Suona ancora la campana per il portafoglio PascaEuropa

C’è un’usanza qui in PascaProfit: quando un titolo inserito in uno dei nostri portafogli raggiunge il 100% di profitto suoniamo una campana. È una specie di rito goliardico che facciamo tra noi analisti.

Tuttavia, ottenere il rendimento del 100% per noi non è un’ossessione, quando acquistiamo un titolo non ci poniamo mai un obiettivo preciso. Sappiamo che l’azienda che stiamo comprando è ottima, che in futuro farà bene e che quindi avere le sue azioni ci porterà un guadagno.

Ma non siamo indovini, non sappiamo esattamente dove arriverà, sappiamo però che marcheremo stretto quel titolo, molto più di quel che fece Gentile con Zico ai mondiali dell’1982. – Per i giovani che non hanno colto la metafora consiglio di andarselo a rivedere su internet, fu uno spettacolo e fu decisivo per battere il Brasile.

Scherzi a parte quello che facciamo è tenere sotto stretto controllo l’azione per capire quando il potenziale di crescita si esaurisce. Quando cioè le motivazioni che ci hanno spinto ad acquistare quell’azione non sono più valide, perché nel frattempo lo scenario è cambiato e quindi non vediamo più un motivo sufficiente per rimanere investiti in quell’azienda o in quel settore.

Quando succede questo, ovvero quando il potenziale di crescita non c’è più, noi vendiamo, a prescindere che il titolo sia salito del 10% o del 100%.

Vendiamo anche se il titolo è in perdita, non abbiamo paura di farlo, in certe situazioni è meglio tagliarsi un dito che un braccio. Allo stesso tempo però, se pensiamo che il potenziale di crescita sia ancora intatto, non abbiamo paura di tenere un titolo anche se sta facendo meno 20%.

Quello che sto cercando di dirti è che non ci basiamo sui guadagni o sulle perdite, ci basiamo solo sull’analisi dell’azienda in questione, è questo il nostro faro ed è questo che dovrebbe essere anche il tuo approccio se vuoi ottenere soddisfazioni dai mercati.

È sempre la situazione dell’azienda che guida le nostre scelte, mai il mercato in generale o mai la percentuale di profitto o perdita che può avere in un determinato momento.

Questo vuol dire che analizzando le aziende non sbagliamo mai? Ovviamente no.

Io di chi dice di essere infallibile mi fido poco, non so tu…

Ma al di là di questo certamente io ed il mio team siamo molto preparati, ma non siamo infallibili, questo è certo. Tuttavia analizzare a fondo le aziende che compriamo ci permette di sbagliare poco, ed è questo quello che conta quando si investe. 

Negli ultimi 11 anni abbiamo chiuso più del 70% delle operazioni in profitto e questo ci ha permesso di moltiplicare il nostro capitale e quello dei nostri clienti.

Come vedi essere infallibili non serve, quello che serve è stare sempre con gli occhi addosso alle aziende dove hai messo i tuoi soldi.

Poi naturalmente, quando arriva il momento di suonare la campana siamo tutti contenti, ma la campana è una conseguenza del nostro metodo, è una specie di effetto collaterale, non è certo l’obiettivo del nostro modo di investire.

Noi vogliamo investire in aziende sane dal grande potenziale di crescita, sarà poi il tempo a dirci quanto sarà questo potenziale in termini percentuali.

Noi analisti seguiamo assieme tutti i portafogli, quindi quando arriva un 100% è sempre una vittoria di tutti, ma chi ci conosce sa, che quando si parla di Europa il nostro esperto numero 1 è Manuel Musto, quindi mi permetto di fargli i complimenti, il suo supporto è stato per me decisivo in tutti questi anni. Infatti lui era presente sin dal primo giorno in cui ho aperto i miei servizi sui portafogli modello.

Ma non ho certo fatto un PascaDaily per complimentarmi con Manuel, questo lo faccio di persona, ho voluto parlare di questo per farti capire quale deve essere il tuo approccio.

L’azienda che ha fatto il 100% è Roche Bobois (RBO.PA).

Chi segue in nostri portafogli sa bene che ora il titolo non è più in buy, significa cioè che non ne consigliamo l’acquisto. Chi ce l’ha è giusto che lo tenga ancora perché il potenziale di crescita non è esaurito, ma il titolo è salito così tanto che sarebbe tardi entrare ora.

Voglio però farti un piccolo regalo. Voglio mostrarti le motivazioni di acquisto che abbiamo comunicato ai nostri clienti del PascaEuropa, quando abbiamo inserito il titolo nel portafoglio modello.

Penso sia un ottimo modo per farti capire tutti gli aspetti che vanno tenuti in considerazione prima di comprare una determinata azione. Ovviamente nelle nostre analisi noi valutiamo anche altri aspetti, ma già leggere questo breve testo sarà un po’ come fare un piccolo corso.

Tra l’altro Ottobre è il mese dell’educazione finanziaria, quindi imparare qualcosa in più ti farà bene. Se poi vuoi veramente iniziare a capire come si investe e quale metodo uso io allora ti ricordo che, proprio in occasione del mese dell’educazione finanziaria, il mio ultimo libro “Dove Metto i Miei Soldi” è in offerta al 40% di sconto.

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E ora, come promesso, ecco le motivazioni d’acquisto.

