In arrivo un nuovo aumento dei tassi d’interesse?

Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha segnalato come la Banca Centrale probabilmente aumenterà i tassi di interesse fino allo 0,5%  nella riunione di maggio, e ha indicato come simili aumenti siano giustificati per ridurre l’inflazione. 

Se ciò dovesse accadere, questa sarebbe la prima volta dal 2006 che la Banca Centrale aumenta il tasso di riferimento in maniera consecutiva.

La Fed ha inoltre riportato che durante la riunione del 3 e 4 maggio verranno discussi anche i piani per iniziare a ridurre – già da giugno – il suo portafoglio di asset da 9 trilioni di dollari. 

“Secondo me è appropriato muoversi un po’ più rapidamente rispetto a quanto ha fatto la Fed nel recente passato”. 

Queste sono state le parole di Jerome Powell giovedì sera. 

Lo stesso Powell, poi, è intervenuto in una tavola rotonda con il presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, ospitata dal Fondo Monetario Internazionale.

Tuttavia, i bracci destri di Powell, nel comitato di determinazione dei tassi della Banca Centrale, avevano già informato su un possibile aumento del tasso di mezzo punto a maggio. 

Martedì, il Fondo Monetario Internazionale ha dichiarato una proiezione di crescita economica globale significativamente minore quest’anno, man mano che le ripercussioni della guerra in Ucraina si propaghino in tutto il mondo. 

Una battuta d’arresto per molti Paesi, già alle prese con la pandemia di Covid-19 e l’aumento dell’inflazione. 

E proprio a tal proposito, qualora te li fossi persi, ti segnalo due PascaDaily molto interessanti…

Qui ti parlo delle attuali difficoltà della Cina a seguito del lockdown indetto nella città di Shanghai.  

Mentre qui puoi leggere le stime di crescita globale della Banca Centrale Mondiale.

Il Fondo Monetario Internazionale prevede che l’economia mondiale crescerà del 3,6% quest’anno, in calo rispetto al 6,1% dell’anno scorso. 

La nuova previsione è inferiore di 0,8 punti percentuali rispetto alla sua proiezione di gennaio e un taglio di 1,3 punti percentuali rispetto alle prospettive di ottobre 2021. 

Secondo l’agenzia statistica dell’Unione europea, i prezzi dell’energia nell’Eurozona sono aumentati del 12,5% a marzo, rispetto a febbraio, e del 44,7% in più rispetto al 2021. 

Anche i prezzi dei generi alimentari stanno aumentando rapidamente, così come i prezzi dei beni di prima necessità. 

Tuttavia Christine Lagarde, la presidente della Bce, sembra aver smentito le prospettive che la Banca Centrale Europea possa aumentare i tassi di interesse a luglio. 

“Questo sarà determinato dai dati”. Le parole di Lagarde. 

Lei stessa poi ha disegnato un contrasto tra l’inflazione elevata in Europa e negli Stati Uniti, dicendo che il mercato del lavoro negli Stati Uniti è molto forte. 

Powell ha avvertito dei crescenti squilibri tra domanda e offerta nel mercato del lavoro statunitense.

Squilibri che, alcuni economisti, temono possano spingere ancor più in alto l’inflazione. 

Oggi la crescita salariale sta raggiungendo i livelli più alti degli ultimi anni. 

Il tasso di disoccupazione, stando ai dati rilevati a marzo, si attesta intorno  al 3,6%, mentre solo a giugno dello scorso anno toccava il 5,9%.

“Troppo veloce e insostenibile. Il nostro compito è portarlo a un livello migliore in cui la domanda e offerta siano più vicine”. Ha dichiarato Powell.

Powell però, ha affermato che la Fed attualmente è concentrata soprattutto sulla riduzione dell’inflazione perché un’economia in cui non c’è stabilità, è un’economia che non funziona.

La Fed in questo momento sta cercando di progettare un cosiddetto atterraggio morbido in cui rallenti la crescita per diminuire l’inflazione, tuttavia deve essere processo sostenibile e non aggressivo altrimenti l’economia potrebbe scivolare in recessione.

Ora…

Ma perché i tassi di interesse sono così importanti?

Perché la banca centrale ha un ruolo chiave nell’economia?

E perché aumentando i tassi d’interesse diminuisce l’inflazione?

Queste sono tutte ottime domande, fondamentali per capire come funziona buona parte dell’economia globale.

Ecco perché ho ritenuto importante trattare queste tematiche nel primo capitolo del mio libro “Dove Metto i Miei Soldi”.

Un libro che consiglio ovviamente a chi vuole approcciare al mondo della finanza, ma anche a chi vuole migliorarsi sentendo la necessità di chiarire in maniera semplice – ma efficace – quei concetti economici più ostili e difficili.

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Al tuo successo,

Giuseppe

 

 

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