Elon Musk acquista Twitter, ora che succede?

Elon Musk c’è l’ha fatta.

Dopo un lungo corteggiamento, l’accordo tra Twitter e Elon Musk è stato trovato.

Il management ha infatti accettato l’offerta di 44 miliardi di dollari avanzata da quest’ultimo nei giorni scorsi.

Questo significa che, una volta completata l’acquisizione, probabilmente entro il 2022, il social network lascerà Wall Street.

Tuttavia, in molti ancora si chiedono perché l’abbia fatto.

Forse perché sarà finalmente libero di dire quello che vuole?

Perché crede fortemente nella società? 

Perché è un visionario?

Ognuno ha la propria idea, ma come sempre, solo il tempo porterà a galla il vero motivo dietro la mossa dell’uomo più ricco del mondo.

Ad ogni modo, le due parti, dopo aver lavorato tutta la notte, hanno trovato un accordo che prevede l’acquisto di Twitter a 54,20$ ad azione. 

Un evento storico per certi versi perché qualora andasse tutto secondo i piani, sarebbe una delle acquisizioni più grandi che vede protagonista una azienda tecnologica ed è probabile che influenzi anche la direzione futura dei social media.

E stando anche a quanto twittato da Musk di recente, sembra proprio che Twitter voglia fare della libertà d’espressione uno dei suoi capisaldi.

“Spero che anche i miei peggiori critici rimangano su Twitter, perché questo è ciò che significa libertà di parola”. 

Dopo l’annuncio dell’accordo, Musk ha inoltre dichiarato di voler migliorare l’esperienza dell’utente all’interno della piattaforma aggiungendo nuove funzionalità e, soprattutto, combattendo lo spam. 

Ma quello che molti si stanno domandando dopo le affermazioni di Elon Musk sulla libertà di parola…

È se Donald Trump tornerà ad essere un membro attivo di Twitter dopo essere stato definitivamente sospeso dopo l’attacco al Campidoglio del 6 gennaio 2021. 

Trump non sembra comunque intenzionato a tornare su Twitter, perché come affermato a Fox News preferisce utilizzare la sua start up “Truth Social” come canale di comunicazione. 

Staremo a vedere quel che ci riserva il futuro…

Ad oggi, quello che è certo, è che al diffondersi della notizia, le azioni di Twitter sono aumentate del 5,7%. 

E pensare che sin da quando è stata quotata la società (2013), ha sempre fatto registrare una performance decisamente anonima.

Ma ormai l’effetto Musk lo conosciamo bene.

Prendere Twitter come privato, inoltre, gli consentirebbe di apportare modifiche senza i controlli ai quali le società pubbliche – in genere – vengono sottoposte.

E tra le varie idee di cambiamento…

Musk ha anche lanciato quella di effettuare un taglio del personale, chiudere l’edificio della sede della società a San Francisco, e non dare stipendio al consiglio di amministrazione. 

Solo con questa singola scelta potrebbe risparmiare circa 3 milioni di dollari l’anno. 

Le modifiche proposte per Twitter includono anche la possibilità di modificare un tweet, bloccare lo spam e le truffe tramite bot e consentire tweet molto più lunghi rispetto al limite attuale di 280 caratteri.

Ma non solo.

Infatti sempre Elon Musk ha inoltre affermato:

“Twitter dovrebbe essere più cauto quando decide di rimuovere i tweet o bandire permanentemente gli account degli utenti”, indicando le sospensioni temporanee come una soluzione decisamente migliore. 

E restando sul tema cambiamenti…

Tra qualche giorno usciranno anche le trimestrali di Twitter.

La società, però, ha dichiarato che non prevede di fare nessuna videoconferenza con gli analisti come da consuetudine dopo l’uscita dei dati sugli utili aziendali. 

Pensi sia strano?

Personalmente no, semplicemente è arrivato Elon Musk e il cambiamento è già cominciato.

 

Al tuo successo,

Giuseppe

 

 

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