Occhio all’inflazione, ce lo dice Morgan Stanley

Se leggendo questo titolo ti sei messo le mani tra i capelli e hai pensato: Oddio ritorna l’inflazione! lascia subito che ti tranquillizzi.

Innanzitutto che l’inflazione torni è tutto da vedere.

Considera infatti che la Federal Reserve, la banca centrale americana, ha stimato un tasso di inflazione dello 0,8% per il 2020 e dell’1,6% per il 2021. Quindi ben lontano dal tasso di inflazione di circa il 2% che un’economia sana dovrebbe avere e che la stessa FED per statuto deve cercare di mantenere.

Ma quand’anche Morgan Stanley avesse ragione e nei prossimi anni l’inflazione dovesse rialzare la testa non c’è da aver paura.

Ma prima di illustrarti le ragioni che hanno portato questa grande e autorevole banca d’affari a fare questa previsione vorrei spendere due parole in più sull’inflazione.

Infatti l’inflazione è vista un po’ come uno spauracchio da tutti tanto è vero che la domanda: Ma Giuseppe secondo te l’inflazione crescerà? è sempre molto frequente.

Quello che mi stupisce è che in Italia i risparmiatori hanno un rapporto molto strano con l’inflazione.

Da una parte la temono ma dall’altra non fanno nulla per proteggersi.

Infatti, lasciando da parte i casi di iper inflazione sopra il 20%, l’inflazione non deve spaventare specie se si investe in asset reali come le azioni che solitamente crescono di prezzo compensando l’effetto di erosione che l’inflazione ha sul nostro potere d’acquisto.

Ma quello che sfugge ancora di più a molti risparmiatori è che non c’è bisogno di avere un’inflazione a due cifre per vedersi mangiato gran parte del nostro capitale dall’effetto dell’aumento dei prezzi.

Se tutti avessero coscienza di questo aspetto non ci sarebbero 1.500 miliardi di euro sui conti correnti dei risparmiatori italiani. 1.500 miliardi lì fermi a non far nulla e a diminuire giorno dopo giorno per effetto dell’inflazione.

Non so se ti rendi conto della enormità di questa cifra.

Anche se l’inflazione è solo al 2% può fare veramente male ai tuoi risparmi.

Fare i conti è molto semplice, anche se l’inflazione rimanesse in futuro solo al 2% in soli 25 anni si mangerà metà del tuo capitale.

Metà dei tuoi risparmi che se ne va in fumo senza muovere un dito.

E non pensare che 25 anni sono tanti perchè, posso garantirtelo, passano in un baleno. Se ripenso al 1995 mi sembra ieri ed invece sono già passati 25 anni.

Ecco perchè mi sono voluto soffermare un attimo su questo argomento, non vorrei mai che anche tu lasciassi i tuoi soldi a marcire sul conto corrente pensando che l’inflazione non possa farti del male.

Quindi mi raccomando, non sottovalutare l’inflazione e cerca di fare in modo che i tuoi risparmi producano sempre un rendimento che ti protegga, come minimo, dall’aumento dei prezzi.

Bene, ora chiudiamo la parentesi e torniamo a Morgan Stanley e al suo avvertimento su di una possibile ondata inflazionistica.

Infatti secondo la banca d’affari la recessione causata dal covid-19 è decisamente diversa rispetto alla grande recessione dovuta ai mutui subprime del 2008.

Se è vero che ora come allora le banche centrali hanno immesso nel circuito tantissima liquidità è altrettanto vero che gli stimoli fiscali da parte dei governi furono molto diversi.

Quindi, secondo Morgan Stanley, è sbagliato ritenere che gli stimoli monetari delle banche centrali non porteranno inflazione come successe nel 2008, perché stavolta, come detto, anche i governi hanno adottato una politica fiscale decisamente espansiva stimolando la domanda in modo del tutto diverso rispetto a 12 anni fa.

Sarà vero?

Spero che tu non ti aspetti che io abbia la sfera di cristallo… però è indubbio che un aumento dell’inflazione è certamente possibile.

Tuttavia non sono preoccupato e spero che non lo sia nemmeno tu.

L’importante, come ti ho spiegato lungamente all’inizio dell’articolo, è proteggersi ed il mercato azionario americano è senza dubbio uno dei luoghi dove proteggersi dall’inflazione è più facile.

Considera che dal 2010 ad oggi il mio portafoglio premium ha avuto un rendimento medio del 22.78% quindi se anche l’inflazione salisse al 5/6 % sarei ampiamente protetto.

Se vuoi anche tu iniziare ad investire nel mercato americano allora iniziare replicando i miei già collaudati portafogli può darti la possibilità di partire nel migliore dei modi.

Abbonandoti ai miei servizi potrai operare nel mercato americano in modo semplice e sicuro senza dover fare noiose analisi e senza la paura di sbagliare. Se vuoi informazioni manda adesso un whatsapp allo 392 5186777. Un mio collega risponderà a tutte le tue domande e ti aiuterà a capire quale dei miei portafogli è più adatto alle tue esigenze.

Al tuo successo!

Giuseppe Pascarella

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