabilmente è stato il settore più colpito per via delle restrizioni sui viaggi e il diffondersi del panico per il coronavirus.

La gente teme gli spazi come aeroporti o il semplice spostarsi avendo contatti con sconosciuti.

Meglio un bel viaggetto in auto, soli, da casa al lavoro…il viaggio alle Maldive può aspettare.

In più, come ti ho detto, stanno cominciando a ricevere annullamenti non solo dai viaggi internazionali, -quelli definiti discrezionali (vacanzieri)-, ma anche dai viaggi domestici, quelli per intendersi all’interno delle “mura” statunitensi.

Questo diventerà un problema molto più grande se il virus dovesse diffondersi ampiamente negli Stati Uniti e il primo decesso avvenuto nel fine settimana a Seattle non è di buon auspicio.

Intanto, il CDC (Centers for Disease Control and Prevention – Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie) sta già dicendo di prepararsi… e il primo passo sarà quello di evitare di andare in luoghi affollati (proprio come gli aeroporti).

Lo vedo in prima persona.

Ho amici e parenti che stanno annullando i piani di viaggio e anche dal lato lavorativo,un mio collega ha annullato due impegni per evitare di spostarsi in treno.

Per quanto mi riguarda, a Maggio dovrei andare negli Stati Uniti per lavoro, ma ancora non so se riuscirò, infatti sono stati annullati un sacco di eventi che collegavano l’Europa con gli Stati Uniti, come quello di Facebook, l’F8 conference degli sviluppatori a San Jose, in California, prevista per maggio, il salone dell’auto di Ginevra ecc ecc

Le persone arrivavano da tutto il mondo con biglietti costosi, spesso addebitati sul loro conto spese per partecipare a questi eventi. Ma ora sia i mega-eventi che attirano 100.000 partecipanti da tutto il mondo sia quelli minori vengono annullati uno dopo l’altro in tutto il mondo.

In sintesi,le persone non prenderanno un aereo, ergo le linee aeree perderanno utili che faranno scendere il prezzo in borsa.

In questo momento sono restio a fare un qualsiasi tipo di analisi sulle linee aeree e fare previsioni sulle prossime trimestrali (un mini bilancio degli ultimi 3 mesi).

Quindi personalmente sconsiglio un ingresso nel settore e nei titoli che ne fanno parte fino a quando non ci saranno dati più certi.

Questo è un periodo incerto, i mercati sono in balia di vendite e enorme volatilità. Il mio portafoglio Pasca Premium ha diversi asset in copertura che in questo periodo sono cresciuti sfruttando proprio il momento della discesa.

Spero che l’articolo ti sia stato utile e se vuoi rimanere aggiornato su tutto ciò che faccio, iscriviti subito al mio gruppo FB “Battere il Benchmark”.


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