Ah dimenticavo, se oltre al mercato americano sei interessato alle azioni europee la grande famiglia di PascaProfit è pronta ad accoglierti. Manda un Whatsapp al numero 392 51 86 777 ed un mio collega ti richiamerà per spiegarti, senza impegno, le nostre proposte, tra cui il famoso PascaEuropa. 

Il nuovo titolo selezionato ed inserito nel portafoglio, risponde alle caratteristiche del portafoglio, media capitalizzazione, sottovalutata, forte potenzialità di crescita e dal punto di vista fondamentale/tecnico presenta una combinazione rischio rendimento positiva.

Questa società, come tutte le altre, ci permetterà di raggiungere i nostri obiettivi di crescita del portafoglio. Gli acquisti rispecchiano la nostra visione e vengono scelte secondo il nostro metodo.

Roche Bobois è uno dei leader mondiali nel settore dei mobili di design di alta gamma.

Negli anni cinquanta Philippe e François Roche gestiscono una boutique a Parigi, mentre Jean-Claude e Patrick Chouchan hanno un negozio Au Beau Bois sempre a Parigi. Nel 1960 fanno conoscenza al salone del mobile di Copenaghen. L’idea è di importare mobili scandinavi a Parigi e nasce Roche Bobois.

Il gruppo Roche Bobois è ora presente in 55 paesi attraverso una rete internazionale di 3.321 negozi distribuiti con due marchi: Roche Bobois (marchio di fascia alta in Francia o addirittura lusso a livello internazionale) e Cuir Center (marchio di fascia media in Francia specializzato in divani in pelle e tessuto).

Roche Bobois è il punto di riferimento a livello internazionale nell’ideazione e nella distribuzione selettiva di arredamento di alta gamma, design e lusso. Il gruppo vanta la più ampia catena al mondo di punti vendita di prodotti di arredamento di alto livello e design, con una rete – diretta e/o in franchising – tra Europa, Nord, Centro e Sud America, Africa, Asia e Medio Oriente.

Roche Bobois non ha una produzione propria ma svolge tre attività: editore delle collezioni realizzate con i designer, franchisor e distributore con oltre cento negozi di proprietà. Il fatto di non essere industriali dà flessibilità, elemento chiave nel loro mestiere, essendo liberi dal peso di una fabbrica da sostenere. La società ha l’agilità creativa per cambiare e per poter sperimentare con i materiali. La ricerca è così molto più profonda.

Due terzi della produzione è realizzata in Italia tramite terzisti. Poi in Francia, Portogallo, Inghilterra e Svezia. Pur essendo affidata a terzisti, Roche Bobois ha uno stretto controllo sulla qualità produttiva grazie a una regolamentazione dettagliata e a un processo da rispettare.

Nel 2018 il volume d’affari del gruppo Roche Bobois – seppur risentendo delle conseguenze sulle vendite, delle manifestazioni dei “gilet jaunes” in novembre e dicembre – è cresciuto ulteriormente passando da 248,5 milioni di euro nel 2017 a 257,0 milioni di euro nel 2018 (dati IFRS), inoltre ha razionalizzato e riposizionato vari punti vendita, con l’apertura di 11 nuovi negozi, di cui 8 in franchising.

Per i primi nove mesi dell’esercizio 2019, l’intera rete del Gruppo Roche Bobois ha registrato un volume d’affari (negozi integrati e franchising) di € 201,4 milioni rispetto ai € 190,4 milioni nello stesso periodo dello scorso anno, +5,8% a cambi correnti.

Questo significativo aumento deriva dalla performance dei negozi esistenti (Like For Like), trainata da Francia, Regno Unito e Svizzera, e dalla crescita dell’attività delle recenti aperture di negozi integrati negli Stati Uniti (Upper East Side 2, Greenwich e San Diego).

Allo stesso tempo, il ritmo delle aperture continua attivamente. A settembre 2019, il Gruppo ha aperto un secondo negozio a Madrid (Spagna), ha integrato nella propria rete il negozio in franchising di Torino (Italia) e integrerà anche quello di Dublino (Irlanda) nei prossimi giorni, a seguito del compromesso firmato lo scorso luglio. Infine, la società prevede un’apertura in proprio in Portogallo (Lisbona 2) entro la fine dell’anno.

Pur essendo il retail rivolto al consumatore finale il ‘business model’ di Roche Bobois, da qualche anno la società si è aperta al contract creando una divisione dedicata con team ad hoc in alcune città dei principali mercati che copre, come Parigi, Londra, New York e Montecarlo.

Per il futuro, l’azienda si attende una crescita del retail, il cui giro d’affari comprensivo di affiliati si attesta a quasi 500 milioni di euro, perché intravede ulteriori possibilità di sviluppo. Prevista un’importante crescita anche sul contract, ancora in fase iniziale per il marchio, e nell’e-commerce che rappresenta il 5% delle vendite. L’azienda lancerà tra circa quattro settimane una piattaforma dedicata all’interno del proprio sito web.

Anche i clienti dell’alto di gamma desiderano poter acquistare online, l’azienda garantirà un servizio di consegna e post vendita tramite il negozio più vicino all’acquirente. Non ci sarà così concorrenza tra store fisico e virtuale e il prezzo di listino sarà uguale in negozio e online.

Infine, vediamo un futuro di crescita per Roche Bobois con nuovi mercati da conquistare, come l’Africa dove ad oggi ha una presenza ridotta, e da sviluppare come gli Usa.

 

Giuseppe Pascarella

 

 

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