Stanno arrivando le trimestrali delle banche…

Il settore bancario è sempre sotto i riflettori di tutti i risparmiatori del mondo…

Ecco perchè alla vigilia di qualche importante trimestrale può essere utile fare un po’ il punto della situazione.

Questa settimana infatti arriveranno i resoconti del secondo trimestre del 2021 di molte banche. Oggi ad esempio è il giorno di JPMorgan Chase e Goldman Sachs Group.

Per quanto i risultati dovrebbero essere buoni non mi aspetto un rally molto forte da questo settore.

Certo, è vero che le maggiori banche hanno superato agevolmente gli stress test annuali della Federal Reserve, aprendo loro la strada ad aumenti di dividendi e buyback agli azionisti senza restrizioni, il che è sicuramente una buona notizia…

…ma è anche vero che i risultati del settore bancario rimangono ancora troppo legati ad una componente che le banche non possono controllare: i rendimenti delle obbligazioni.

Tanto per darti un idea l’ETF che racchiude i titoli dell’S&P 500 appartenenti al settore bancario, ovvero SPDR S&P Bank exchange-traded è salito da inizio anno di ben il 30% grazie al fatto che il rendimento del Treasury decennale è arrivato fino al 1,75%.

Quando però i rendimenti sono scesi, fino a toccare l’1,3% settimana scorsa, l’ETF ha restituito quasi la metà dei suoi guadagni.

Inoltre, un’altra importante voce nel bilancio delle banche, ovvere le entrate dovute al trading, dovrebbe diminuire sensibilmente rispetto al 2020 che, sotto questo punto di vista, si è certamente dimostrato un ottimo anno. Il consenso degli analisti prevede per questa voce di entrata un calo nel secondo trimestre del 2021 del 30% rispetto allo stesso trimestre dell’anno prima.

C’è però da dire che il settore bancario rimane a “buon mercato” rispetto al resto dell’indice anche se non è più possibile trovare le valutazioni super scontate che abbiamo visto nel 2020, quando la maggior parte delle banche era scambiata sotto al fair value.

Infatti lo SPDR S&P Bank ETF attualmente è scambiato a 11,1 volte rispetto agli utili a 12 mesi, mentre lo S&P 500 è scambiato a 21,6 volte.

La differenza è evidente anche se, è bene ricordarlo, non è un motivo sufficiente per buttarsi a capofitto a comprare titoli di banche.

Sotto il profilo delle valutazioni va detto che al momento il titolo più scontato, nel settore bancario, è certamente Citigroup, che attualmente viene scambiato a circa 0,9 il suo valore intrinseco. Inoltre con il pesante calo del 13% subito nell’ultimo mese offre un interessante rendimento del 3%.

Tanto che non sono pochi gli analisti di Wall Street ad aver messo in buy questo titolo con in particolare l’analista di KBW David Konrad che ha dichiarato di aspettarsi una crescita di circa il 25% rispetto alla chiusura di venerdì scorso vedendo come possibile target gli 85 dollari per azione.

Bè te lo voglio dire con estrema chiarezza, al momento non ho nessuna intenzione di comprare Citigroup, tanto che non l’ho nemmeno messo in watchlist, anche se mi sembrava comunque giusto farti sapere cosa si dice tra i corridoi di Wall Street.

Al momento le mie preferenze vanno su altri settori tanto che con i miei analisti abbiamo messo nel mirino alcuni titoli veramente interessanti…

Se vuoi sapere quali sono e soprattutto se vuoi iniziare ad investire in modo consapevole, avendo nella tua squadra un team di analisti esperti come quello di PascaProfit, bè allora manda un whatsapp al numero 392 51 86 777 ed un mio collega ti richiamerà e senza impegno ti spiegherà come anche tu puoi iniziare a guadagnare investendo, in tutta semplicità, nel mercato più grande e profittevole al mondo, ovvero Wall Street.

Al tuo successo.

Giuseppe Pascarella

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