In USA non si scherza: Madoff resta in carcere malgrado i gravi problemi di salute

A Bernie Madoff, il famigerato truffatore che ha perpetrato il più grande schema Ponzi della storia, è stato negato il rilascio dopo che aveva chiesto il termine anticipato della sua condanna a 150 anni di carcere a causa di un’insufficienza renale terminale.

Così inizia un interessante articolo di Forbes che fa luce sulla vicenda.

Ma perchè oggi vado a ripescare il nome di Madoff le cui tristi vicend appartengono a più di 10 anni fa?

Perchè questa storia mi da lo spunto per parlare di un argomento che mi sta molto a cuore, ovvero la differenza che c’è tra Stati Uniti ed Italia nel trattare gli scandali finanziari.

Immagino che ricorderai bene che la truffa messa in piedi da Madoff è stata veramente gigantesca, le indagini hanno accertato che nella sua carriera ha ingannato migliaia di persone negli Stati Uniti e in oltre 120 nazioni con perdite per oltre 13 miliardi di dollari.

La pena fu esemplare: 150 anni di carcere ed anche ora che le condizioni di salute di Madoff si stanno aggravando la giustizia non si è fatta intenerire.

“Era assolutamente mia intenzione che lui vivesse il resto della sua vita in prigione”, ha scritto il giudice Denny Chin nella decisione in cui ha negato il rilascio anticipato.

Ecco, questo è come tratta i criminali finanziari la giustizia USA.

E l’Italia?

Bè l’Italia ha un metro completamente diverso.

Pensiamo ad esempio a Calisto Tanzi, patron di Parmalat, che si è reso protagonista del più grande scandalo di bancarotta fraudolenta e aggiotaggio perpetrato da una società privata in Europa, con un ammanco di circa 14 miliardi di Euro.

La pena per lui fu di soli 17 anni e già da tempo è ai domiciliari. Tanto che in un’intervista di due anni fa ha dichiarato:

“Parmalat? Non me ne occupo più. Non posso nemmeno andare a Collecchio. La mia vita? Quella del pensionato agli arresti domiciliari. Posso uscire tre ore ogni mattina, mi occupo del giardino di casa, in questi giorni colgo i rami caduti con il vento. E mi godo sei nipoti. La mia gioia.”

Se fossimo nelle pagine della Settimana enigmistica ti direi: Nota le differenze!

Sia chiaro, non voglio entrare nel dibattito se sia giusto o meno scarcerare una persona anziana con problemi di salute, come sai le valutazioni etiche e politiche non mi competono: ognuno è giusto che faccia le proprie valutazioni.

Ma questo è un bell’esempio di come negli Stati uniti le truffe finanziarie siano trattate molto più duramente e questo è molto importante per noi investitori.

Infatti le probabilità che una società americana trucchi i bilanci sono veramente basse.

Come ho scritto nel mio libro Battere il Benchmark, negli Stati Uniti, dopo lo scandalo Enron, le cose sono cambiate in modo drastico e da allora nessuno si è più azzardato a falsificare nulla.

Questa è l’ennesima prova del fatto che investire in Italia è molto più rischioso e decisamente meno conveniente che investire nella borsa più grande e più regolamentata al mondo, ovvero quella statunitense.

Credimi, il fatto che la borsa statunitense sia molto più regolamentata non è un fatto trascurabile.

Noi prendiamo ogni giorno decisioni sulla base dei bilanci, se questi bilanci sono falsi va da sé che anche le decisioni risulteranno falsate.

Io non sono un pescatore, ma immagino che chiunque vada a pesci preferisca andare in un laghetto grande con tanti pesci di grosse dimensioni, piuttosto che in un laghetto molto più piccolo dove c’è il rischio di trovare qualche pesce avvelenato.

Bè credo che la metafora sia chiara e non c’è bisogno che ti dica quale dei due laghetti è la borsa americana e quale quella italiana.

Se ancora non l’hai fatto, sappi che prima passerai ad investire nel mercato americano e prima riuscirai ad ottenere dai tuoi risparmi ritorni soddisfacenti.

Attenzione però, pescare in un laghetto grande pieno di pesci di grosse dimensioni non fa di te un buon pescatore.

Se vuoi ottenere dai tuoi investimenti guadagni in doppia cifra hai solo due strade, imparare a pescare oppure farti aiutare da un pescatore esperto.

In tutta onestà credo di poterti dare una mano in entrambi i casi.

Se vuoi imparare a pescare allora la cosa migliore che puoi fare è iniziare dal mio libro “Battere il Benchmark”.

Ci troverai tutta la mia storia e le basi del mio metodo.

Clicca qui per saperne di più.

Se invece non hai tempo o voglia di imparare a pescare ma non vuoi rinunciare a far fruttare al meglio i tuoi risparmi, quello che ti consiglio è di iniziare a seguire uno dei miei portafogli.

Manda un whatsapp al 392 5186777 ed un mio consulente ti spiegherà nel dettaglio come potrai iniziare ad investire nel mercato americano a partire da subito, semplicemente replicando tutte le operazioni che faccio io.

Al tuo successo.

Giuseppe Pascarella

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