Un caso studio reale che ho trattato nel mio nuovo libro

In tutta onestà non mi aspettavo una ondata di affetto così grande.

Il cocktail perfetto formato da compleanno ed uscita del nuovo libro riuniti nello stesso giorno ha creato un’onda magica che mi ha fatto sentire la vostra vicinanza.

Il nuovo libro è letteralmente andato a ruba, tanto che più della metà della prima edizione è già stata bruciata.

Per tutti i lettori del pasca daily fino a domenica ho riservato un prezzo speciale, ma ti consiglio di cliccare subito sul link qui perchè, come ti ho detto, le scorte si stanno esaurendo ad una velocità che non immaginavo.

Clicca qui per portarti a casa una copia a solo 17 euro anzichè 27.

In ogni caso, sono così riconoscente dell’affetto che mi state dimostrando che ho deciso di fare un piccolissimo regalo a tutti i lettori del PascaDaily condividendo in anteprima qualche pagina del nuovo libro.

Lo faccio perchè credo possa essere istruttivo anche per chi non deciderà di comprare il libro.

Infatti una delle cose che ritengo più utile è quella di condividere dei casi studio. Ovvero delle operazioni reali che ho eseguito sui miei portafogli, in modo da mostrare le logiche con cui agisco affinchè tutti possano prendere spunto.

Nel libro ho condiviso ben 6 casi reali e non tutti vincenti.

Il mio obiettivo non è dimostrarti che sono bravo, ma è quello di insegnarti qualcosa e quasi sempre da una operazione andata male c’è tanto da imparare.

Tuttavia, grazie al cielo, le operazioni che vanno bene sono molte di più ed oggi voglio proprio parlare di un caso studio reale che ho trattato nel libro e che si è chiuso in profitto.

Lo faccio perchè quando ho mandato il libro in stampa l’operazione era ancora in essere, mentre ora si è chiusa, quindi posso dirti come è andata a finire.

Stiamo parlando di Applied Materials, operazione che avevo aperto l’8 settembre del 2020 acquistando le azioni ad un prezzo di 56.2$.

Qualche giorno fa, il 15 gennaio 2021, ho chiuso l’operazione vendendo a 104,80$ e registrando un rendimento dell’86,87% – compreso lo 0.39% di dividendo incassato –

Insomma una gran bella operazione.

Così, ora, credo che sia interessante farti vedere quello che ho scritto sul libro di Amat e poi di metterti le motivazioni di vendita, le stesse che ho inviato ai miei clienti per comunicargli i motivi della scelta di togliere il titolo dal portafoglio.

Sarà un PascaDaily più lungo del solito ma sono certo che sarà per te una lettura molto istruttiva.

Ecco in anteprima l’estratto del libro, nel momento in cui ho scritto quelle parole il titolo stava rendendo il 56,6%.

Amat è un titolo che nel momento in cui sto scrivendo queste righe – 12 dicembre 2020 – è ancora nel nostro portafoglio.

Come vedi questo titolo ci sta dando tantissime soddisfazioni ma il motivo per cui te ne parlo è perché questa operazione contiene una grande lezione.

Infatti io ero un po’ dubbioso su questo titolo, lo avevamo analizzato a fondo e aveva tutte le caratteristiche perfette per entrare in portafoglio, tuttavia c’era ancora un aspetto che non mi convinceva.

Il fatturato della società era molto legato al mercato degli Lcd cinese, che in quel momento sarebbe potuto andare incontro ad una serie di problemi.

Temevo che se questi problemi si fossero palesati il titolo sarebbe potuto crollare.

In poche parole, come analisi quantitativa era perfetto ma come analisi qualitativa non mi convinceva.

Nicola però, una delle colonne portanti del mio team di analisti, era molto convinto sulla bontà del titolo e ha fatto una mossa decisiva per strapparmi il via libera.

È riuscito a dimostrare che il mercato era già al corrente di quel rischio e questo ha fatto la differenza.

Infatti c’è una regola molto importante che ti devi ricordare per il futuro:

Quando un rischio è a conoscenza del mercato, non è un rischio!

In quel caso, quel possibile problema era già scontato dai prezzi, quindi se anche il problema fosse emerso il titolo non avrebbe perso molto terreno.

Ricordatelo bene questo punto perché è molto importante.

I rischi sul mercato ci sono solo quando non sono presi in considerazione del mercato stesso, ma quando il mercato ne è al corrente i rischi svaniscono.

Questo concetto è molto importante e voglio farti un altro esempio.

A fine febbraio 2020 il Covid-19 era già esploso in Cina, ma il mercato azionario americano sembrava non accorgersene facendo segnare nuovi massimi.

Lì il rischio era massimo, perché ci si comportava come se il rischio non esistesse.

A fine marzo, dopo la discesa più ripida della storia, non è che sapessimo molto di più sul Covid. Nessuno poteva prevedere se sarebbe durato il tempo di una sola ondata o se invece, come la Spagnola, sarebbe durato per anni.

Non c’erano certezze sul fatto che un vaccino avrebbe risolto tutto in poco tempo. Certezze che ahimè non ci sono ancora mentre scrivo.

Tuttavia, malgrado i dubbi erano più o meno quelli di febbraio, il rischio Covid sul mercato non esisteva più, perché il mercato ne aveva già preso coscienza.

