L’analisi della settimana appena conclusa

Oggi è festa, ma i mercati corrono e quindi anche il PascaDaily non si ferma.

Quello che invece tra pochissimo si fermerà sarà la possibilità di avere a soli 47 euro una analisi completa del tuo portafoglio fatta direttamente dagli analisti di Pasca Profit.

Se non vuoi perdere questa occasione clicca qui.

Ma torniamo al nostro PascaDaily che come ogni lunedì si dedica ad analizzare quello che è successo la settimana precedente.

La scorsa ottava l’indice S&P 500 ha rotto il muro dei 4.000 punti. Incredibile.

Certo è solo una soglia psicologica, il vero dato è che la scorsa settimana l’indice è salito +1.14%, però 4.000 punti fa un certo effetto, questo è innegabile.

Per la cronaca gli altri indici hanno registrato: Nasdaq +2.60%, Dow Jones Industrial Average +0.24% e Russell 2000 +1.46%.

Se si pensa che solo 30 anni fa l’indice S&P 500 era a 400 punti si ha una percezione chiara di quanto il mercato americano costituisca una opportunità che è veramente un peccato lasciare sul piatto.

In 30 anni è cresciuto di 10 volte e se si considerano anche i dividendi arriviamo addirittura ad una rivalutazione di ben 17 volte.

Tanta roba.

Vedere come l’indice ha reagito alla pandemia fa un certo effetto e sono certo spingerà molte persone a pensare che stiamo vivendo una bolla.

A chi mi vuole spiegare che siamo in una gigantesca bolla rispondo sempre allo stesso modo: può darsi, però per molti eravamo in bolla a 2.000 punti poi a 3.000 e adesso siamo in bolla a 4.000 punti.

Prevedere le bolle è un esercizio difficilissimo e forse anche inutile.

L’unica certezza che abbiamo è che nel lungo periodo, anche se dovesse scoppiare una bolla, il mercato avrà comunque la forza di tornare a livelli superiori a questo.

Quindi la cosa peggiore che si può fare è stare fuori dal mercato, se poi dovesse scendere quelle saranno solo fantastiche opportunità di acquisto.

Immagino come devono sentirsi adesso tutti quelli che quando l’indice era a 3.000 punti sono rimasti fuori dal mercato in attesa di un altro calo come quello di marzo.

Non li invidio affatto.

Che sia chiaro, qui di fenomeni non ce ne sono, nemmeno io si intende. Tutti sbagliamo.

L’importante è non perseverare nell’errore. Tutti gli studi ci dicono che stare fuori dal mercato in attesa dello scoppio della bolla è sempre la scelta peggiore.

Ma torniamo a noi e come di consueto andiamo a vedere come si sono mossi tutti gli asset nella settimana passata.

Come vedi è stata una settimana caratterizzata dall’appetito al rischio. Infatti i listini azionari sono stati preferiti dagli investitori, un po’ perchè è risaputo che aprile statisticamente è un mese positivo ma soprattutto in molti hanno temuto di perdere il treno in attesa del dato sull’occupazione di venerdì a mercati chiusi. Dato che tutti prevedevano essere positivo. 

In effetti così è stato. I fondamentali dell’economia americana continuano a dare ottimi segnali e questo non può che farci ben sperare.

Sono stati creati 916 mila nuovi posti di lavoro non agricoli contro le aspettative di 647 mila. Il dato è stato migliore non solo delle aspettative ma anche del dato di Marzo che era a 468 mila (da 379 mila). La disoccupazione è scesa al 6%. Va detto che prima della pandemia era al 3.5% però va anche ricordato che ad aprile 2020 aveva toccato il 14.85%  come si può bene vedere dal grafico qui sotto che mostra la disoccupazione USA negli ultimi 50 anni.

Insomma i motivi di ottimismo non sono mancati e i compratori non si sono fatti pregare più di tanto.

Dando un’occhiata al risultato settoriale dell’indice S&P 500 spicca il prepotente ritorno dei tecnologici.

In particolare le mega cap tecnologiche sembrano voler rompere al rialzo dopo un lungo periodo di consolidamento come mostra molto chiaramente il grafico dell’ETF che replica l’andamento di megacap quali Apple, Microsoft, Amazon, Facebook, Google, Tesla.

Direi quindi che la scorsa settimana ci ha regalato ottimi motivi per guardare al futuro con una buone dose di speranza, anche se chiaramente questo non deve indurci a fare scelte affrettate o ancor peggio azzardate.

Quello che conta, ancor più di quello che fa il mercato, è come abbiamo composto il nostro portafoglio.

Saper scegliere le aziende giuste fa la differenza.

È per questo che io non faccio altro che analizzare il mercato tutto il giorno e tutti i giorni. Il mio obiettivo è scegliere le aziende migliori e naturalmente non lo faccio da solo, ma ho al fianco un team di preparatissimi analisti che mi da un supporto decisivo.

La bella notizia è che anche tu puoi avvalerti delle nostre analisi entrando a far parte del club di investitori che da anni guadagnano seguendo i miei portafogli. Manda non un whatsapp al numero 392 5186777  ed un mio collega ti spiegherà come seguire i miei portafogli modello.

Al tuo successo.

Giuseppe Pascarella

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