Editoriale Pascarella: Il Bitcoin assomiglia alla buona vecchia corsa all’oro

Il 19 Ottobre non è stato solo il compleanno di una mia carissima amica d’infanzia, ma è stato anche il giorno in cui il mondo ha visto il debutto del primo ETF sui futures della criptovaluta più famosa del globo, il Bitcoin.
Non è stato quotato su una borsa qualsiasi, tipo quella del Bangladesh, non ho nulla contro il Bangladesh sia chiaro, ma le quotazioni sono partite dal floor più grande e famoso del mondo, il NYSE.

L’ETF nasce e parte proprio nel momento in cui il BTC rompe i 62.000 dollari avvicinandosi ancora al massimo toccato nell’Aprile scorso dei 64.896 dollari.

A dare la notizia è stata ProShares, la società che è riuscita a ottenere il via libera dopo diversi tentativi (negli ultimi quattro anni è stato bocciato il lancio di circa dieci Etf) e dopo altrettanti tentennamenti da parte della Sec (Security and Exchange Commission), l’autorità che regola i mercati finanziari americani.

Allora cosa è cambiato? Il direttore della SEC. Il vecchio Jay Clayton fu un presidente molto scettico, contrario alle criptovalute e a possibili quotazioni di ETF. Il nuovo capo, Gary Gensler, è un economista più aperto all’evoluzione delle cripto e quindi ha…


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