Infatti chi ha avuto la forza di comprare in quei giorni ha fatto bingo.

Non insisto oltre, però mi raccomando, non dimenticare che quando un rischio è riconosciuto dal mercato non è più un rischio.

Mi fermo qui perchè non voglio spoilerare tutto il libro, ed ora ti propongo le motivazioni di vendita inviate ai nostri clienti

Ciao,

Come sappiamo, Applied Materials, Inc. è una società americana che fornisce apparecchiature, servizi e software per la produzione di chip semiconduttori, schermi per computer, smartphone e televisori e prodotti solari. L’azienda fornisce anche attrezzature per la produzione di rivestimenti per elettronica flessibile, imballaggi e altre applicazioni.

L’esposizione sul titolo azionario di Applied Materials è stata chiusa nella giornata del 15 gennaio 2021 principalmente per il seguente motivo: l’impresa continua a garantire agli investitori standard qualitativi di alto livello, ma crediamo che il recente rally delle sue azioni sui mercati finanziari abbia diminuito il rendimento atteso per i nuovi potenziali azionisti. Sebbene non (quasi) direttamente come con le obbligazioni, anche per il comparto azionario è possibile individuare una legge approssimativa per cui, all’eccessivo aumentare dei prezzi azionari, si riduce il rendimento atteso.

Crediamo che il titolo abbia colmato il gap con il valore intrinseco da noi stimato precedentemente all’acquisto e che sul mercato ci siano alternative di investimento migliori sotto il profilo di rischio/rendimento.

Le stime del valore vengono eseguite in modo continuativo nel tempo per tenere traccia delle revisioni delle stime e dei cambiamenti macroeconomici.

Con il fine di stimare il valore intrinseco della società è stato costruito un piano previsionale di bilancio a più scenari. A differenza dell’analisi relativa, la quale si basa sulle valutazioni di mercato, l’analisi di tipo assoluto mira alla stima del valore intrinseco di una società, basandosi sullo studio dei documenti contabili, dei vantaggi competitivi e delle prospettive future.

Il metodo utilizzato è basato su una serie di Discounted Cash Flow Model e di Residual Income Model a più scenari che mirano a calcolare il valore intrinseco di un’azienda in grado di generare determinati risultati in termini di flussi di cassa, dato un certo rischio di business.

I risultati delle analisi di valutazione indicano un valore intrinseco dell’azienda all’interno del range di €100-105 ad azione, che indica una valutazione sostanzialmente adeguata. Pertanto, è atteso un rendimento che riflette il costo del capitale dell’8% medio annuo. In questo caso riteniamo che il titolo, nel lungo termine, possa continuare a produrre rendimenti positivi adeguati al rischio aziendale. In ogni caso, i criteri utilizzati dalla valutazione sono contraddistinti da alta prudenza: è probabile che le caratteristiche di qualità possano permanere su un arco temporale superiore rispetto alle stime attuali, incrementando il valore della società nel tempo.

Il fatto che l’impresa abbia colmato tale gap non significa quindi che non possa continuare a generare rendimenti positivi in futuro, anzi è altamente probabile che accada.

Ma è bene avere in mente l’obiettivo principale: generare extra-rendimenti (rendimenti in eccesso rispetto al benchmark) ed è proprio sugli extra-rendimenti che si deve ragionare. Il rialzo del titolo negli scorsi mesi ha, secondo le nostre stime, ridotto la potenzialità di generare anche in futuro extra-rendimenti.

La scelta di aumentare l’esposizione verso Alibaba Group Holding Limited va proprio in questa direzione. A differenza di Applied Materials, Inc., ci aspettiamo che la società cinese possa generare extra-rendimenti rispetto al benchmark, alla luce delle recenti indiscrezioni che hanno depresso i prezzi di mercato ma non il valore intrinseco. Inoltre i dati macroeconomici confermano l’ottimo stato di salute della Cina: i dati sul GDP dell’ultimo trimestre indicano che è salito del 6.5%, riportandosi 

Bene per oggi mi fermo qui, credo che la carne al fuoco sia stata molta ma sono anche convinto che sia stato molto utile

Ora per conoscere tutti gli altri casi studio non ti rimane che acquistare  il mio nuovo libro: DOVE METTO I MIEI SOLDI.

Per tutti gli iscritti al Pasca Daily ho pensato di metterlo in offerta fino a domenica.

Clicca qui per portarti a casa una copia a solo 17 euro anzichè 27.

Al tuo successo.

Giuseppe Pascarella

Firma

 


Vuoi continuare a leggere l’articolo?
Iscriviti subito a Editoriali Pascarella, è GRATIS
Iscrivendoti all’Editoriale Pascarella
avrai accesso a:
Sei già iscritto?

Lascia un commento

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli da non perdere

Attenzione all’India…

“L’India potrebbe superare il Regno Unito come quinto mercato azionario più grande del mondo entro il 2024”.  Sono queste le parole che arrivano direttamente da Goldman Sachs. L’India è da sempre uno tra i primi

Leggi Tutto »

Cerchi qualcosa?

Premi INVIO per avviare la ricerca.

Iscriviti per leggere
gli Editoriali Pascarella
E' gratis, per sempre...

Accedi a Pascaprofit