Lo stipendio di Tim Cook e la grande opportunità della borsa americana

Ieri, come faccio quasi tutti i giorni, ho dato un’occhiata a qualche quotidiano finanziario e mi è balzato all’occhio una notizia che, in apparenza, ha poco a che fare con noi investitori.

Tuttavia spinto più dalla curiosità che non dal dovere professionale, ho aperto l’articolo è l’ho letto.

La notizia riguardava lo stipendio di Tim Cook, il CEO di Apple, che anche quest’anno si è portato a casa una bella valangata di dollari diventando, tra l’altro, il CEO più ricco di Wall Street.

La cifra è veramente esorbitante, quest’anno il buon Tim ha moltiplicato per 7 il suo stipendio rispetto all’anno scorso, che già non era malaccio. Infatti nel 2020 Cook ha portato a casa “solo” 14,8 milioni contro i quasi 100 milioni di quest’anno.

Non è importante soffermarsi sul motivo di questo aumento -in gran parte dovuto alla concessione di azioni vincolate per un valore di $ 82,3 milioni- ciò che ha attirato la mia attenzione è stato un altro particolare.

Particolare che in tutta sincerità conoscevo già, ma vederlo esposto in modo plastico con il supporto dei numeri mi ha spinto a parlartene.

Di cosa sto parlando?

Bè che i soldi veri si fanno investendo e non lavorando.

Ovviamente non sto dicendo che bisognerebbe smettere di lavorare per diventare investitori professionisti, non è questo il punto.

Quello che voglio dire è che chi è diventato ricco lo ha fatto grazie ai suoi investimenti e non per effetto del suo lavoro, anche se nel suo lavoro è una persona di estremo successo, ed è qui che cade a fagiolo l’esempio di Tim Cook.

La bontà del lavoro del CEO di Apple penso sia sotto gli occhi di tutti. Il titolo ha appena raggiunto uno straordinario record storico, è stato il primo nella storia delle aziende statunitensi a tagliare il traguardo dei 3 trilioni di dollari di capitalizzazione.

Numeri impressionanti, soprattutto se si pensa che Apple aveva raggiunto la capitalizzazione di 2 trilioni il 20 agosto 2020 e dopo esattamente 505 giorni, il 3 gennaio 2022, ha tagliato il traguardo dei 3 trilioni.

In questo periodo la capitalizzazione di Apple è cresciuta di 2 miliardi al giorno, compresi i week end. Se ci pensi sono numeri da brivido.

Negli ultimi 12 mesi il titolo dell’azienda di Cupertino è cresciuto del 35,9%, più di Facebook  (+26,3%) ma meno di Microsoft (+47,9%).

Insomma una cavalcata poderosa che giustamente ha fruttato al CEO una valanga di milioni che gli hanno consentito di portare il suo patrimonio a 1,5 miliardi di dollari. Tuttavia Tim Cook, pur essendo il CEO più pagato di Wall Street, figura solo al 2083esimo posto della speciale classifica di Forbes sugli uomini più ricchi del pianeta.

Mark Zuckerberg, amministratore delegato di Meta, è la sesta persona più ricca del mondo con un valore stimato di 118 miliardi di dollari. Jeff Bezos che guida Amazon è il terzo più ricco con una fortuna del valore di $ 188,7 miliardi, senza contare che il CEO di Tesla, il celeberrimo Elon Musk, che guida la classifica di Forbes con un capitale stimato di 264 miliardi di dollari.

Come è possibile? Se Apple è l’azienda che cresce di più perché Tim Cook non è nemmeno tra i primi 2000 della classifica dei ricconi?

La risposta è molto semplice e credo che tu te la sia già data, Zuckerberg, Bezos e soprattutto Musk non sono diventati ricchi grazie al loro stipendio ma grazie al fatto che possedevano molte azioni dell’azienda per cui lavoravano, essendo tra l’altro i fondatori.

Quindi la ricchezza è arrivata dagli investimenti non dal lavoro.

Questa a mio avviso è una lezione importante, non perché come ho già detto ci debba spingere a smettere di lavorare, ma perché ci dimostra in modo plastico che gli investimenti sono una parte fondamentale della nostra vita e dei nostri soldi.

È impossibile avere una vita soddisfacente senza gestire bene i nostri soldi. Questo è un dato di fatto e magari vedere questi numeri così chiari ti potrà spingere a fare qualcosa per migliorare il modo di gestire i tuoi soldi.

Io dedico molto tempo all’educazione finanziaria proprio perchè sono convinto che un investitore migliore è una persona più felice e una persona felice rende il mondo migliore.

Quando ho scritto Dove Metto i miei soldi avevo in mente esattamente questo. Se ti va di leggerlo clicca qui.

 Al tuo successo!

Giuseppe Pascarella

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