Secondo un importante analista di Wall Street il settore delle auto elettriche salirà del 50%

Non esiste solo Tesla.

A dirlo è un importante analista di Wall Street che ha dichiarato a CNBC che il mercato delle auto elettriche salirà fino al 50% nel 2021.

Infatti secondo Daniel Ives, analista capo di Wedbush, nel mercato americano delle auto elettriche non c’è spazio solo per Tesla.

Penso che in questo momento è un oceano abbastanza grande per più di una barca“, ha detto Ives. “Non sarà solo il mondo di Tesla“.

Ives ha aggiunto: “mi aspetto che l’industria dei veicoli elettrici cresca fino a diventare un mercato da 5 trilioni di dollari nel prossimo decennio; nel 2020, la società di ricerche di mercato Fortune Business Insights l’ha valutato a circa 250 miliardi di dollari.

Sono anche ottimista sulle prospettive per le case automobilistiche tradizionali, così come per i produttori di veicoli elettrici puri come Tesla.

Questo sarà davvero quello che credo sia una sorta di “rinascimento” per la crescita di queste case automobilistiche e si vedrà un re-rating di case come General Motors e Ford.

Questo farà bene anche all’indotto. In una nota di febbraio, gli analisti di Goldman hanno indicato sei specialisti di batterie per veicoli elettrici (EV) con un significativo potenziale di rialzo.  

Questa è una delle tendenze di crescita più trasformative negli ultimi 20 o 30 anni in termini di EV, e molti stanno andando a giocare e vincere in questo settore nei prossimi anni

Insomma a detta di Ives le prospettive sono veramente interessanti per il settore che, a suo dire, non si limiterà solo al nome di Tesla.

Parlando di Tesla Ives ha aggiunto:

Una cosa che attualmente distingue Tesla dagli altri produttori di veicoli elettrici è il miliardo e mezzo di dollari che ha messo nella criptovaluta più conosciuta al mondo, il bitcoin.

Questo investimento ha molto legato il destino di Tesla con quello della Criptovaluta e questo può essere un arma a doppio taglio, anche se non necessariamente è una cosa negativa.

Io credo che tra il 3% e il 5% delle società statunitensi possiederà bitcoin o un’altra criptovaluta nei prossimi 12-18 mesi.

Parole forti queste ultime che non mi sento certo di sottoscrivere.

Come sai io non ho la palla di vetro, ma questo non mi preoccupa…

Come dice il mitico Ray Dalio chi si affida alla palla di vetro è destinato a rimanere con dei cocci di vetro in mano.

Questo per dire che il futuro nessuno lo sa, ma non consiglierei mai ad un mio cliente di proteggersi con il bitcoin almeno finchè l’ambito normativo non sarà chiaro e la volatilità su questo asset diminuirà

Lo stesso Charlie Munger – il socio storico del mitico Warren Buffett – ha detto di considerare ormai il BitCoin come un bene rifugio ma però ha anche aggiunto che lui non ci investirebbe mai.

In sostanza io penso che il Bitcoin non sia né da demonizzare ma nemmeno da ergere come baluardo a difesa di ogni rovescio del mercato.

Per ottenere rendimenti nel lungo periodo serve equilibrio ed importante avere un portafoglio equilibrato che non sia in grado di prevedere il futuro ma piuttosto sia resiliente a più scenari futuri possibili.

Non è facile, ma se si hanno chiare le regole che muovono il denaro non è nemmeno così difficile.

È per questo che ho scritto un libro che ha l’obiettivo di dare un’idea precisa di come si muove l’economia, usando però un linguaggio semplice e comprensibile da tutti.

L’obiettivo che mi sono dato è che chiunque legga questo libro abbia una guida dettagliata su quello che deve fare per far fruttare al meglio i propri sudati risparmi.

Se vuoi saperne di più clicca qui.

Tornando a noi, ci tengo a ricordarti che, ovviamente, che ciò che ha detto questo importante analista non è una una legge scritta sulla pietra, oltre al fatto che fornire delle percentuali di rialzo è sempre azzardato.

Tuttavia rimane il fatto che Dives non è l’ultimo arrivato e senza dubbio il green sarà uno dei megatrend del futuro da tenere d’occhio, va da sè che anche l’industria della auto elettriche sia da tenere sotto stretta osservazione.

Il difficile sarà capire chi vincerà la partita e si prenderà la fetta più importante della torta. Tesla si è mossa in anticipo e ad oggi è certamente in vantaggio ma personalmente aspetterei prima di dare per morte le case automobilistiche tradizionali. Infatti soprattutto le case giapponesi stanno puntando molto su questo asset e mi aspetto che sapranno mettere in leva tutti i loro vantaggi competitivi.

La battaglia sarà lunga, ma stai pur certo che ti terrò informato.

Al tuo successo.

Giuseppe Pascarella

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