Buyback di BABA! Ora che succede?

È di poche ore fa la notizia che il colosso cinese Alibaba, a tutti gli effetti l’Amazon asiatico, riacquisterà fino a 25 miliardi delle proprie azioni. 

Si tratta quindi di un buyback mostruoso per la società.

Società che nell’ultimo periodo è stata veramente massacrata dalla regolamentazione cinese dopo che si è vista costretta a prosciugare quei fiumi di liquidità accumulati negli ultimi anni. 

Ecco perché non c’è da stupirsi del fatto che le sue ultime trimestrali non siano andate benissimo…

Ma perché BABA ha intenzione di riacquistare le proprie azioni?

Il tentativo è senza dubbio quello di rassicurare gli investitori sulle prospettive della società dopo un anno in cui le sue quotazioni sono diminuite di oltre il 50%. 

Pensa che ieri aveva una capitalizzazione di circa 270 miliardi di dollari…

…circa la metà rispetto al 2021.

Quindi è normale che l’investitore in un certo qual modo voglia essere rassicurato.

Perdere la fiducia verso una società è davvero semplice quando le cose non vanno.

Il programma di riacquisto quindi, vuoi un po’ per la complessità dell’operazione…

…vuoi per l’enorme quantità di denaro messo sul piatto, dovrebbe durare circa due anni.

Stando alle parole del direttivo, proclamate in una recente conferenza stampa, l’operazione sembra potersi concludere a marzo 2024. 

Nella medesima conferenza, il management, ha anche affermato come l’aumento del 67% degli acquisti è un segno di fiducia sulla continua crescita dell’azienda in futuro. 

Per un titolo che appena una settimana fa veleggiava a quota 75$, segnando un crollo del 37% da inizio anno, e di circa il 57% se consideriamo gli ultimi 12 mesi…

Questa è senza dubbio una ventata di aria fresca quanto mai necessaria.

Tanto per la società, quanto per tutti i suoi investitori.

Alibaba ha inoltre dichiarato di aver riacquistato le proprie ADR per un valore di 9,2 miliardi di dollari a partire dal 18 di marzo, nell’ambito di un programma già prestabilito qualche anno fa.

Parliamo di quasi la metà del valore complessivo del buyback…

Anche in termini di valore di scambio, il titolo ne ha subito beneficiato.

In questo momento è molto vicino alle quotazioni di inizio anno, in crescita dell’11% in questa settimana.

Sul buyback di BABA si sono espressi anche gli analisti di Citigroup e hanno affermato quanto il piano di riacquisto indetto sia probabilmente il più grande programma di riacquisto di azioni mai realizzato nel settore Internet cinese. 

Tuttavia, negli ultimi anni non sono mancate le polemiche sul tema.

Molti credono sia meglio reinvestire i soldi all’interno dell’azienda piuttosto che riacquistare azioni proprie. 

Come?

Ad esempio migliorando le attrezzature o il pacchetto di servizi offerti.

Stanziando più fondi per la ricerca.

O magari aumentando la quota salariale ai propri dipendenti.

A mio modo di vedere, ambedue le operazioni sono corrette, ma vanno eseguite a tempo debito.

Pensa che solo nei primi due mesi dell’anno sono stati definiti programmi di buyback per un totale di 238 miliardi dalle società dell’S&P 500…

E questo la dice lunga sulla necessità da parte dei direttivi societari di riportare su la quotazione azionaria delle proprie società.

Personalmente non ci trovo nulla di male se i grandi giganti tecnologici, pieni di liquidità, stanno attuando dei grandi buyback per poter aumentare il proprio valore azionario pesantemente colpito nell’ultimo periodo.

Altri preferiscono lo stock-split come Amazon.

Infatti il colosso statunitense fondato da Jeff Bezos nel lontano 1994 ha recentemente indetto uno split azionario 20 a 1. 

Un frazionamento che prenderà forma a partire da lunedì 6 giugno e garantirà agli investitori di Amazon di ricevere 19 azioni aggiuntive per ogni azione attualmente in possesso.

Tuttavia anche Amazon ha comunque poi delineato un buyback sempre di 20 miliardi. 

Sono tutti strumenti eccezionali che le aziende usano per poter restituire valore alla singola azione, aumentando così anche il valore dagli azionisti che detengono il titolo per lungo periodo.

Il lungo periodo, come dico sempre, è l’unico intervallo di tempo che permetterà ai tuoi investimenti di esplodere il 100% del loro valore.

Ovvio però che le azioni sulle quali investi faranno tutta la differenza di questo mondo. 

Una squadra di seconda categoria, anche se allenata dal miglior allenatore del mondo, difficilmente potrà vincere la champions league.

Non a caso, per mettere in bacheca un trofeo del genere una società deve avere nel proprio organico dei campioni in grado di fare la differenza rispetto agli altri.

Nel mondo degli investimenti, la musica è la stessa.

Per ottenere grandi risultati, devi avere in portafoglio solo i titoli migliori… altrimenti, per restare in tema, non alzerai mai la coppa dalle grandi orecchie.

Se vuoi scoprire come trovare, tra le migliaia di titoli presenti sul mercato, i fuoriclasse in grado di farti ottenere meravigliosi risultati…

Tutto quello che devi fare è spiegato passo-passo all’interno del mio libro “Battere il Benchmark”.

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Al tuo successo,

Giuseppe

 

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