Resoconto trimestrali Portafoglio Pasca Europa

Come indicato durante la diretta, abbiamo provveduto a trascrivere le trimestrali dei titoli presenti in portafoglio, con alcune indicazioni. A fine report trovate un resoconto grafico generale su come le nostre aziende europee sono andate.

Questo portafoglio, è stato cosi costruito, per raggiungere i nostri obiettivi di crescita. Gli acquisti rispecchiano la nostra visione e vengono scelte secondo il nostro metodo.

Analista Senior Area Europa Manuel Gerardo Musto
manuel.musto@wordpress-508105-1613160.cloudwaysapps.com

Louis Vuitton SA

LVMH ha dimostrato un’eccezionale resistenza nella prima metà del 2020 di fronte alla grave crisi sanitaria. A partire dal mese di giugno si sono avvertiti forti segnali di ripresa dell’attività. Il Gruppo manterrà una strategia incentrata sulla conservazione del valore dei suoi marchi, rafforzando ulteriormente la sua politica di controllo dei costi e selettività degli investimenti. La data di chiusura del progetto di acquisizione di Tiffany & Co dipenderà dall’ottenimento delle ultime autorizzazioni normative. Il fatturato, come per tutto il settore del lusso è calato del 27% per diversi motivi tra cui Coronavirus, situazione Hong Kong vs Cina.

Airbus Group

I dati finanziari mostrano quanto la pandemia di COVID-19 abbia impattato causando un calo del fatturato del 55%. Quello che fa ben sperare, è l’aumento degli ordini pari a 5,6B in aumento del 32%. La società è di fronte a una difficile situazione, con incertezze future, ma grazie alle decisioni intraprese, crediamo che possano essere adeguatamente posizionati per affrontare questi tempi difficili dell’intero settore.

Roche Bobois

Nei primi sei mesi, tenendo conto di due mesi di chiusura totale, le vendite sono calate del 16%, a causa della chiusura dei negozi, dei ritardi di consegne e con le fabbriche che hanno ripreso il lavoro a maggio. L’azienda utilizza tra l’altro, artigiani italiani che a marzo e aprile sono stati completamente chiusi. Sono aumentate di conseguenza le vendite on-line e la ripresa degli ordini è stata estremamente forte +65%. La società ha deciso di mantenere la sua politica sulle nuove aperture di negozi: tre in Europa (Svizzera, Portogallo e Germania) e una negli Stati Uniti, a Minneapolis.

Moncler

Prima semestrale in perdita da quando la società è stata rilevata da Remo Ruffini. Gli analisti, pur consapevole dei danni provocati all’intero comparto della moda dalla pandemia, sperava in un colpo di scena, ossia in dati migliori del consensus o indicazioni più ottimiste per il futuro. Invece i numeri si sono allineati alla media delle previsioni e i vertici della società, pur avendo fiducia nella strategia di lungo periodo, non si sono sbilanciati sui mesi a venire, alla luce dell’incertezza che domina la scena con la domanda che in Europa rimane debole e il turismo che è nettamente calato. Nel primo semestre Moncler ha registrato una perdita operativa di 35,5 milioni, su ricavi in calo del 29% a circa 403 milioni di euro. Il secondo trimestre è andato peggio rispetto al primo, complice l’assenza di turismo e la chiusura dei negozi. Ad appesantire i conti sono state anche le svalutazioni sul magazzino che la casa ha deciso di effettuare per circa 30 milioni di euro. Cifra che ovviamente ha pesato sulla perdita operativa, sulla quale si sono fatti sentire anche i 10 milioni donati alla città di Milano.

