Ti lanceresti in questi investimenti stellari?

Sembra un gioco di parole ed in realtà lo è davvero.

Sto parlando delle società che investono i loro soldi per lanciarsi in business legati allo spazio.

Negli ultimi anni stanno prendendo sempre più piede e conquistano le prime pagine di molte testate giornalistiche.

Mi riferisco a Space X di Elon Musk, a Virgin Galactic di Richard Branson e a Blue Origin di Jeff Bezos, che hanno già speso molti soldi per trasformare un sogno in realtà, ovvero portare civili in orbita.

Ti piacerebbe approfondire questo argomento per ipotizzare un possibile investimento su queste società che puntano a realizzare il primo autobus turistico con destinazione “seconda stella a destra”?

Allora vediamo più da vicino quali sono i piani “spaziali” di ognuna di queste società, non ancora quotate in borsa.

Anche lo stesso Umberto Guidoni, l’astronauta italiano e autore di numerosi libri sullo spazio ha voluto dire la sua opinione ai microfoni di “La Repubblica”, dicendo che il turismo spaziale non è così lontano.

Infatti, un esempio recente è quello legato al turismo spaziale che vede come protagonista la società aerospaziale Space X, fondata da Elon Musk nel 2002.

L’obiettivo iniziale era quello di costruire un razzo riutilizzabile.

Dal 2017 in poi la società cominciò a concentrarsi su un veicolo che supportasse ogni tipo di servizio di lancio: in orbita terrestre, in orbita lunare, missioni interplanetarie e persino viaggi intercontinentali sulla Terra.

Infatti, il 17 settembre 2018, presso la sede di SpaceX, Elon Musk ha presentato il primo passeggero privato che parteciperà al volo in orbita lunare, nel 2023.

Si tratta del miliardario giapponese Yusaku Maezawa, fondatore di uno dei più grandi e-commerce legati alla moda al dettaglio.

Non passerà, però, alla storia come “il primo turista stellare”, perché in verità il primato lo detiene dal 2001 l’uomo d’affari americano Dennis Tito, che pagò 20 milioni di dollari per trascorrere 7 giorni e 2 ore nella missione diretta verso la Stazione Spaziale Internazionale (SSI).

Yusaku Maezawa probabilmente passerà alla storia per un altro motivo, ovvero grazie al suo progetto artistico e rivoluzionario “Dear Moon”, con il quale ha provveduto a finanziare, saldando già l’acconto, la missione nello spazio.

Al tal proposito queste sono state le parole di Elon Musk: “Sta dando una mano incredibile alla navicella spaziale e al suo seguito. E anche grazie a lui, nel futuro, il cittadino medio potrà viaggiare su altri pianeti”.

Ha infatti comprato tutti i posti disponibili a bordo del Big Falcon Rockets (BFR) di SpaceX. Terrà un posto per sé e regalerà gli altri 8 ad altrettanti artisti influenti di differenti generi, che selezionerà in questi anni.

L’obiettivo di “Dear Moon” è quello di ispirare questi artisti in un modo che non hanno mai provato prima, grazie ad un viaggio straordinario di 6 giorni intorno alla Luna.

Ma la Luna non è l’unico obiettivo di Elon Musk.

Infatti, come afferma lo stesso Guidoni: “Musk, con il programma Space X, sogna un’astronave da 100 persone e una città su Marte in 30-40 anni”.

Non è un sogno irrealizzabile, come afferma lo stesso Guidoni rimanendo un po’ più realista: “In 30 anni è impossibile, ma in 100 no”.

Continua lo stesso Guidoni: “Ora però con 250 mila dollari la Virgin di Branson porta i civili a 100 chilometri dal suolo terrestre e poi li riporta indietro in un’avventura di 10 minuti”.

La società Richard Branson, Virgin Galactic, è stata fondata nel 2004 con lo scopo di realizzare un’offerta di voli spaziali suborbitali per il mercato commerciale.

Il progetto che cita Guidoni è quello che offre 500 posti all’anno al prezzo di 250 mila dollari per provare l’ebrezza dell’assenza di gravità.

Un viaggio della durata di 7 minuti ad un’altezza di circa 100Km dal suolo terrestre e che sarà previsto per l’anno 2021.

L’”autobus” di Branson avrà 6 passeggeri e potrà raggiungere un’altitudine di circa 500Km dal suolo terrestre. Durante questo lancio i turisti potranno sperimentare l’assenza di gravità per 7 minuti.

Ad oggi si contano oltre 600 uomini e donne provenienti da oltre 50 paesi che hanno riservato il posto sul sistema di lancio spaziale di Virgin Galactic.

Anche l’Italia avrà un ruolo da protagonista in questa avventura spaziale.

Infatti, il lancio in orbita dei turisti avverrà in Puglia – nell’aeroporto Taranto-Grottaglie – dove verrà allestito il primo “spazioporto” europeo, che porterà i turisti in volo appunto nel 2021.

Per ora questo “spazioporto” sarà l’unico in Europa.

Già nel 2018 SITAEL, la più grande compagnia spaziale privata in Italia con sede in provincia di Bari, e Virgin Galactic siglarono un accordo per definire le procedure di volo spaziali.

Questo accordo prevede un sistema dedicato di veicoli spaziali costruiti dalla società The Spaceship Company, anch’essa di proprietà di Branson.

Questi veicoli potranno essere utilizzati sia come piattaforma scientifica per la ricerca sia dai privati per sperimentare lo spazio.

Oltre a Elon Musk e Richard Branson, c’è un altro grande miliardario interessato a conquistare lo spazio.

