Zoom è di nuovo da comprare?

Chi è amante dei mercati, anche se non ha mai fatto una videoconferenza in vita sua, non può non conoscere il titolo Zoom, il vero oggetto dei desideri del 2020.

Infatti grazie alla pandemia e all’esplosione delle riunioni a distanza, l’anno passato Zoom ha messo a segno una performance a dir poco memorabile. 

Non capita di frequente di vedere un titolo fare il +400% in un anno, con un balzo dei ricavi per l’anno fiscale 2021 del 396%.

Quante volte mi hanno chiesto: perchè non hai comprato Zoom?

Del senno di poi son piene le fosse. Zoom era una scommessa, non c’erano numeri che potessero supportare un acquisto rispetto alla metodologia che tante soddisfazioni mi ha dato negli ultimi 10 anni.

Sono veramente felice per chi l’ha preso, tuttavia sono anche consapevole che non si può salire su tutti i cavalli vincenti ed anzi alle volte una performance molto alta può fare più male che bene.

No, non sono impazzito. Quello che voglio dirti è un tema a me molto caro, ovvero l’approccio psicologico al mercato azionario.

Quando prendi un titolo che ti fa fare il 400% all’anno come Zoom, devi stare molto attento, perchè rischi di perdere il controllo delle tue emozioni e fissarti degli obiettivi irraggiungibili che ti porteranno a non gestire correttamente il rischio. 

Sò cosa stai pensando, fammi fare il 400% e poi non ti preoccupare che io la testa non la perdo.

Non è così, non ti parlo per sentito dire, parlo perchè sono da 25 anni sul mercato e di queste cose ne ho viste a centinaia.

Non pensare di essere diverso dagli altri e di poter governare certe emozioni, credimi non ce la fa nessuno, ne ho visti troppi.

Certi guadagni ti fanno inevitabilmente perdere il contatto con la realtà, è per questo che bisogna stare molto attenti.

Il vero problema è che quando hai fatto un colpaccio del genere quello diventa il tuo termine di paragone e anche un guadagno di tutto rispetto come il 20% all’anno ti sembrerà poco.

Ti sentirai frustrato perchè ormai nella tua testa è scatto il clic del: divento ricco in pochi anni.

Quella è l’inizio della fine. Perchè cercherai a tutti i costi di forzare la mano per ottenere di nuovo quei rendimenti, ma certi colpacci sono una rarissima eccezione, farli diventare la regola è il modo più sicuro per dividersi, con dolore, dai propri sudati risparmi.

Non cadere in questa trappola altrimenti rischi di farti molto male.

I mercati finanziari, specie quelli a stelle e strisce, sono un posto meraviglioso, dove veramente puoi far fruttare i tuoi soldi in modo importante.

Far soldi con i soldi non è un’utopia riservata solo ai ricconi di Wall Street ma una possibilità alla portata di tutti, a patto però che si usino certi criteri.

Prudenza, controllo del rischio, gestione delle emozioni e lungo periodo sono ingredienti che non possono mancare nell’arsenale di un buon investitore.

Magari, se mi conosci poco potresti pensare che io sia mosso dall’invidia o dalla rabbia di non aver ottenuto quei risultati, ma ti posso assicurare che non è così e non è così per almeno due motivi.

Il primo è che io sono intimamente contento quando una persona fa fruttare i propri soldi, se non lo fossi negherei la mia stessa missione, ovvero quella di aiutare le persone a diventare degli investitori profittevoli. Quindi se uno guadagna io non posso che essere felice, mi preoccupo però che i guadagni siano costanti, perchè se uno fa solo un exploit e poi nel lungo periodo perde soldi è un problema-

È per questo che ti voglio mettere in guardia da certi meccanismi. Ben venga se hai preso Zoom o se prenderai la Zoom di domani, ma occhio a non pensare che ogni volta che investi devi fare performance analoghe, altrimenti ti farai del male, su questo non ci sono dubbi.

Questo si riallaccia anche al tema del PascaDaily di ieri, ovvero alla paura di perdere le occasioni, sintetizzata con l’acronimo Momo.

Mi raccomando, tieni sempre la barra dritta e non farti ammaliare dalle sirene di guadagni possibili ma quasi mai ripetibili nel lungo periodo. Non c’è nessuno al mondo che fa il 400% tutti gli anni.

Poi, come ti accennavo c’è anche un secondo motivo che mi tiene al riparo dall’invidia, ed è che, in tutta onestà, io sono veramente felice per i risultati che stanno ottenendo i miei portafogli. Il premium negli ultimi 11 anni ha ottenuto un rendimento di oltre il 20%, sarebbe veramente difficile chiedere di più in un arco di tempo così lungo.

