Tesla batte le trimestrali ed entra di diritto nell’S&P500

Quando si dice Tesla si pensa ad Elon Musk e quando si pensa ad Elon Musk solitamente i pensieri sono di due tipi: c’è chi lo ritiene un genio e chi il più grande bluff del secolo.

Non voglio entrare in questa polemica, il tempo ci darà la risposta, quello che mi interessa oggi è di analizzare le trimestrali di Tesla, l’azienda di auto elettriche creata appunto dal genietto californiano.
Andiamo subito subito al sodo: Tesla ha stracciato le previsioni ed il titolo è schizzato al rialzo.

Le stime sugli utili erano negative, Bloomberg aveva previsto una perdita di 377 milioni di dollari per il trimestre chiuso a giugno, ed invece i dati reali hanno segnato un utile 104 milioni ribaltando totalmente le attese.

Solitamente quando si batte una stima negativa è perchè si perde meno del previsto, trasformare una perdita attesa in un utile reale è un gioco di prestigio che riesce veramente a pochi.

Ma si sà, Elon Musk non finisce mai di stupire ed il mercato non ha potuto fare a meno di omaggiarlo, arrivando a prezzare le azioni Tesla fino al 6% in più in after hour, portando così la crescita complessiva del titolo ad oltre il il 270% da inizio anno.

Considera che nel 2020 tra tutte le aziende inserite nell’indice Nasdaq 100 Tesla ha messo a segno la seconda miglior performance, rimanendo alle spalle solo di Biotech Moderna – un’azienda farmaceutica molto vicina a commercializzare un vaccino per il Coronavirus –

Ora l’azienda di auto elettriche più famosa del pianeta vale circa 300 miliardi di dollari ed è ormai diventata la casa automobilistica con la più alta valutazione al mondo.

Tuttavia gli analisti continuano a rimanere divisi sulle possibilità di Tesla di confermare le grandi attese che gli investitori ripongono su di lei, tanto che secondo il Sole24ore di oggi rispetto ai prezzi attuali su 36 analisti interpellati 8 danno raccomandazioni di acquisto, 13 rimangono neutrali e ben 15 consigliano di vendita.

Indecisione confermata dal fatto che durante la giornata di oggi il titolo si è rimangiato quasi tutto il rialzo.

Immagino che tu conosca già il mio parere a riguardo, in ogni caso, prima di dirti la mia, voglio tornare un attimo sui dati usciti dalla trimestrale che, in fin dei conti, sono la vera notizia del giorno.

Anche sul lato fatturato le cose sono andate nettamente meglio del previsto con 6,04 miliardi di dollari contro una previsione di 5,37.

Il dato è in crescita anche rispetto al trimestre precedente anche se una nota della società ha precisato che l’utile è stato dovuto principalmente a maggiori entrate creditizie regolamentari e maggiori entrate di generazione e stoccaggio di energia.

Infatti i ricavi automobilistici sono diminuiti del 4% su base annua, passando da 5,38 miliardi di dollari a 5,18. Tutto questo malgrado l’apertura di un nuovo stabilimento a Shanghai e all’uscita di un nuovo crossover. ovvero il Modello Y.

In ogni caso, ed questo che ha spiazzato tutti, Tesla ha messo a segno un utile di 104 milioni di dollari segnando il segno verde per il quarto trimestre consecutivo e aprendosi la strada per entrare di diritto nell’ S&P 500.

Infatti, come ho ricordato qualche giorno fa in un articolo che ho pubblicato su Linkedin, per entrare tra le aziende dell’indice più importante di Wall Street oltre ad una capitalizzazione adeguata e ad aver realizzato un profitto (GAAP) negli ultimi quattro trimestri combinati, una azienda deve anche registrare un utile netto positivo per l’ultimo trimestre.

Quindi l’utile nel secondo trimestre 2020 era determinante per le ambizioni di Tesla, anche se, visto le stime negative, Bloomberg si era addirittura spinta ad ipotizzare che nella riunione del 21 settembre il comitato dell’S&P500 avrebbe fatto uno strappo alla regola attuando “un intervento umano” per far rientrare comunque il gioiellino di Elon Musk nell’indice.

Ora questo non è più necessario e Tesla si presenterà alla riunione con tutte le carte in regola.

Fin qui i freddi dati bilancio ma prima di salutarci non posso esimermi da darti il mio parere su questa incredibile valutazione che Tesla è riuscita ad ottenere.

Come sai non ho la sfera di cristallo e non sono in grado di dirti se il titolo salirà o scenderà nei prossimi mesi, posso però dirti che, per i miei parametri di giudizio, Tesla è un titolo da cui stare lontano.

Da qualsiasi parte lo guardi il bilancio restituisce multipli che non sono in nessun modo commisurati con le quotazioni del mercato che si basano su di una previsione di crescita enorme.

Considero Tesla il classico biglietto della lotteria, certo può andarti molto bene ma le probabilità di vincere sono molto inferiori a quelle di perdere.

E siccome investire non è un gioco, preferisco mettere i miei soldi e quelli dei miei clienti in aziende molto più solide che danno garanzie molto alte di crescere in futuro.

Questo non vuol certo dire che non sbaglio mai, ma vuol dire che nel lungo periodo, se investi in modo costante in aziende di valore i risultati arrivano ed il fatto che il mio Portafoglio Premium negli ultimi 10 anni ha registrato un rendimento medio del 22,78% ne è la dimostrazione.

Al tuo successo!

Giuseppe Pascarella

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