Si tratta di Jeff Bezos con la sua società fondata nel 2000, Blue Origin.

La società inizialmente si era focalizzata sui voli spaziali sub-orbitali, costruendo e testando in volo il suo velivolo New Shepard.

Questo velivolo aveva lo scopo iniziale di portare turisti nello spazio entro il 2010 con un volo alla settimana, ma nel 2008 i programmi furono rivisti e resi più realistici.

La sua missione è meno “commerciale” e più “filantropica” rispetto ai suoi due precedenti “colleghi”. Un viaggio di sola andata verso “nuovi mondi”.

“Un problema davvero importante per l’umanità è che prima o poi esauriremo l’energia sulla Terra”, queste sono infatti le parole di Jeff Bezos per descrivere il suo progetto.

Il veicolo spaziale si chiama Blue Moon e verrà utilizzato per atterrare sulla Luna. Sarà costituito da un modulo capace di trasportare fino a 6,5 tonnellate di materiale, per realizzare una base lunare, e da un modulo di risalita per riportare gli astronauti a casa, una volta terminata la missione.

Una sua caratteristica distintiva è rappresentata dall’alimentazione del motore, che si baserà sulla combinazione di idrogeno e ossigeno, gli stessi elementi che dovrebbero essere ricavati dal ghiaccio dei crateri lunari.

I primi test sul velivolo saranno effettuati a partire dal 2021 e si ipotizza un accordo con la NASA, già in cerca di partner privati spaziali.

Oltre a Blue Moon, la società spaziale di Bezos sta perfezionando il razzo New Shepard per il trasporto di turisti, ma rispetto Space X è ancora molto indietro.

Non a caso Elon Musk ha più volte criticato Bezos per avere fatto negli anni troppi annunci senza risultati concreti.

Ma l’inventore di Amazon in tutta risposta ha annunciato in modo pubblico, in occasione di una conferenza il 9 maggio scorso, l’obiettivo di riportare l’uomo sulla Luna entro il 2024.

Ma la conquista dello spazio non è finita qui.

Nel 2018 una startup americana, Orion Span, ha definito i dettagli di un modulo spaziale destinato alle persone comuni, attraverso il progetto Aurora Space Station.

Per chi acquista il biglietto “full optional” alla modica cifra 9 milioni e 600 mila dollari (800 mila a notte, compreso il lancio) per dodici giorni di viaggio, potrà sperimentare una vera vacanza spaziale a 310 Km dal suolo.

Una coppia di turisti – e due dell’equipaggio – potranno infatti pernottare nell’Hotel Orion Span – una vera e propria struttura alberghiera orbitante – che verrà inaugurata nel 2022.

Ma non solo.

Durante i 12 giorni in orbita potranno ammirare 16 albe e altrettanti tramonti al giorno, poiché la navicella completerà un’orbita terrestre ogni 90 minuti.

Inoltre, i turisti avranno l’opportunità di coltivare piante, di giocare a ping-pong e fare sport.

Dopo questa panoramica su tre società importanti quali Space X, Virgin Galactic e Blue Origin e una startup quale Orion Span, ti starai forse chiedendo:

“Si quoteranno mai in borsa?”

Come hai potuto leggere il turismo spaziale e viaggi nello spazio saranno in futuro una nicchia molto redditizia, per questo motivo conviene monitorare i loro progressi aerospaziali.

Space X già nel 2012 aveva ipotizzato un’offerta pubblica iniziale (IPO) entro la fine del 2013.

Poi i piani cambiarono quando il suo fondatore, Elon Musk, annunciò nel giugno 2013 di bloccare ogni IPO fino a che il razzo “Mars Colonial Transfer” non sarebbe volato regolarmente.

Questa stessa dichiarazione poi è stata ritirata nel 2015.

Che sia un segno che passeranno molti anni ancora prima che SpaceX si possa quotare in borsa?

Per ora possiamo analizzare questi dati.

Elon Musk ha raccolto nuovi capitali per 500 milioni di dollari a fine 2018 in un’operazione che valuta Spase X 30,5 miliardi di dollari.

La nuova raccolta vedrà gli investitori pagare 186 dollari per azione, il 10% in più rispetto a quanto versato in aprile.

Una volta completata l’operazione, il totale del finanziamento ad oggi attirato dal gruppo salirà a 2,5 miliardi.

A finanziare Virgin Galactic doveva essere il fondo sovrano dell’Arabia Saudita per oltre 1 miliardo di dollari. Ma nel 2018 Richard Branson decise di interrompere ogni tipo di accordo con loro, dopo la conferma dell’avvenuta uccisione del giornalista Jamal Khashoggi imputata al governo saudita.

Ci sarebbero altre trattative in corso con fondi sovrani, società di private equity, investitori singoli e partner strategici. L’obiettivo del magnate inglese è raccogliere almeno 250 milioni di dollari per una quota di minoranza.

In ogni caso una quotazione pubblica della società sembra fuori discussione.

Invece Jeff Bezos, per la sua Blue Origin, vorrebbe vendere 1 miliardo di dollari all’anno in azioni direttamente su Amazon.

Concludo questo articolo con questa considerazione.

Il 2019 è stato definito l’anno della “Space Economy” da un rapporto di Morgan Stanley.

La banca d’affari newyorkese, infatti, stima che l’industria spaziale globale potrebbe generare entrate di 1,1 mila miliardi di dollari o più nel 2040, mentre oggi se ne contano 350 miliardi.

E le iniziative delle grandi aziende pubbliche e private confermano che lo spazio è un settore in cui vedremo uno sviluppo significativo nei prossimi anni.


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