Hai letto l’ultima di Elon Musk?

Oggi vorrei parlarti di quanto è accaduto dopo le rivelazioni riguardanti Elon Musk.

Vedi, Elon Musk non è solo il fondatore di Tesla e SpaceX, è l’uomo più ricco del mondo, nonché una delle persone più discusse del pianeta.

Spesso è stato persino accusato di manipolare il mercato, poiché le sue dichiarazioni, i suoi “tweet”, sono in grado di influenzare milioni di persone.

Non so se hai seguito la vicenda della crypto Dogecoin…

Ma, ad esempio, dopo questi tweet, si è scatenato il putiferio:


Il suo valore è aumentato del 50% in poche ore solo perché le persone si precipitarono in massa ad acquistarla.

E beh, oggi ci troviamo di fronte ad un caso piuttosto analogo.

È arrivata ieri la conferma che Elon Musk possiede il 9% Twitter Corporation…

…il che significa che uno degli utenti più famosi della piattaforma con 80 milioni followers, è anche l’azionista maggioritario della società.

Questa notizia non poteva passare inosservata…

Le azioni di Twitter sono infatti salite del 30% in una singola giornata, segnando così il più grande aumento percentuale di un singolo giorno mai registrato dalla società. 

Ovviamente per la regolamentazione americana, lo stesso Musk, ha poi dovuto presentare un file alla SEC – lunedì 4 aprile – in cui riferisce di possedere quasi 73,5 milioni di azioni di Twitter dal valore di circa di 2,9 miliardi. 

Questo significa che Musk possiede una percentuale su Twitter maggiore persino del co-fondatore ed ex CEO dell’azienda Jack Dorsey e di grandi investitori come ad esempio la Vanguard Group.

L’imprenditore però, da sempre molto schietto, ha anche recentemente messo in discussione gli stessi valori di Twitter.

Il 25 di marzo, cioè undici giorni dopo essere diventato il maggiore azionista della società, ha twittato un sondaggio dicendo: 

“La libertà di parola è essenziale per una democrazia funzionante. 

Credi che Twitter aderisca rigorosamente a questo principio?”



Più del 70% dei votanti, ha risposto: “NO”. 

Il tipo di modulo normativo utilizzato da Musk per rivelare la sua partecipazione lo designa come un investitore passivo, quindi senza alcuna intenzione di modificare o influenzare il controllo della società. 

Ma se devo essere onesto, non credo voglia restare con le mani in mano.

Non esiste partecipazione passiva quando si parla di Elon Musk e si sta sicuramente preparando ad alcune modifiche. 

Infatti la prima cosa che ha twittato subito dopo aver reso nota la sua partecipazione è stato:

“Desideri che Twitter metta il pulsante Modifica?”



È vero, si tratta di una funzione che in questo momento non c’è e che molti utenti di Twitter hanno chiesto nel tempo… 

Ma il punto ora è un altro…

Perché tutto questo show semplicemente per dire che detiene il 9% di Twitter? 

Avrebbe potuto acquistare la società in silenzio, magari con piccole partecipazioni e poi una volta dentro rendere Twitter veramente un social media migliore.

Invece no. 

Cos’ha fatto però…

Ha fatto un sondaggio sullo stesso Twitter e ha pubblicato un file SEC in cui rendeva pubblica la sua partecipazione societaria, dicendo poi però di voler restare un investitore passivo, quindi senza alcuna intenzione di modificare o influenzare il controllo della società. 

Il risultato?

Si è portato a casa un bel 30% in un singolo giorno.

E sarai d’accordo con me nel dire che Twitter non vale il 30% di più dall’oggi al domani, solo perché è entrato Elon Musk… 

Quello che mi spiace è che molti investitori hanno comprato il titolo dopo la rivelazione di Musk, ma vedi, Twitter è una società che non genera utili e non sarà Elon Musk a stravolgere le carte in tavola. 

Quando si tratta di prendere una società e metterla all’interno di un portafoglio, non si possono seguire questi movimenti perché porteranno sempre, o quasi sempre, alla perdita. 

Ecco perchè se dovessi chiedermi…

Riuscirà Elon Musk a rendere Twitter un’azienda che possa competere con social network come Instagram e Facebook?

Secondo me no, perché le altre società hanno un qualcosa in più, e quel qualcosa in più non è Elon Musk, ma un gruppo di persone che sono ormai abituate a mantenere certi standard da anni.

Noi, come PascaProfit, stiamo ben lontani da Twitter perché non è una società che fa parte delle nostre watchlist e non è una società che in questo momento può 

entrare all’interno di un portafoglio perché estremamente volatile…

E con l’ingresso di Musk, probabilmente, lo sarà ancor di più.

Inoltre è una società che non ha flussi di cassa e non genera redditività…

È semplicemente un social media che guadagna veramente molto poco con la pubblicità e resta in piedi grazie alle sfuriate del Trump o del Musk di turno mentre chi scrive cose davvero interessanti viene seguito molto poco.

Se vuoi conoscere quali sono le aziende su cui ci stiamo concentrando in questo momento io e il mio team di analisi ti basta mandare un messaggio al 392 51 86 777 e parlare senza impegno con uno dei professionisti del team.

Al tuo successo.

Giuseppe

 

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