HP sarà la nuova Apple?

Nella diretta di giovedì, abbiamo affrontato un tema davvero molto interessante, analizzando come si sono mossi i grandi hedge fund statunitensi nel primo trimestre 2022. 

Abbiamo parlato di Cathie Wood e ARK invest, uno dei più famosi degli ultimi anni…

Di Warren Buffett e della sua Berkshire Hathaway…

Di Ray Dalio e di Bridgewater Associates…

Fino ad arrivare a James Simmons con Renaissance Technologies.

E neanche a farlo apposta, venerdì, a poche ore dalla diretta, é uscita un’importante notizia che riguarda proprio l’Oracolo di Omaha.

Warren Buffett e la sua Berkshire Hathaway hanno infatti presentato alla SEC, a tutti gli effetti la Consob americana, i documenti che confermano una considerevole partecipazione in Hewlett Packard…

HP per intenderci, la multinazionale statunitense famosa per i suoi computer e le sue stampanti.

Grazie a questo deposito ora l’anziano value investor e la sua società possiedono quasi 121 milioni di azioni di HP, pari a una quota societaria di circa l’11%.

Ora, tutti conosciamo i successi di Berkshire Hathaway nel settore tecnologico grazie ad Apple…

Apple che, ad oggi, è il più grande investimento della Berkshire, ed ha un peso del 45% all’interno del loro portafoglio.

Quindi, quando Warren entra pesantemente in società tecnologiche, è impossibile far finta di nulla.

Tuttavia…

Con alcuni player tecnologici come IBM e Oracle, entrambi specializzati principalmente in software aziendali, non ha avuto poi tutto questo grande successo.

Ma è anche vero che la scommessa di Berkshire su Apple, iniziata all’inizio del 2016, ha dato dei frutti incredibili. 

Da allora il valore di mercato della società di Cupertino è più che quintuplicato, arrivando appena al di sotto dei 3 trilioni di dollari.

Quindi la domanda, non può che sorgere spontanea…

“HP sarà la prossima Apple?”

Personalmente credo che Hewlett Packard avrà difficoltà a generare quel tipo di ritorno. 

Soprattutto va considerato il fatto che ad HP manca il supporto al cliente di Apple e la linea crescente di ricavi di servizi ricorrenti ad alto margine collegati a dispositivi dell’azienda. 

É vero, ora HP potrà contare anche sull’attività di Poly, con la produzione di strumenti di videocomunicazione…

Ma resta il fatto che quasi due terzi delle entrate totali saranno comunque provenienti dai PC. 

Ora, tutti sappiamo quanto questo mercato abbia ricevuto un forte impulso grazie al periodo pandemico poiché molti lavoratori si sono trovati improvvisamente obbligati a creare dei nuovi uffici domestici… 

Ma credo che il mercato dei PC, torni ad avere una crescita più lenta in futuro. 

Inoltre, HP dovrà far fronte anche all’aumento dell’utilizzo di documenti elettronici che via via sostituiranno sempre più la vecchia carta stampata.

A tal proposito, secondo una ricerca molto interessante di Visible Alpha, gli analisti prevedono che il settore di forniture di stampa di HP potrebbe registrare un calo medio annuo dei ricavi di quasi il 3% nei prossimi tre anni fiscali. 

Noi di PascaProfit stimiamo inoltre che solo grazie ai servizi pubblicità, iCloud e Apple Care, Apple sia riuscita a generare un fatturato combinato di 31.2 miliardi di dollari nell’ultimo anno fiscale, ovvero più del doppio dell’intera attività di fornitura di stampa di HP. 

Hewlett Packard ha però comunque definito obiettivi di crescita molto aggressivi, poiché il management é convinto che la sua forza nella catena di approvvigionamento possa risolvere l’arretrato di ordini che Poly ha registrato in quest’ultimo periodo. 

Ora, magari HP non sarà mai Apple e l’enorme successo di Berkshire con la società di Cupertino potrebbe aver accecato Warren Buffett. 

D’altronde, da tempo si pensa che l’hardware sia un settore ormai finito.

O magari, ancora una volta, il buon vecchio Warren ci ha visto lungo.

Noi di PoscaProfit abbiamo analizzato più volte il titolo Hewlett Packard e non siamo mai stati convinti di metterla in portafoglio. 

Ma da buoni value investor continueremo a monitorarla.

Magari diventerà una grande opportunità nel tempo…

Ma perché secondo noi, in questo momento, non conviene metterla in portafoglio?

Beh, chi ha letto il mio libro “Battere il Benchmark”, sicuramente lo sa…

Noi di PascaProfit, grazie ad un particolare sistema di investimento – il “Protocollo Pascarella”- siamo in grado di selezionare tutte quelle aziende che in un determinato momento risultano sottovalutate, ma dimostrano un grande potenziale in chiave futura soddisfando diverse condizioni fondamentali che, attualmente, secondo noi, HP non ha.

D’altronde non è un caso se abbiamo chiuso oltre il 70% delle nostre operazioni in positivo…

Infatti questo particolare sistema articolato in 5 step ci ha permesso di realizzare un rendimento medio annuo del 22,33% dal 2010 ad oggi.

Niente male, non trovi?

Se vuoi mettere le mani sulla tua copia di “Battere il Benchmark” e scoprire i 5 step del “Protocollo Pascarella”  >>CLICCA QUI<<.

Credimi, se ancora non l’hai letto, sono davvero convinto che ti sarà davvero molto utile.

Al tuo successo,

Giuseppe

 

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