Tesla reggerà la controffensiva delle altre case automobilistiche?

L’ascesa di Tesla sembra non conoscere ostacoli ed il titolo non più tardi di ieri ha toccato il suo massimo assoluto a 1923,9 dollari per azione.

 

Dopo l’ultima trimestrale che, a sorpresa, ha visto ancora una volta l’azienda di Elon Musk chiudere in utile è ormai scontato che il titolo entrerà a far parte dell’S&P 500 e questo, come sappiamo, non potrà che avere ricadute positive sulle quotazioni.

 

Se poi aggiungiamo il fatto che è stato annunciato uno split 5×1 che renderà il titolo più appetibile per la clientela retail, di cui è già uno dei nomi più gettonati, ecco che i massimi di ieri non devono sorprende.

 

Già da tempo Tesla era l’azienda produttrice di automobili più capitalizzata al mondo e annusando l’aria che tira a Wall Street sembra che questo regno sia destinato a durare.

 

Ma si sà, non sempre le quotazioni di borsa rispecchiano l’andamento dell’economia reale, infatti Tesla pur essendo la più capitalizzata non è certo l’azienda automobilistica che ha il giro d’affari maggiore.

 

Questo vuol dire che Tesla sia sopravvalutata e che la bolla finanziaria che l’avvolge sia destinata a scoppiare molto presto?

 

Ovviamente no.

 

Le quotazioni di Tesla riflettono le previsioni del fatturato futuro, se le stime di crescita che il mercato sta prevedendo ora saranno mantenute, non ci saranno crolli, viceversa il prezzo sarà destinato a scendere.

 

Mi sono espresso più volte a riguardo e non ho cambiato idea in merito, attualmente non ci sono a mio avviso motivazioni razionali che giustifichino un prezzo così alto, ma questo non vuol assolutamente dire che il prezzo non possa salire ancora.

 

A mio avviso Tesla rappresenta più una scommessa che un investimento, ma non la giudico certo una scommessa persa in partenza.

 

In ogni caso, per capire se il regno di Tesla potrà continuare a lungo può essere interessante vedere cosa sta succedendo in uno dei mercati principali per il gioiellino di Elon Musk ovvero il mercato delle auto elettriche.

 

Infatti, seppur in ritardo, sembra che i grandi colossi del settore automobilistico si stiano svegliando ed abbiano quindi iniziato a dare battaglia sul segmento dell’elettrico.

 

E gli effetti di questa controffensiva iniziano a vedersi in modo molto chiaro, soprattutto in Europa.

 

Nel 2019 Tesla nel segmento auto elettriche e plug in era il leader indiscusso sia in Europa che nel mondo.

 

Nel 2020 però le cose sono iniziate a cambiare, almeno per quanto riguarda le vendite nel vecchio continente.

 

Tesla ha perso la metà delle sue quote di mercato, passando dal 20% al 10% ed ora non guida più la classifica in solitaria ma è stata affiancata da BMW e Volkswagen con la stessa identica quota di mercato.

 

Nel mondo le cose continuano invece ad andare bene e nei primi 6 mesi del 2020 Tesla ha incrementato leggermente la propria quota di mercato sul segmento delle auto elettriche salendo di un 1% rispetto all’anno precedente, attestandosi quindi al 21%. 

 

Anche a livello mondiale il terzetto di testa è sempre composto da Tesla, BMW e Volkswagen ma nel mondo il divario è netto, infatti le due case tedesche hanno per il momento solo il 7% a testa del mercato.

 

In sostanza leggendo questi dati verrebbe da dire: bene ma non benissimo. Infatti se è vero che Tesla mantiene saldamente la leadership a livello mondiale è anche vero che nel vecchio continente la musica sta cambiando in modo netto.

 

Basti pensare che in Germania, ovvero in uno dei mercati più importanti per il settore elettrico a livello europeo, Tesla nei primi 7 mesi dell’anno ha visto diminuire le proprie vendite dai 6.816 veicoli piazzati nel 2019 ai 5.306 venduti quest’anno nello stesso periodo di tempo. Per questo la quota di mercato in Germania è scesa all’8,7% dal 18,4% dell’anno precedente.

 

Attualmente, come detto, il mercato sembra non preoccuparsi affatto di questo drastico calo registrato in Europa e quindi il prezzo continua a volare, tuttavia è indubbio che Tesla dovrà affrontare sfide difficili nell’immediato futuro.

 

Infatti i giganti si sono svegliati e molti di loro stanno offrendo o presto offriranno modelli in tutti i segmenti di auto, e Tesla dovrà scendere in trincea con loro per competere sul prezzo, sul servizio, sulla qualità, sull’affidabilità e su tutti gli altri fattori che normalmente influenzano le scelte  dei consumatori.

 

Per Elon Musk ed il suo team non sarà un compito facile, ora la battaglia non si giocherà più sui consumatori innamorati del progetto, ma bisognerà convincere anche i normali consumatori, ecco perchè i fattori citati in precedenza saranno fondamentali.

 

Staremo a vedere, sarà comunque un tema da seguire nei prossimi mesi.

 

Per il momento io mi concentro su titoli “meno alla moda” con una solidità finanziaria tale da garantire ottimi ritorni in futuro, anche in termini di dividendi.

 

Se sei interessato a sapere quali aziende io ed il mio team abbiamo selezionato per avere un portafoglio redditizio nel lungo periodo manda un whatsapp al 392 5186777. Un mio collega risponderà a tutte le tue domande e ti aiuterà a capire qual’è la soluzione più adatta alle tue esigenze.Se poi aggiungiamo il fatto che è stato annunciato uno split uno split 5×1 che renderà il titolo più appetibile per la clientela retail, di cui è già uno dei nomi più favoriti, ecco che i massimi di ieri non devono sorprendere.

Al tuo successo!

Giuseppe Pascarella

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