L’opinione di Ray Dalio sui mercati attuali

Una delle frasi più celebri di Ray Dalio è senza dubbio: Chi si affida alla sfera di cristallo rimane con dei cocci di vetro in mano.

Lo stesso Ray, in diretta nazionale all’inizio degli anni 80 aveva dichiarato che la borsa sarebbe andata incontro ad un forte periodo di ribassi.

Dopo le sue parole Wall Street ha messo a segno uno dei periodi Toro più importanti che la storia ricordi.

Forse quella frase è figlia di questo episodio, o forse semplicemente la saggezza lo ha portato a capire che prevedere i mercati è praticamente impossibile.

Il buon Dalio, di tanto in tanto, si diletta ancora a fare qualche considerazione sull’andamento economico senza però tuttavia fare nessuna previsione.

In ogni caso quando parla val sempre la pena di starlo a sentire.

Prima di entrare nel vivo delle sue parole, rilasciate martedì scorso durante il Future of Everything Festival del Wall Street Journal, lasciami dire – a beneficio di chi non lo conoscesse – due parole su di lui.

Ray Dalio è il fondatore dell’hedge fund Bridgewater e, dati alla mano, ha tutti i titoli per essere considerato uno degli investitori migliori al mondo. Tanto per darti un termine di paragone si potrebbe tranquillamente sedere a tavola con il mitico Warren Buffett senza soffrire in alcun modo di soggezione.

Insomma, per farla breve, stiamo parlando di un numero uno assoluto del mondo della finanza.

Fatta questa doverosa precisazione siamo pronti ad esaminare il succo del suo intervento.

Dalio ha detto di temere che l’agenda economica dell’amministrazione Biden, che include il disegno di legge Covid-19 da 1,9 trilioni di dollari firmato a marzo e una proposta per 2,3 trilioni di dollari di spesa per le infrastrutture, rischi di creare un eccesso di liquidità, che potrebbe sfociare in aumento dell’inflazione. 

Dalio ha detto inoltre che difficilmente sul mercato si troverà una domanda sufficiente per assorbire la grande emissione di nuovo debito pubblico statunitense e questo costringerà la Fed a prolungare la sua politica espansiva.

Ha anche predetto che non ci sarebbe stata abbastanza domanda da parte degli acquirenti di obbligazioni per acquistare nuovo debito pubblico, il che avrebbe portato la Federal Reserve a continuare le sue politiche espansive.

“Il grande problema è la quantità di denaro che è stata prodotta e immessa nel sistema. Tali rischi devono essere bilanciati attentamente. La produttività è la chiave per evitare che l’economia si surriscaldi.

Penso che le attuali valutazioni del mercato azionario siano molto siami ad una bolla, anche se non guidata dal debito.

Ci sono due tipi di bolle. C’è la bolla del debito, quando il debito scade e non si ha la forza per ripagarlo, in quel momento si ha lo scoppio della bolla. 

Invece l’altro tipo di bolla è quella in cui c’è solo così tanto denaro che le persone lo spendono con troppa leggerezza, è come se si perdesse il valore del denaro. Penso che siamo più nel secondo tipo di bolla.

Meno preoccupanti sono i sussidi di disoccupazione federali potenziati che alcuni imprenditori e legislatori hanno criticato come eccessivamente generosi e che scoraggiano gli americani dal tornare alla forza lavoro. 

È vero che, in alcuni casi, i benefici dei sussidi sono superiori a quelli del lavoro; tuttavia terminare i pagamenti supplementari da 300 dollari a settimana prima di settembre, quando sono destinati a scadere, equivarrebbe a “spaccare il capello in quattro” e non ne vedo l’esigenza.”

Inoltre Dalio ha parlato anche delle opportunità di investimento in Cina, respingendo l’idea che le preoccupazioni per i diritti umani potrebbero tenere gli investitori lontani dal paese.

“Non capisco davvero, e non studio le questioni dei diritti umani. Anche negli Stati Uniti ci sono problemi di diritti umani. Quindi,  non dovrei investire negli Stati Uniti a causa di quelli?”

Infine Dalio ha parlato dell’intelligenza artificiale. Benchè al momento sia ancora molto indietro, Dalio la considera una grande opportunità che potrebbe aumentaredi molto  la produttività. Sarà però una cosa che andrà gestita a livello politico per decidere in che modo “dividere la torta”.

Queste, in estrema sintesi le sue parole, lasciami solo dire che non devi spaventarti o pensare che Dalio si aspetti un crollo.

Non è affatto così, tanto è vero che il suo fondo continua ad investire, come è giusto che sia.

Stare completamente fuori dal mercato è sempre un errore che si paga molto caro.

Semplicemente Ray Dalio ha fatto una analisi della situazione che, visto il calibro del personaggio, è giusto ascoltare.

Ma questo non vuol certo dire che bisogna aspettare ad investire finchè la bolla non scoppi. Ci potrebbero volere anni e si potrebbero perdere un sacco di soldi in mancati guadagni.

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Giuseppe Pascarella

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