I tassi di interesse non si fermano più!

Come ci aspettavamo, la Fed ha alzato i tassi di interesse di mezzo punto. 

La Federal Reserve ha realizzato il più grande aumento dei tassi d’interesse dal 2000, segnalando inoltre che continuerà con questo ritmo nei prossimi due incontri, innescando così la politica economica più aggressiva degli ultimi decenni per combattere l’aumento dell’inflazione. 

Mercoledì il FOMC, il Federal Open Market Committee della Banca centrale statunitense, ha votato all’unanimità per aumentare il tasso di riferimento di mezzo punto percentuale. 

“L’inflazione è troppo alta e comprendiamo le difficoltà che sta causando e ci stiamo muovendo rapidamente per riportarla giù”. 

Queste sono state le parole di Powell. 

Powell ha anche respinto i rumors secondo cui la Fed stava pensando ad un aumento ancora maggiore – 0,75 punti percentuali – nei prossimi mesi, affermando che il Comitato non sta valutando questa ipotesi. 

L’aumento di mercoledì segue quello dello 0,25% deciso nella riunione del marzo scorso.

Quindi un primo segnale la Fed, già lo aveva lanciato, ponendo così fine a due anni di tassi prossimi allo zero per aiutare a proteggere l’economia statunitense dal contraccolpo pandemico. 

Ma è probabile che, già a settembre, assisteremo ad un quarto aumento dei tassi d’interesse dello 0,50%. 

Noi di PascaProfit crediamo che il FOMC (Federal Open Market Committee) tornerà ad aumentare i tassi d’interesse, a meno che non che non si vedano macro più negativi. 

Ad ogni modo, ci aspettiamo che nel 2022 si attestino tra il 2% e il 2,25%. 

All’epoca il presidente Paul Volcker, parliamo quindi dei primi anni ‘80, i tassi d’interesse sfondarono persino la doppia cifra, attestandosi intorno al 20%.

In quel caso l’inflazione venne spazzata via, ma anche l’economia globale venne schiacciata.

La speranza della Fed, questa volta, è che la combinazione di oneri finanziari più elevati e un bilancio in contrazione, produca un atterraggio più morbido che, da un lato, eviti recessione e dall’altro reprima l’inflazione. 

Molti critici, però, accusano la Banca centrale di aver aspettato troppo per riuscire a soffocare l’inflazione senza provocare una recessione. 

Lo stesso Powell, al Congresso di inizio di marzo, ha confidato che, col senno di poi, probabilmente si sarebbe mosso molto prima. 

Questo ha portato molti analisti di Wall Street a pensare ad un aumento molto più aggressivo a giugno.

Si ipotizza addirittura un aumento dello 0,75%.

E non v’è dubbio che sarebbe un bel colpo per i mercati finanziari. 

Finora i funzionari sembrano aver minimizzato l’idea… 

Ma nelle ultime settimane molti si sono espressi favorevoli ad un aumento dei tassi al 3,5% già entro la fine dell’anno. 

“Se sono necessari movimenti più elevati non esiteremo a farli” ha affermato Powell.

Tuttavia i funzionari del FOMC – a marzo – hanno stimato una crescita non superiore al 2,5% per la fine dell’anno. 

A questo punto la battaglia potrebbe non esser più solo una questione economica, ma soprattutto politica.

Non dimentichiamoci che a novembre si terranno le elezioni di medio termine, le cosiddette elezioni midterm. 

A due anni dall’ingresso nella Casa Bianca, ogni Presidente americano in carica – in questo caso Joe Biden – deve sottoporsi a queste nuove elezioni per verificare la bontà del suo operato.

E questa è una considerazione importante questa da fare.

Perché se gli americani non dovessero confermare la fiducia a Biden, non solo lui perderebbe le elezioni di midterm…

Ma anche la maggioranza al Congresso e al Senato.

La stessa condizione in cui si trovarono i suoi predecessori, Trump e Obama.

Questa non sarebbe solo una bocciatura per l’attuale presidente americano… 

Ma gli impedirebbe – nei prossimi due anni di mandato – di emettere nuove legislazioni, a meno che non vada incontro anche alle richieste dei repubblicani. 

Se ciò dovesse accadere, nei prossimi due anni gli Stati Uniti si troverebbero ad affrontare una condizione di impasse politica.

 

Al tuo successo,

Giuseppe

 

 

Firma


Vuoi continuare a leggere l’articolo?
Iscriviti subito a Editoriali Pascarella, è GRATIS
Iscrivendoti all’Editoriale Pascarella
avrai accesso a:
Sei già iscritto?

Lascia un commento

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli da non perdere

Cerchi qualcosa?

Premi INVIO per avviare la ricerca.

Iscriviti per leggere
gli Editoriali Pascarella
E' gratis, per sempre...

Accedi a Pascaprofit