Unilever

Unilever chiude il secondo trimestre 2020 con vendite in calo dello 0,1%. Un risultato complessivamente sopra le aspettative per la prima metà del 2020, nonostante il cambio di rotta imposto dall’emergenza covid. La multinazionale olandese-britannica ha riportato una crescita nei mercati sviluppati del 2,4%, mentre i mercati emergenti hanno perso l’1,9% per cento. L’impatto del Covid-19 sul business dell’azienda nel primo semestre è variato ampiamente a seconda dei canali e delle categorie. Le chiusure dei canali fisici a seguito dei lockdown hanno avuto un impatto negativo sulle attività della divisione Prestige. Unilever segnala però che gli acquirenti sono passati dai canali offline a quelli online, determinando una crescita dell’e-commerce del 49%. Dopo 18 mesi di revisione, la società ha annunciato che sarebbe passata ad una struttura unificata con attività commerciale registrata a Londra. Il piano è rimasto soggetto all’approvazione degli azionisti e delle normative, sebbene Unilever abbia affermato di aver ricevuto un ‘ampio supporto’ per il principio due anni prima.

Heineken

Nella prima metà del 2020, i mercati e le attività di Heineken sono stati materialmente influenzati dalla pandemia di COVID-19 con i lockdown applicati in vari paesi, il calo del fatturato è stato del 16%. La posizione finanziaria della società rimane forte con un ottimo bilancio e una linea di credito di 3,5 miliardi non utilizzata. La società ha deciso di non pagare il dividendo intermedio. Significativi sforzi sono stati fatti dalla società per supportare i propri dipendenti nello svolgere il proprio lavoro in sicurezza, lavorando da casa ove possibile e applicando le misure preventive standard COVID-19. Inoltre, per garantire stabilità ai dipendenti, si è impegnata a non effettuare licenziamenti. Heineken ha supportato i propri clienti in tutte le regioni con consigli e strumenti per riaprire in sicurezza, aiutandoli a creare consegne a domicilio e attività online e sostenendole finanziariamente, ad esempio rinunciando ai pagamenti per l’affitto. Inoltre la società ha continuato a pagare puntualmente tutti i fornitori e ha anche effettuato pagamenti anticipati ai fornitori che sono stati pesantemente colpiti da COVID-19.

EssilorLuxottica

Il gruppo degli occhiali, nato dalla fusione tra la francese Essilor e l’italiana Luxottica ha riportato nel primo semestre dell’anno ricavi pari a 6,23 miliardi, in calo del 29% rispetto al primo semestre 2019, a causa delle misure di lockdown messe in atto in tutti i mercati per fronteggiare l’epidemia di coronavirus. Nonostante questo, il gruppo registra un recupero constante mese dopo mese a seguito delle riaperture dei negozi nella maggior parte dei mercati. Data la resilienza della domanda di prodotti e servizi per la cura della vista, siamo cautamente ottimisti per il resto dell’anno, l’azienda si è detta pronta ad adattare le sue strategie se necessario, allo stesso tempo, sta sviluppando l’integrazione, accelerando la digitalizzazione e lanciando importanti innovazioni di prodotto che sosterranno l’evoluzione dell’intero settore. La disponibilità di risorse liquide rimane comunque elevata (circa 8 miliardi) grazie ad una gestione prudente e al flusso di cassa positivo nel secondo trimestre. La società ha inoltre stanziato 130 milioni di fondi a sostegno dei dipendenti e delle loro famiglie.

Medios Ag (la semestrale verrà presentata a settembre)

Dopo una fase di test riusciti, Medios AG, ha lanciato il suo nuovo metodo di analisi per identificare i medicinali contraffatti. L’elaborazione dei primi ordini dei clienti inizierà a breve. Il nuovo metodo di analisi consente agli utenti di identificare il contenuto di un imballaggio farmaceutico mediante radiazione termica, in modo che non sia necessario aprire l’imballaggio. La società, che vende farmaci per le malattie rare o compone i preparati per i singoli pazienti, potrebbe effettuare un’acquisizione fino a 120 milioni di euro. In caso di acquisto di una società, i fondi potrebbero essere aumentati di 25 milioni di euro. Secondo gli esperti si parla dell’acquisizione di un’azienda con un fatturato superiore ai due milioni. La società prevede una continua crescita per l’esercizio 2020, con vendite tra i 610 milioni ed i 670 milioni di euro quest’anno. Queste cifre sono la conferma delle indicazioni fatte a febbraio, già abbondantemente aumentate a settembre scorso.

