Finalmente una società che produce veicoli a guida autonoma entra nel mercato americano

Forse ci siamo…

Finalmente la prima società dedicata totalmente alla guida autonoma potrebbe entrare nel mercato statunitense già a partire dalla fine del 2022 o inizio del 2023. Sto parlando di Mobileye. Una società con una valutazione prevista di circa 50 miliardi e che fa capo a Intel Corporation. 

In questi giorni Intel ha affermato di aver completato totalmente tutta la documentazione per procedere con l’IPO.

In questo modo il gigante dei semiconduttori cerca di suscitare un grandissimo entusiasmo degli investitori sulle proprie azioni grazie alla crescente domanda di auto a guida autonoma. 

L’anno scorso Intel dichiarò che avrebbe messo in lista Mobileye. La società ha sede in Israele ed è stata acquistata da Intel nel 2017 per circa 15 miliardi di dollari.

Adesso, come detto, secondo alcuni componenti del board Mobileye potrebbe avere una valutazione intorno ai 50 miliardi di dollari.

Patrik Gelsinger, che l’anno scorso è diventato amministratore delegato della società di microchip Intel, ha cercato di ricostruire l’immagine interna attraverso alcune mosse, tra cui un investimento in nuove fabbriche per la produzione di chip e al rafforzamento del team di ingegneri che era abbastanza obsoleto. Il mese scorso ha anche accettato di acquistare la società di chip israeliana Tower Semiconductor Ltd per quasi 6 miliardi di dollari.

Queste mosse però non sono riuscite ad aumentare il prezzo delle azioni della società in quanto negli analisti è prevalso il timore che queste spese potessero gravare i conti della società più di quanto possano essere i benefici a lungo termine, oltre al fatto che l’azienda ancora rimane indietro rispetto alla principale rivale AMD. 

Così è nata l’idea di questa quotazione.

Questo lunedì Intel ha dichiarato di aver presentato in una bozza di dichiarazione di registrazione alla Sec una proposta di offerta pubblica iniziale di Mobileye e ha affermato di aspettarsi che la quotazione avverrà tra metà e fine 2022. A quanto sembra Intel prevede di mantenere una quota di maggioranza.

Il produttore di microchip che ha sede a Santa Clara in California ha affermato di non aver determinato il numero di azioni da offrire o la fascia di prezzo prevista per Mobileye .

Attualmente l’offerta non è ancora visibile al pubblico perché la società ha sfruttato il cosiddetto  deposito confidenziale introdotto nel 2012 come parte di un decreto chiamato Jump Start a War business Startup Act che prevede proprio di poter non mostrare ancora il prodotto.

General Motors potrebbe seguire un percorso molto simile con la sua divisione a guida autonoma chiamata Cruiser anche se al momento la casa automobilistica non ha mostrato alcun dettaglio per quanto riguarda i suoi piani. 

La prolungata carenza globale di microchip che ha colpito duramente i produttori di automobili ha portato alla creazione di legami molto più stretti tra le aziende automobilistiche e quelle di microchip.

Ad esempio Ford l’anno scorso ha annunciato un accordo strategico con Globalfoundries una grandissima società che produce microchip e che tra l’altro noi abbiamo in Watch List. Invece General Motors ha affermato che collaborerà con Qualcomm per sviluppare e produrre chip.

L’amministratore delegato di Intel  Gelsinger ha affermato che l’appetito dell’industria automobilistica per i microprocessori sta rendendo un segmento molto critico per le società di semiconduttori che in questo momento sono alle prese con un grave problema di approvvigionamento.

Amnon Shashua, il CEO di Mobileye, ha fatto sapere che la società ha registrato un fatturato di circa 1,4 miliardi di dollari nel 2021, circa il 40% in più rispetto all’anno precedente. La società ha goduto di una forte domanda per quanto riguarda la sua tecnologia, inserita nel 2021 in circa 50 milioni di veicoli contro ai circa 37 milioni di veicoli nel 2020. 

Questi dati sono confortanti perché ci fanno capire come il trend della guida autonoma possa essere veramente molto importante per il prossimo futuro.

Attualmente quando parliamo del settore mobility non parliamo ancora di auto ma bensì di mezzi da lavoro che si muovono non in strade affollate e quindi non rischiano di mettere in pericolo l’uomo.

Mi riferisco principalmente ai trattori che possono operare in campagna senza pericolo e la richiesta è già molto alta vista l’efficienza di tali mezzi.

Tuttavia, grazie a questa nuova spinta potremmo veramente vedere  le prime auto a guida totalmente autonoma scorrazzare negli Stati Uniti. Questo ridurrebbe le probabilità di incidenti, salvando così molte vite umane e soprattutto aumenterebbe la nostra comodità permettendoci di leggere comodamente un giornale mentre la nostra auto ci porta al lavoro.

Sembra fantascienza ma in realtà tutto questo è molto più vicino di quanto si pensi, ecco perché è bene tenere d’occhio questi trend.

Al tuo successo,

Giuseppe

 

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