Mercati: Facciamo il punto

Con una ottava pressoché invariata sui listini americani – che hanno comunque ritoccato i massimi storici assoluti – si è chiuso il mese di aprile.

Un mese, quello di aprile, tradizionalmente positivo e che anche questa volta non ha tradito le aspettative con tutti i mercati al rialzo ad eccezione del Giappone e dell’India che hanno pagato un sensibile peggioramente della pandemia. Nel caso dell’India la situazione si è trasformata in una vera e propria tragedia nazionale per la quale non si vede ancora la fine.

A dire il vero, c’è stata anche un’altra piazza che ad aprile ha chiuso in rosso risultando la peggiore tra le borse più importanti.

Quale? Forse te lo immagini… comunque te lo lascio scoprire da solo

Esatto, ad aprile è stata proprio la nostra malandata Piazza Affari ad aggiudicarsi la maglia nera dei listini.

Come ben sai io non amo affatto il nostro listino, va però detto che probabilmente questo è un movimento tecnico per riequilibrare la salita avuta a Marzo a seguito dell’euforia generata dall’arrivo di Mario Draghi a Palazzo Chigi. 

Tornando a Wall Street la settimana è stata, come ho già ampiamente riportato, dominata dalla trimestrali delle super big.

Malgrado le attese fossero alte i risultati sono stati ben al disopra di ogni più rosea aspettativa, soprattutto su Apple, come documentato nel Pasca Daily di giovedì.

I fatturati sono aumentati in modo consistente per tutte le big, come la tabella qui sotto dimostra in modo inequivocabile.

Le big hanno quindi dimostrato di poter crescere non solo in un contesto pandemico ma che anzi le riaperture, stimolando gli introiti pubblicitari, possono far molto bene ai giganti.

Tuttavia, in generale il comparto tecnologico non ha fatto bene durante la settimana risultando addirittura il settore peggiore dell’ultima ottava.

Intendiamoci, niente di preoccupante, solo qualche presa di beneficio a seguito dell’euforia scatenata dalla trimestrali sorprendentemente positive.

Come sempre dico i movimenti settoriali settimanali sono interessanti e ci possono far capire qualche dinamica ma non vanno mai presi singolarmente. Come avrai notato se segui con costanza il Pascadaily del lunedì, i settori si alternano con grande frequenza, l’importante quindi è coglierne l’andamento generale.

Da notare comunque l’ottima ripresa degli energetici che dall’inizio dell’anno guidano saldamente la classifica dei rendimenti settoriali.

Venendo, come ogni settimana, al risultato dei vari asset da notare il balzo delle materie prime.

Infatti questo rialzo delle materie prime ha risvegliato i timori inflazionistici.

Molto interessante il grafico qui sotto che mostra il poderoso aumento dell’indice delle materie prime che si riflette in un aumento delle aspettative di inflazione a 10 anni incorporate nei titoli inflation linked statunitensi. 

Da notare che se visto in un’ottica di lungo periodo, l’aumento delle materie prime non è travolgente e soprattutto ben lontano dai massimi toccati prima della crisi del 2008. Tuttavia un aumento dell’indice CRB Commodity Index del 90% dai minimi di aprile 2020 è comunque un segnale difficilmente ignorabile.

Ma non è solo l’aumento delle materie prime a mettere pressione sui prezzi. La fiducia dei consumatori sta salendo e l’aumento del reddito privato disponibile – derivante dalla combinazione degli aiuti statali e delle minori spese sostenute durante la pandemia – è pronto ad essere utilizzato.

Da notare che nel mese di marzo i consumi personali negli stati uniti sono aumentati del 21,1% ovvero l’aumento maggiore su base mensile dal 1946 ad oggi.

Tuttavia la FED non si è detta preoccupata e ha fatto capire – nel discorso di Powell di mercoledì scorso, di cui ho parlato nel mio ultimo editoriale – che le politiche accomodanti continueranno ancora a lungo.

Anche se – aggiungo io – è ipotizzabile un graduale rientro da questa enorme immissione di liquidità.

Insomma per il momento le belle notizie continuano a superare di gran lunga quelle brutte quindi nel medio lungo periodo c’è da aspettarsi un rialzo dei listini, come sempre al netto di qualche momentaneo storno del mercato che è comunque da considerarsi salutare.

Attenzione però, i nuovi massimi assoluti raggiunti in settimana e tutte le buone notizie derivanti da un’economia in piena ripresa, non devono farti eccedere nell’euforia.

Euforia e Paura sono sentimenti pericolosi sul mercato, bisogna sempre rimanere lucidi e analizzare la situazione con calma.

Soprattutto è bene analizzare a fondo ogni azione che si mette in portafoglio, cosa che, come ben sai, io ed il mio team facciamo tutti i giorni tutto il giorno.

La bella notizia è che anche tu puoi godere delle nostre analisi, prendendo in affitto il mio team di analisti e iniziando a guadagnare sui mercati americani semplicemente seguendo i nostri portafogli.

Se vuoi maggiori informazioni manda un whatsapp al numero 392.5186 777. Un mio collega ti richiamerà e senza impegno ti indicherà la strada migliore per te per far fruttare i tuoi risparmi investendo nelle stesse aziende in cui investo io.

Al tuo successo.

Giuseppe Pascarella

Firma

 


Vuoi continuare a leggere l’articolo?
Iscriviti subito a Editoriali Pascarella, è GRATIS
Iscrivendoti all’Editoriale Pascarella
avrai accesso a:
Sei già iscritto?

Lascia un commento

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli da non perdere

Mercati: facciamo il punto

Si è chiuso il sesto mese consecutivo di rialzo per l’S&P 500. Con buona pace di chi 6 mesi fa è uscito dal mercato aspettando un crollo per rientrare. Stanno ancora aspettando, ma nel frattempo

Leggi Tutto »

Vendo, Riacquisto o chiudo?

Per chiudere questa settimana voglio lasciare spazio, nel PascaDaily di oggi, ad un bellissimo post del mio socio Andrea. Se PascaProfit è arrivata dove è ora gran parte del mertito è anche suo, ecco perchè

Leggi Tutto »

Cerchi qualcosa?

Premi INVIO per avviare la ricerca.

Iscriviti per leggere
gli Editoriali Pascarella
E' gratis, per sempre...

Accedi a Pascaprofit