Grifols

I risultati del 2Q20 sono stati misti, con un buon comportamento delle vendite in aumento del 10% e un calo del debito del 5%. La società ha implementato un piano di contenimento delle spese operative. Rimaniamo fiduciosi sulla sua strategia di crescita a lungo termine. Ricordiamo che in questo trimestre la società ha registrato un impatto negativo di -200 milioni di euro di margine lordo a causa di una minore offerta di plasma.

Roche Holding

Per la prima metà del 2020, il gruppo Roche ha registrato un fatturato in calo del 4%. l’azienda è stata colpita duramente a causa della pandemia di COVID-19 e degli arresti globali. Roche ha osservato che gli ospedali erano giustamente concentrati quasi interamente sul trattamento dei pazienti con il virus, ed hanno ritardato la diagnostica di routine. La buona notizia è che da giugno le vendite si sono fortemente riprese e questa tendenza è proseguita nel mese di luglio. Inoltre, vediamo un buon ritmo di crescita continua per i nuovi farmaci lanciati contro, che è stata particolarmente forte negli Stati Uniti. Gli ordini che l’azienda ha ottenuto sono alti quanto quelli che normalmente venderebbe in 4-5 anni.

A2A Spa

Nel primo semestre 2020, i ricavi del gruppo A2A sono risultati pari a 3,18 miliardi di euro, in contrazione del 14,3% rispetto all’anno precedente. La riduzione ha riguardato prevalentemente il mercato energetico all’ingrosso. La stima dell’impatto negativo del Covid-19 è stato rispetto al 2019, fra i 10 e i 20 milioni di euro. Complessivamente il gruppo si attende un margine operativo lordo in linea con le attese del mercato (circa 1,14 miliardi di euro). L’azienda ha scelto di non penalizzare gli investimenti, che potrebbero addirittura essere in crescita alla fine dell’anno e le iniziative a supporto dei territori serviti.

Sanofi

Le vendite nette sono state in calo del 4,9% e riflettono la forte performance del Dupixent® più che compensata dagli effetti negativi correlati a COVID-19 su vaccini e medicinali generici. Sanofi ora si aspetta per il 2020 un EPS in crescita tra il 6% e il 7% a parità di cambio, salvo eventuali eventi avversi imprevisti. I rapporti che indicano la stabilità finanziaria dell’azienda sono migliori dei concorrenti e questo fa ben sperare, poiché la società francese sembra godere di un considerevole margine di sicurezza.

ASML Holding

La società ha avuto nel trimestre un aumento delle vendite del 36% e prevede di proseguire con questo trend confermando l’outlook di inizio anno. L’azienda è una delle poche al mondo ad avere il sistema di fotolitografia, processo mediante il quale i circuiti microscopici vengono incisi sui wafer che alla fine diventano singoli chip. Letteralmente ognuno dei miliardi di chip nel mondo di oggi è stato realizzato con questo processo. Indipendentemente da chi fosse il produttore, hanno avuto bisogno di questo sistema.Gli unici a poter avere questa tecnologia sono aziende fotografiche, cioè Nikon e Canon. Apple ha lanciato il primo chip a 7nm con l’iphone xs, per ottenere chip cosi piccoli serve un processo diverso chiamato litografia ad ultravioletto estremo (EUV),  e ASML è l’unica azienda al mondo che produce questi sistemi. Visto che Nikon e Canon hanno abbandonato questa tecnologia. Samsung e Taiwan Semiconduttori, hanno lanciato un programma per i 5nm e piani per il 3nm e per farliavranno bisogno di ASML .


Grafico resoconto trimestrali portafoglio Pasca Europa


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