Meglio investire in Oro o in Argento? Deutsche Bank dice Argento

Stamattina ho letto sul sito di CNBC una interessante intervista a Michael Hsueh, lo stratega per le materie prime di Deutsche Bank.

Non ti nego che per un attimo ho pensato che gli esperti di Deutsche Bank prima di rilasciare interviste guardino le mie dirette su facebook, infatti ha ripetuto esattamente quello che ha detto il mio analista Nicola nell’ultima diretta sul mio canale Battere il Benchmark.

Ovviamente sto scherzando, ma se ti sei perso la diretta ti consiglio andartela a vedere cliccando su questo link https://bit.ly/39XbDBv 

Ci sono veramente molti spunti interessanti e ti accorgerai che Nicola ha detto esattamente quello che a dichiarato quest’oggi Michael Hsueh.

Ma alla fine cos’è che ha detto il manager della banca tedesca?

L’oro e l’argento, comunemente definiti i metalli preziosi stanno vivendo un rally rialzista molto interessante.

Come riporta CNBC durante la notte l’oro ha raggiunto il record 2.021 dollari all’oncia, facendo segnare un rialzo da inizio anno del 32% e mettendosi quindi sulla buona strada per battere il record segnato nel 1979, che è stato l’anno migliore per il metallo giallo.

L’argento non è stato da meno, e segue il rialzo dell’oro molto da vicino tanto che da inizio anno è cresciuto del 30%.

Secondo Hsueh però molto presto avverrà il sorpasso, infatti l’argento, a differenza dell’oro, non funge solo da riserva di valore ma ha un largo uso industriale, quindi una ripartenza dell’economia farà certamente impennare la domanda d’argento.

Ecco perché secondo Deutsche Bank il rialzo dell’argento supererà quello dell’oro.

Sull’andamento del prezzo del metallo meno prezioso potrebbe giocare un ruolo anche l’esito delle elezioni statunitensi in programma tra pochi mesi.

Infatti se dovesse vincere Joe Biden è probabile che venga realizzato il piano che mira a rendere gli Stati Uniti una nazione più sostenibile dal punto di vista ecologico, favorendo quindi la domanda di argento che è molto usato nell’ecologia cosiddetta “verde”.

Anche Ned Naylor-Leyland, gestore di fondi di metalli preziosi presso Jupiter Asset Management, vede l’argento favorito sull’oro. Infatti in una nota ha scritto che solitamente quando entrambi i metalli sono in una fase di rialzo, l’argento è più agile e corre più velocemente rispetto al cugino più pesante e più prezioso.

Inoltre l’argento beneficerà del fatto che sia in campo medico che nelle applicazioni del 5G viene usato in misura sempre maggiore.

Comunque entrambi gli analisti citati hanno concluso dicendo che, con buone probabilità, entrambi i metalli continueranno a crescere.

Infatti l’oro oltre ad essere considerato un bene rifugio e quindi ottimo quando il mercato scende, è allo stesso tempo una riserva di valore e perciò, come da definizione, tende a mantenere il suo valore inalterato nel tempo.

Per questa sua caratteristica intrinseca fornisce una valida protezione al rischio di inflazione creato dal massiccio aumento della massa monetaria in circolazione.

Aumento che è stato causato dalle politiche espansive delle banche centrali e dei governi.

Inoltre sempre più analisti prevedono un deprezzamento del dollaro ed anche questo favorirà sia l’oro che l’argento che, essendo espressi in dollari, hanno un rapporto inverso con il biglietto verde.

Concordo ovviamente su quanto espresso sia da Naylor-Leyland che da Hsueh, però a mio avviso bisogna fare una precisazione importante.

Come ha ricordato anche il mio analista Nicola durante la diretta, può essere vero che l’argento performerà meglio dell’oro ma non è detto che sia da preferire a quest’ultimo in un’ottica di portafoglio.

Infatti mentre il metallo giallo va sempre tenuto in portafoglio, non è sempre detto invece che comprare argento sia, in ogni caso, una buona idea.

Mi spiego meglio.

L’oro ha una insostituibile funzione di bilanciamento del rischio e quindi, pesato sapientemente,, dovrebbe a mio avviso sempre essere presente per abbassare la volatilità dell’intero portafoglio.

L’argento è più volatile e più ciclico e quindi, da un lato può fornire rendimenti maggiori in alcune condizioni di mercato, ma non è detto che si sposi bene con la restante parte del portafoglio.

Infatti, in un portafoglio con una forte componente azionaria l’argento rischierebbe solo di aumentare il rischio senza portare nessun effettivo vantaggio in termini di performance.

Come vado ripetendo da anni, quello che fa la differenza è saper costruire un portafoglio che sia bilanciato e che quindi possa attraversare nel modo migliore le differenti fasi del ciclo economico che via via si susseguono.

Se anche tu vuoi iniziare ad investire seriamente puntando a ritorni a due cifre allora ti potrebbe essere utile sfruttare tutta l’esperienza mia e del mio team di analisti, replicando esattamente uno dei miei portafogli.

Se vuoi capire come funziona manda un whatsapp al numero 392 518 6777 ed un mio analista ti guiderà nella scelta più adatta alle tue esigenze.

 

Al tuo successo!

Giuseppe Pascarella

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