Musk renderà Twitter grande come Facebook?

Chi al giorno d’oggi non conosce Elon Musk?

Ha costruito Tesla, la compagnia di veicoli elettrici di maggior successo al mondo.

Ha dato vita a SpaceX, per soddisfare la sua personale missione di spedire umani in orbita con un razzo da lui progettato. 

Tuttavia, una cosa personalmente non riesco ancora a capire…

Chi è veramente Elon Musk?

È un genio?

Un visionario?

Un pazzo?

Probabilmente nessuno lo sa…

Resta il fatto che oggi domina la classifica degli uomini più ricchi del mondo (a soli 50 anni) con un patrimonio di 265,4 miliardi di dollari.

Tuttavia, è notizia di queste settimane il fatto che si sia dimostrato pronto a raccogliere una nuova sfida personale dopo aver acquistato il social network Twitter.

Non sarà facile.

Per intenderci, Twitter non è facebook.

E nonostante la sua base di utenti giornalieri conta circa 229 milioni di persone, non è riuscita a generare profitti significativi in quasi nove anni come società per azioni. 

Le difficoltà erano evidenti dal rapporto sugli utili del primo trimestre di quest’anno.

La società infatti aveva incassato una perdita operativa di ben 128 milioni di dollari durante i primi tre mesi del 2022.

Ma non è tutto…

Infatti i rischi finanziari aumenteranno una volta che Musk renderà la società privata, supponendo che la sua offerta di acquisto abbia successo. 

Twitter si indebiterà per 12,5 miliardi di dollari per finanziare ciò che equivale a un leveraged buyout, ossia un’operazione la cui finalizzazione è resa possibile mediante lo sfruttamento della capacità di indebitamento della società stessa.

Musk ha indicato che potrebbe allontanarsi da un modello di business fortemente incentrato sulla pubblicità, ma non ha fornito dettagli in merito.

Nel frattempo…

Le azioni di Tesla sono scese del 13% la scorsa settimana a $870. 

Questo ha fatto innervosire molti azionisti di Tesla che vedono Twitter come una distrazione inutile e sperano che Musk si allontani presto dall’accordo.

D’altra parte gli azionisti di Twitter, sperano che l’imprenditore sudafricano finalizzi al più presto l’acquisto.

Ma se ciò non dovesse accadere, le azioni potrebbero far registrare un brusco crollo se l’accordo dovesse andare in fumo, data l’apparente mancanza di interesse per la società da parte di altri offerenti.

Secondo Musk, l’acquisizione di Twitter non riguarda solo i soldi. 

Si tratta, infatti, di una sua forte volontà di riuscire a garantire la libertà di parola facendo diventare Twitter:

“La piazza cittadina digitale in cui vengono dibattute questioni vitali per il futuro dell’umanità”.

Tuttavia, per rendere Twitter un successo finanziario ci vorrà impegno visto il suo enorme debito. 

Si ritiene che la strategia di Musk implichi una maggiore dipendenza dalle entrate degli abbonamenti rispetto alla pubblicità.

Effettivamente potrebbe essere una scelta valida dopo che lo scorso anno ha rappresentato quasi il 90% delle entrate totali di Twitter.

“Se si cambia o si trasferisce completamente il modello di business, il problema è che i ricavi andrebbero di pari passo con quel cambiamento e non si avrebbe una fonte di flusso di cassa per ripagare il debito”.

Ovviamente questo ha destato preoccupazione tra gli inserzionisti.

E stando a quanto riferito, la stessa Twitter sta cercando di rassicurarli dopo le parole del patron di Tesla.

Musk ha anche intenzione di tagliare drasticamente i costi…

I primi a farne le spese sembrano essere i dipendenti.

Secondo Musk, un’area per potenziali licenziamenti è quella del monitoraggio dei contenuti, poiché secondo cui l’azienda dovrebbe essere più un forum senza censure.

Ma questo sarà poi da vedere.

Al netto di tutto ciò, Twitter secondo Elon Musk, è stata solo gestita male per troppo tempo e chissà se riuscirà a trasformare un società indebitata e dagli scarsi profitti in competitor diretto di Facebook.

Sicuramente Zuckerberg inizierà a monitorare con attenzione i prossimi passi di Twitter.

D’altronde sa bene che a breve, il suo presidente potrebbe essere un certo Elon Musk, e non è proprio l’ultimo arrivato.  

Attualmente le entrate di Twitter per utente medio giornaliero sono state di circa 5 dollari nel primo trimestre, meno della metà di quelle di Meta Platforms (FB). 

Per colmare questo divario, Twitter potrebbe sviluppare più di un modello di abbonamento e addebitare agli utenti l’accesso alla piattaforma.

Tuttavia, il bilancio della società peggiorerà notevolmente dopo l’acquisizione, poiché i costi per interessi aumenteranno notevolmente. 

Le entrate di Twitter quest’anno dovrebbero ammontare a quasi 6 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 5,1 miliardi di dollari del 2021. 

L’obiettivo permanente è che raggiungano i 7,5 miliardi di dollari nel 2023, un obiettivo che gli analisti considerano aggressivo. 

Ma ricordiamoci che nonostante l’offerta sia stata accettata e tutto fa presagire ad una fumata bianca, ci sono ancora alcune perplessità sul fatto che questa transazione venga completata.

Quindi, è ancora tutto da vedere…

Tuttavia una cosa è certa, se l’accordo dovesse andare in porto, con Musk al controllo di Twitter, ne vedremo delle belle.

 

Al tuo successo,

Giuseppe

 

 

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