In che modo le azioni reagiscono all’inflazione?

Ieri abbiamo valutato gli effetti dell’inflazione su oro e obbligazioni, oggi -come promesso- andiamo a vedere cosa succede nel mercato azionario quando le aspettative d’inflazione cambiano.

Iniziamo col dire che le azioni, essendo un bene reale, proteggono in una certa misura dall’inflazione, nel senso che quando l’inflazione sale i mercati azionari fanno normalmente molto meglio del comparto obbligazionario, anche se tendono comunque a scendere.

Quello che è importante sapere è quali sono le tipologie di azioni che performano meglio quando l’inflazione sale e quali sono invece le azioni che performano meglio quando l’inflazione scende.

Vale comunque lo stesso discorso che abbiamo fatto ieri per l’oro. 

Le azioni non sono tanto influenzate dall’inflazione bensì dai tassi di interesse.

Tuttavia se le aspettative di inflazione aumentano, i tassi di interesse aumentano, quindi è una specie di effetto domino: l’inflazione agisce sui tassi di interesse e i tassi di interesse agiscono sul mercato azionario, favorendo alcuni tipi di azioni a discapito di altre.

Ad esempio, se le aspettative di inflazione aumentano è molto probabile che il settore finanziario sovraperformerà il resto del mercato.

Se ci pensi la cosa è molto logica.

Abbiamo detto che un aumento delle aspettative di inflazione aumenta i tassi di interesse nella parte lunga della curva dei tassi, ed è normale che il settore finanziario, il cui business è strettamente legato ai tassi, andrà meglio se i tassi sono più alti, perché le aziende finanziarie guadagneranno di più.

La scorsa settimana abbiamo avuto proprio una dimostrazione di questo fenomeno, però al contrario.

Infatti le aspettative di inflazione sono scese e questo ha fatto diminuire i tassi di interesse a lungo termine.

Come si vede dal grafico sotto, questa diminuzione dei rendimenti ha tolto gran parte delle aspettative di guadagno dei titoli finanziari che infatti, la scorsa settimana, hanno nettamente sottoperformato il mercato, risultando in fondo alla classifica di tutti i settori dell’S&P con un – 6,2%.

Peggio dei finanziari ha fatto solo il settore dei Materials con un – 6,3%.

Tuttavia i maggiori effetti dell’inflazione -sempre attraverso i rendimenti- si hanno sulla tipologia di azioni, ancor più che sui singoli settori.

Mi spiego meglio.

Quando le aspettative di inflazione salgono i titoli value performano di più di quelli growth, se le aspettative dell’inflazione scendono i titoli growth sovarperformano quelli value.

Questa è la regola generale, poi come sempre ci sono delle eccezioni.

In ogni caso cerchiamo di capire il perché l’inflazione, per mezzo dei tassi di interesse, favorisce una tipologia di azione piuttosto che un’altra.

Innanzitutto lasciami fare un velocissimo ripassino della differenza tra Growth e Value.

Growth vuol dire “crescita” e Value vuol dire “valore”, e fin qui non ci piove.

Solitamente quando si spiega la differenza si dice che chi compra un titolo Growth sta cercando un’azienda magari sopravvalutata ma con un grande potenziale di crescita, mentre chi compra un titolo Value sta cercando un’azienda che magari non ha un grande potenziale di crescita ma è solida e soprattutto è sottovalutata.

La differenza fondamentale sta nel fatto che i titoli Growth, solitamente, non stanno ancora producendo flussi di cassa, ma lo faranno nel futuro, mentre i titoli value hanno già degli ottimi flussi di cassa, anche se i flussi di cassa futuri dovrebbero crescere in maniera moderata.

Come penso avrai già capito, nel trafiletto precedente c’è la risposta al perchè se aumenta l’inflazione i titoli Growth performano peggio, tuttavia lascia che ti spieghi la sequenza degli eventi.

Se salgono le aspettative di inflazione aumentano i rendimenti nella parte alta della curva dei tassi. E questo l’abbiamo già visto diverse volte.

Se salgono i rendimenti, per effetto della formula matematica dell’attualizzazione che ha il tasso di interesse al denominatore, la conseguenza sarà un aumento della distanza tra il valore dei soldi di oggi rispetto ai soldi di domani.

Questo, se ricordi, l’abbiamo visto anche ieri. Più inflazione c’è e più i soldi di domani valgono meno rispetto ai soldi di oggi.

Siccome i flussi di cassa delle azioni growth sono spostati avanti nel tempo, ovvero detto terra terra, queste aziende faranno soldi non oggi ma nel futuro, significa che se domani i soldi varranno di meno un titolo growth sarà meno conveniente di un titolo value che invece produce flussi di cassa già oggi.

Anche in questo caso la settimana scorsa abbiamo avuto la prova di questo meccanismo, visto però nel momento in cui le aspettative di inflazione calano e quindi le azioni growth fanno meglio di quelle value.

Esattamente quello che è successo nella seconda settimana di giugno che, dopo mesi di dominio value -visto che le aspettative di inflazione erano in crescita- ha visto la rivincita dei titoli growth, come il grafico dimostra in modo lampante.

Mi rendo conto che non sia un concetto facilissimo, ma è comunque importante iniziare a capire questi meccanismi. In ogni caso se qualcosa non ti è chiaro, non aver paura, torneremo su questi punti nei prossimi giorni. Cerca se puoi di tener d’occhio l’analisi dei mercati del lunedì mattina, dove molto spesso cerco di spiegare nel profondo tutti i meccanismi dell’economia.

Alla prossima settimana.

Buon week end.

Giuseppe Pascarella

Firma


Vuoi continuare a leggere l’articolo?
Iscriviti subito a Editoriali Pascarella, è GRATIS
Iscrivendoti all’Editoriale Pascarella
avrai accesso a:
Sei già iscritto?

Lascia un commento

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli da non perdere

BABA, opportunità o tragico errore?

Alibaba è uno dei titoli tecnologici mega-cap più economici al mondo (per rapporto prezzo-Flusso di cassa) dopo che i timori normativi in ​​Cina hanno colpito duramente l’azienda. Oggi, molti titoli tecnologici cinesi a grande capitalizzazione

Leggi Tutto »

Cerchi qualcosa?

Premi INVIO per avviare la ricerca.

Iscriviti per leggere
gli Editoriali Pascarella
E' gratis, per sempre...

Accedi a Pascaprofit