Un’importante materia prima da tenere d’occhio per il futuro

Dall’inizio dell’anno il mercato del gas naturale ha assistito a tantissimi aumenti di prezzo giornalieri particolarmente significativi.

Ma perché il suo valore tende ad oscillare in maniera così aggressiva?

Beh, se in altri periodi storici potevamo puntare il dito soprattutto con le avverse  condizioni metereologiche, oggi ci sono altri fattori da tenere in considerazione.

La volatilità, infatti, in questo periodo è guidata anche dalle ormai note difficoltà della catena di approvvigionamento causata dall’emergenza pandemica che sta inevitabilmente condizionando uno dei meccanismi dell’ingranaggio dell’economia globale.

Vedi, le montagne di container pieni di merce fermi ai porti sono sicuramente un’immagine che purtroppo ci siamo abituati a vedere, e probabilmente sono l’emblema di tali criticità, ma anche i gasdotti e gli operatori addetti al trasporto del gas naturale liquefatto ne sono stati travolti.

Ecco spiegato anche il motivo per cui il 27 gennaio i Futures del gas naturale hanno segnato il loro più grande aumento percentuale – in un singolo giorno – mai registrato.

Pensa che i contratti sono schizzati verso l’alto registrando un aumento del 46,5% a 6,26 $ per milioni di unità termiche britanniche.

Il traguardo più alto da ottobre dell’anno scorso.

Tuttavia, il suo aumento esponenziale è dovuto anche dall’acceso conflitto tra Ucraina e Russia e dalle temperature polari che si sono abbattute sulla Cina.

Ricordiamoci che la Cina è il paese più popoloso del mondo con 1,4 miliardi di persone…

E quando si registrano un maggior numero di eventi meteorologici estremi come quest’anno, il consumo di gas aumenta.

Ad ogni modo, il problema non è l’aumento di domanda in sé per sé, ma il fatto che non può essere soddisfatta per un inefficienza nel sistema.

Quindi, il bene in questione (o il servizio) diventa “più prezioso” e il prezzo sale.

Tutto ciò, quindi la volatilità del prezzo del gas, impedisce a noi investitori di conoscere esattamente in che direzione si possa muovere il mercato del gas.

Va anche detto però che il prezzo del gas naturale, essendo una merce estremamente stagionale e quindi strettamente legata alle condizioni metereologiche, è storicamente molto volatile.

Tuttavia, il gas naturale non viene utilizzato solo per cucinare e per riscaldare gli ambienti, ma può rappresentare un ruolo cruciale anche per la fornitura di energia domestica.

E proprio quest’ultimo punto, potrebbe rappresentare la “nuova” normalità degli anni a venire.

Vedi, il carbone è stata la fonte di energia dominante per la generazione di elettricità per tantissimi decenni, ma ora la produzione di elettricità attraverso il gas naturale ha superato per la prima volta quella del carbone nell’aprile del 2015, questo secondo l’EIA, Energy Information Administration.

Questo perché il gas naturale emette emissioni di gas serra decisamente inferiori rispetto al carbone.

Ed è un fattore che non solo si sposa perfettamente con il mega trend dell’energia rinnovabile, ma a differenza dell’eolico e del solare, l’energia prodotta con il gas naturale riuscirebbe a garantire una rifornimento ininterrotto.

Ecco perché il gas naturale assume un ruolo fondamentale verso la transizione ad un mondo ad emissione zero che, stando ai piani delle nazioni, potremmo vedere entro il 2050.

In tutto ciò, come si comporteranno gli investitori?

Gli investitori continueranno a seguire gli sviluppi legati al conflitto Russia-Ucraina di questo periodo perché rappresenta un transito chiave per il gas russo verso l’Europa.

Inoltre i prezzi del gas naturale negli Stati Uniti potrebbero aumentare temporaneamente in caso di escalation delle tensioni di un conflitto militare con i prezzi che potrebbero salire anche fino a 7$ dollari per milioni di unità termiche britanniche.

Allo stato attuale però, i prezzi dovrebbero rimanere in intorno ai 4$ per il 2022 con diminuzioni ipotizzabili intorno a quota 3,50$.

Questo non perché vogliamo prevedere il futuro, o come in questo caso, dove andrà il prezzo del gas, ma perché noi seguiamo la domanda fatta dalle nazioni.

Mi spiego meglio.

Stiamo andando verso l’estate, quindi, da un lato il consumo del gas diminuirà ed aumenterà quello di energia elettrica…

Dall’altro la pandemia potrebbe finalmente abbandonare le nostre vite se non ci dovessero essere nuove varianti, quindi, a cascata, dovrebbero lentamente scemare anche le difficoltà nella catena dell’approvvigionamento.

In questo modo sarà più facile rifornire di gas le centrali elettriche, quindi ci sarebbe una forte domanda, ma anche un’alta offerta, motivo per cui il prezzo potrebbe variare tra i 3.50$ e 4$.

È difficile che ci possano essere delle escalation fino ai 6-7 dollari a meno che non dovesse scoppiare una guerra tra Ucraina e Russia.

Ad ogni modo, vediamo cosa ci riserverà il futuro e come evolverà il mercato del gas naturale nei prossimi mesi.

Poi ovviamente se dovessero emergere nuove e importanti novità sul tema, non mancherò di condividerle con te in un nuovo articolo.

Al tuo successo.

Giuseppe Pascarella

 

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