E credimi, se ho ottenuto questi risultati è stato proprio perché sono stato alla larga da certi titoli che nascondevano grossi rischi al loro interno. Io ho la responsabilità di portare risultati concreti a chi mi segue, ecco perchè non mi posso permettere di prendere rischi troppo alti.

Ma ora torniamo a Zoom. Scusami la divagazione ma credimi che era necessaria.

Perchè ti riparlo di Zoom dopo tanto tempo?

Bè innanzitutto partiamo col dire che Zoom ha visto i suoi massimi nell’ ottobre 2020 a 559 dollari per azione e da allora non è più riuscita a tornare a quei livelli.

Tuttavia, dopo lunghi mesi di continui cali, da maggio il titolo sembra aver ripreso un po’ di vigore.

Fino a mercoledì, quando improvvisamente ha dato un vero e proprio colpo di acceleratore, salendo in un giorno di oltre il 5%.

Sta tornando la pandemia? Per fortuna non è questo il motivo di questa repentina salita, ma semplicemente il mercato si è fatto ingolosire dal giudizio dell’analista di Morgan Stanley Meta Marshall, che ha alzato il suo rating sul titolo a Overweight da Equal Weight e ha alzato il suo obiettivo di prezzo a $ 400, da $ 360.

Zoom ha previsto entrate da $ 985 milioni a $ 990 milioni, con profitti non-GAAP da $ 1,14 a $ 1,15 per azione. Il consenso di Wall Street è che le entrate arriveranno a $ 991 milioni, con profitti di $ 1,16 per azione.

Numeri interessanti, tuttavia non mi sono apparse particolarmente convincenti le motivazioni dell’analista di Morgan Stanley che ha ribadito che a suo giudizio il mercato stà valutando eccessivamente il rischio che il tasso di abbandono aumenti in modo importante nei prossimi anni quando i vari lockdown tenderanno a sparire. 

Ecco in sintesi le sue parole:

“Riteniamo che la valutazione sia diventata troppo negativa per i timori di abbandono a breve termine. A nostro avviso lo slancio aziendale, combinato un miglioramento sui margini creerà una configurazione positiva nel trimestre.

Il titolo potrebbe aumentare, se le entrate supereranno la guidance del management del 5% o più. In ogni caso il nostro cambio di rating non è dovuto ad una analisi a lungo termine sulle prospettive e sui rischi di Zoom ma principalmente ad una valutazione a breve termine in quanto a nostro avviso le preoccupazioni per l’abbandono sono andate troppo oltre.

In ogni caso siamo convinti che la crescita nei prossimi 12 mesi supererà le aspettative. 

Queste le sue parole che, come le parole di tutti, comprese le mie, non vanno prese per oro colato. 

Come dico sempre non bisogna ragionare sul singolo titolo, ma ogni acquisto va sempre visto in un’ottica di portafoglio. Attualmente Zoom non è tra i titoli che abbiamo nel merino, questo non vuol dire che non possa fare bene nei prossimi mesi.

Ma allo stesso modo, anche se un analista di Morgan Stanley ha espresso un parere positivo su di un titolo non deve essere un motivo sufficiente per comprarlo.

Per fare i soldi con la borsa ci vuole prima di tutto pazienza e poi servono due componenti fondamentali:

La prima è la conoscenza di base, senza quella manca tutto. Se non conosci le regole del gioco sarai sempre alla mercè di chi cerca di fare i suoi interessi fingendo di fare i tuoi.

Il secondo è un consulente, INDIPENDENTE, che faccia solo e sempre i tuoi interessi a differenza di chi è pagato da altri e non da te.

Come sai, io vendo servizi finanziari permettendo alle persone di replicare i miei portafogli e ottenere i miei stessi risultati. Io e i miei clienti siamo sulla stessa barca.

Ma non voglio dirti che per forza il consulente debbo essere io, quello che è importante è che sia una persona che veramente lavora con te e per te.

Però credimi, anche il miglior consulente del mondo non potrà farti guadagnare se ti manca il primo tassello, ovvero la conoscenza di base.

Senza conoscenza non sarai in grado di capire cosa è veramente meglio per te e quale strada è giusto percorre per far fruttare al meglio i tuoi risparmi.

È per questo che mi permetto di invitarti a leggere il mio ultimo libro “Dove metto i miei soldi”.

Lì ho condensato veramente 25 anni di esperienza sui mercati e ho trattato uno ad uno tutti gli aspetti fondamentali che riguardano il denaro e le leggi che lo muovono.

Leggendolo capirai in modo definitivo qual è il modo giusto di gestire i tuoi soldi

Clicca sul link https://bit.ly/3tdbdA9 e guarda gli argomenti nel dettaglio.

Al tuo successo

Giuseppe Pascarella

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